Nel panorama del caffè italiano, Cida S.r.l. si distingue come partner tecnologico e strategico che affianca le torrefazioni nella produzione conto terzi di caffè: dalla tostatura al confezionamento in capsule, cialde e formati personalizzati, i torrefattori possono affidarsi all’azienda per l’intero processo oppure richiedere servizi mirati. Partendo da caffè già tostato, ad esempio, i torrefattori possono chiedere soltanto la porzionatura, disponibile in tutti i formati presenti sul mercato. A supporto, un team grafico interno che sviluppa o adatta progetti visivi su misura, garantendo la personalizzazione di ogni referenza. L’azienda si configura così come un sito produttivo satellite, capace di adattarsi a ogni esigenza, senza sovrapporsi né competere con i propri clienti.
Ed è proprio durante la fiera HostMilano 2025 che l’azienda ha messo in evidenza il suo principale valore. “La nostra missione è semplice: affiancare i torrefattori, trasmettere affidabilità e professionalità, e far capire che la nostra sinergia punta a far crescere il loro fatturato e ampliare la gamma prodotti”, ha sottolineato Marco Di Maggio, uno dei fondatori.
Le novità di Cida a HostMilano: le capsule compatibili K-Cup® e la linea specialty
Per rispondere all’evoluzione del mercato e alle esigenze di torrefattori e operatori Ho.Re.Ca., Cida ha presentato le capsule compatibili K-Cup®️ per i mercati internazionali e le capsule in alluminio compatibili Nespresso®️ – disponibili in tubi da 10 pezzi e realizzate con caffè specialty, la cui materia prima è stata selezionata dal caffesperto Andrej Godina.
“La selezione del caffè verde per lo Specialty Coffee è una fase cruciale per la qualità della bevanda, in particolare nel formato del mono porzionato. Per questo progetto ho assaggiato decine di campioni scegliendo quelli che, a mio parere, riescono meglio ad esprimere carattere distintivo e un flavore complesso in tazza”, ha spiegato Godina.
Le nuove capsule si affiancano alla gamma di formati già proposti dall’azienda: cialde ESE da 44 mm, 38 mm o bidose, e capsule compatibili con i principali sistemi (Nespresso®, Lavazza A Modo Mio®, Espresso Point®, Dolce Gusto®, Caffitaly®, Bialetti®, Uno System®, Fior Fiore Coop®, Lavazza Blue®).
Tutti i formati proposti da Cida Srl.
Con la nuova linea specialty, inoltre, Cida apre le porte ai micro-roaster e alle torrefazioni artigianali, offrendo tostature minime da 10 chili e 30 chili per referenza di confezionamento in monoporzionato – contro i 100 chili richiesti dalle produzioni standard. In fiera è stata inoltre presentata la nuova tostatrice da 15 kg, un investimento pensato per consentire anche alle realtà più piccole di accedere alla produzione conto terzi senza compromessi sulla qualità.
Novità anche per il caffè macinato: accanto ai classici sacchetti da 125 e 250 grammi, l’azienda ha lanciato una nuova referenza da 64 grammi destinata al retail.
A conferma dell’attenzione che Cida dedica alla formazione e alla qualità della materia prima, ancora prima del processo produttivo, Andrej Godina è stato ospite dello stand per condurre quattro sessioni formative dedicate al Brewing. Gli incontri, che hanno unito approfondimento tecnico e dimostrazioni pratiche, hanno coinvolto attivamente il pubblico in un percorso esperienziale alla scoperta delle diverse tecniche di estrazione del caffè.
Andrej Godina durante una sessione formativa allo stand di Cida Srl.
L’Industria 5.0 e la sostenibilità al servizio dei partner
Fondata da Daniele De Simone e Marco Di Maggio, Cida nasce nel 2000 come realtà di intermediazione, per poi trasformarsi nel 2006 in una vera e propria azienda di produzione conto terzi, con un modello unico: crescere non come competitor ma come partner delle torrefazioni.
Nel 2024 è stato inaugurato il nuovo stabilimento produttivo di 6.000 mq, progettato secondo i principi di Industria 4.0 e 5.0 con impianti di ultima generazione, sistemi digitalizzati e sensori intelligenti che monitorano macchinari e sicurezza degli operatori.
Un elemento distintivo è l’attenzione alla qualità organolettica: l’incapsulamento avviene entro 48-72 ore dalla tostatura, seguendo curve dedicate e processi che preservano al meglio aroma e freschezza. Rigorosi protocolli di controllo supportano ogni fase, con analizzatori Dansensor su ogni linea per la misurazione di ossigeno residuo, CO₂ e azoto, granulometri laser per il controllo della macinatura e parametri oggettivi fissi per garantire costanza di erogazione e peso. Ogni scatola è inoltre numerata, per assicurare una tracciabilità completa.
A questo si aggiunge un layout produttivo studiato per la massima efficienza e sicurezza: selezionatrice ottica del caffè crudo, torri dedicate allo stoccaggio, tramoggia esterna, magazzini multipli e reparti distinti per monoporzionato e tostatura.
La sostenibilità ambientale è un pilastro fondamentale della filosofia aziendale: lo stabilimento è alimentato da un impianto fotovoltaico da 750 kW, integrato con sistemi di recupero delle acque bianche e soluzioni di raffrescamento naturale. Un impegno che si affianca alla costante attenzione verso qualità, sicurezza e ambiente, attestata da numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali.
L’azienda è infatti riconosciuta dalla FDA per la sicurezza alimentare negli USA ed è certificata IFS, BRC, ISO 9001:2015, ISO 14001:2015, Kosher, Halal e Biologica, a garanzia di processi conformi agli standard internazionali e adatti a diversi mercati ed esigenze religiose. Il livello di conformità etica è invece attestato dalle certificazioni di parità di genere e dal rating di legalità.
Un esempio virtuoso di un’azienda che, con un fatturato in crescita e una visione che guarda al futuro, si posiziona come partner ideale per le imprese che vogliono esternalizzare, anche solo in parte, la produzione del proprio caffè monoporzionato.


