“È in questo momento dell’anno, in primavera, che il vigneto torna a raccontare il futuro,” afferma Guido Martinetti, cofondatore di Mura Mura “La luce cambia, la terra si riattiva e tutto ritrova una nuova energia. È qui che prende forma il nostro lavoro: nell’ascolto della natura e nella capacità di accompagnarla con rispetto e precisione. È proprio in questo equilibrio che si esprime la duplice anima del progetto Mura Mura: “Rigore” e “Fantasia”, espressione rispettivamente delle Langhe e del Monferrato, due territori complementari che dialogano costantemente tra precisione ed espressività, struttura e libertà.”
In questa cornice si inserisce un momento chiave per la cantina: la presentazione, in occasione di Vinitaly 2026 (Padiglione 10 – Stand Q1), di due nuovi vini destinati a raccontare, ciascuno a proprio modo, queste due anime.

Il primo è “Giulietta”, nuova interpretazione della Freisa d’Asti Superiore DOC (90% Freisa, 10% Nebbiolo), proveniente dal vigneto Mortisio a Costigliole d’Asti. Affinata per 12 mesi in botti di rovere da 20 hl e circa 10 mesi in ceramica, Giulietta nasce con l’obiettivo di restituire centralità a uno dei vitigni più identitari del Monferrato, esaltandone lo spettro aromatico e la complessità .
Nel calice si esprime con note di fragola, ribes, incenso e cuoio, a cui si affiancano sfumature più profonde e speziate; al palato il tannino è consistente, grasso e masticabile, sostenuto da una profondità unica per la categoria, con un finale lungo e persistente, espressione di innata potenza e complessità gustativa che ne allunga il sorso. Un vino che unisce energia e precisione, ideale in abbinamento a tajarin alla fonduta di Castelmagno o a una costata di bue alla brace.
Accanto a lei, “Orlando”, nuovo Barolo DOCG da uve Nebbiolo 100% provenienti dal cru Sorano a Serralunga d’Alba, rappresenta l’espressione più profonda e strutturata del progetto. Affinato per 18 mesi in botti di rovere da 30 hl e successivi 12 mesi in anfore di ceramica, nasce da un terroir ricco di argilla calcarea che conferisce al vino struttura, pienezza e straordinaria persistenza .
Al naso emergono eleganti sentori di marasca e rosa, che evolvono verso note più complesse di sottobosco; al palato il tannino è raffinato e avvolgente, con un finale dolce e persistente. Un Barolo che trova la sua espressione ideale accanto a brasato di cervo al Barolo o a un ossobuco.

“Giulietta e Orlando rappresentano due visioni complementari del nostro lavoro,” raccontano Guido Martinetti e Federico Grom. “Da un lato il Monferrato, con la sua libertà espressiva e la sua energia; dall’altro la Langa, con la sua precisione e la sua struttura. Due vini diversi, ma uniti da un’unica idea: esprimere la verità del territorio con la massima purezza.”
Con queste nuove etichette, Mura Mura prosegue il proprio percorso di valorizzazione dei vitigni piemontesi di proprietà, lavorati con un approccio rigoroso e rispettoso della materia prima, dove ogni scelta, dalla vigna alla cantina, è orientata a esaltare la qualità dell’uva, la pulizia del vino e la profondità del sorso. Un percorso che continua a evolversi, stagione dopo stagione, mantenendo sempre al centro l’equilibrio tra natura, tempo e visione.

Mura Mura è un’azienda agricola di 30 ettari coltivati a vigneti e frutteti che sorge sulle colline verdeggianti di Costigliole d’Asti, al confine con le Langhe, di proprietà di Federico Grom e Guido Martinetti. L’azienda si completa di ulteriori 3 ettari a Barbaresco, nei cru di Roncaglie, Starderi, Currà e Serragrilli, e uno a Serralunga d’Alba, dove viene prodotto il Barolo nel cru di Sorano.
Tutti i vini vengono prodotti nella cantina di Costigliole, dove insiste una licenza per la vinificazione fuori zona di Barolo e Barbaresco,tra le poche disponibili in Italia. Nella cantina di Mura Mura coesistono due categorie di vini, Rigore e Fantasia, voci narranti di due territori unici e complementari: le Langhe e il Monferrato. Le etichette che rappresentano il “Rigore” sono: Barbaresco Iago (ottenuto dalle uve dei diversi cru, in un blend di raro equilibrio), ed i single cru: Barbaresco Serragrilli, Barbaresco Starderi, Barbaresco Currà e Barolo Sorano.
Le etichette che rappresentano “Fantasia” sono: Romeo Piemonte DOC rosso (80% Barbera 15% Nebbiolo %4 Grignolino 1%Ruche’), Miolera Barbera D’Asti Superiore (single vineyard, 100% Barbera), Garibaldi Grignolino d’Asti (single vineyard, 100%Grignolino), Giulietta Freisa d’Asti Superiore (90% Freisa 10% Nebbiolo), Beatrice Derthona Colli Tortonesi Timorasso DOC (100% Timorasso), Bianca Piemonte DOC Bianco (l’85% Favorita, 15% Malvasia Moscata di Candia), Borraccio (vino rosato) e Ofelia Piemonte Moscato Passito (50% Moscato Botritizzato 50% Moscato Icewine).

La tenuta Mura Mura comprende anche il Relais Le Marne (parte del prestigioso circuito Small Luxury Hotels of the World) e Radici Ristorante in Vigna, la cui cucina è radicata in Piemonte e nel Monferrato ed esalta le materie prime povere locali, protagoniste della storia di questa terra, interpretandole in modo ricercato e attento. L’ambiente del ristorante è caldo e riservato, con 35 coperti, in una sala voltata a botte originale di fine Ottocento. Il Relais Le Marne è composto da La Dimora dei Poeti (4 suite, 1 camera deluxe) e La Dimora degli Artisti (3 junior suite e 5 camere deluxe). Vi è inoltre La Casa nel Vigneto, una splendida suite con terrazzo, sospesa tra i vigneti con vista sul Monterosa e i vigneti del Monferrato. Il Relais Le Marne vanta una piscina coperta di 25 mt unica al mondo dotata di 3 corsie, guarda le vigne circostanti ed è aperta tutto l’anno, una palestra di 140 mq attrezzata Technogym e una Spa completa di sauna, idromassaggio, sala massaggi e vasca di acqua gelida.
Per informazioni: info@muramura.it
(photo: fonte Fcomm Srl – Strategic Communication)


