La Piadina Romagnola IGP riceve il plauso nella Relazione sul patrimonio agroalimentare: frodi economiche, mercato e tutela del consumatore, approvata il 16 settembre 2026 dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari. La Relazione è stata presentata in anteprima nazionale mercoledì scorso (30 settembre) a Roma a Palazzo Montecitorio (Sala Regina). Alla cerimonia erano presenti il Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP, Alfio Biagini, insieme al vicepresidente Marcello Dadi, ed i soci Marco Vespasiano e Maria Cristina Marconi. Quest’ultima ha anche deliziato i presenti con una dimostrazione di Piadina Romagnola.
Il documento parlamentare è frutto di un lavoro biennale della Commissione, dedicato alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio agroalimentare nazionale. In particolare pone l’accento sui fenomeni dell’Italian sounding, che sottrae ogni anno 130 miliardi di euro, e del dumping interno all’UE, causato da standard produttivi non uniformi e controlli doganali frammentati. La relazione parlamentare pone particolare attenzione al sistema delle DOP e IGP, alla tracciabilità e alla necessità di contrastare frodi, contraffazioni e utilizzi impropri delle indicazioni geografiche.
Il documento riserva una specifica sezione alle eccellenze agroalimentari dell’Emilia-Romagna, territorio oggetto di una missione conoscitiva della Commissione che ha rilevato comportamenti virtuosi. In questo contesto, la Piadina Romagnola IGP rappresenta uno degli esempi della capacità del sistema agroalimentare emiliano-romagnolo di evolversi in un sistema “capace di coniugare l’eredità culturale con i più elevati standard di sicurezza alimentare, tracciabilità e sostenibilità ambientale“. E quale esempio virtuoso cita ORVA, azienda produttrice di Bagnacavallo nata nel 1979, operante nel settore dei prodotti sostitutivi del pane e della Piadina Romagnola IGP, visitata dalla Commissione parlamentare d’inchiesta.

Da-sx-Maria-Cristina-Marconi-Marcello-Dadi-Alfio-Biagini-Marco-Vespasiano.
“La presenza della Piadina Romagnola IGP all’interno della Relazione parlamentare dedicata al patrimonio agroalimentare italiano rappresenta per noi un motivo di soddisfazione – commenta Alfio Biagini, Presidente del Consorzio di Promozione e Tutela della Piadina Romagnola IGP –. Il documento fotografa concretamente una realtà produttiva che ha saputo coniugare tradizione, capacità industriale e artigianale dei chioschi, e presenza sul mercato. La Piadina Romagnola è un prodotto fortemente legato al proprio territorio e l’IGP costituisce lo strumento fondamentale per tutelarne origine, identità e autenticità, a beneficio tanto delle imprese quanto dei consumatori”.
Aggiunge Biagini: “Nel corso della presentazione della Relazione è emerso come la tutela della denominazione significhi valorizzare non soltanto un prodotto, ma anche la sua storia, il territorio e il lavoro delle aziende che ogni giorno rispettano un disciplinare preciso. Il riconoscimento europeo dell’IGP è ciò che permette alla Piadina Romagnola di crescere sui mercati senza perdere la propria identità”.
(photo: fonte Agenzia PrimaPagina)


