Ai piedi delle Tofane, il ristorante guidato dal patron Michel Oberhammer, dallo chef Federico Rovacchi e dalla maître Elisa Prudente riapre le porte con un menù rinnovato, dove la leggerezza incontra la tecnica e ogni piatto racconta il dialogo profondo tra territorio, stagionalità e sensibilità creativa.
Il nuovo menù estivo è il risultato di un lavoro attento di foraging, trasformazioni vegetali, fermentazioni e cotture alla brace, in cui le erbe, le foglie, le radici e i fiori raccolti tra Cortina e il Trentino si fanno protagonisti assoluti e vengono trattati con la stessa cura riservata alle proteine, a volte sostituendole altre volte valorizzandole.
Due piatti icona di Baita Piè Tofana come la Millefoglie e la Lumaca tornano in una versione inedita ed estiva, mentre dal lavoro di ricerca di Federico e Nicole nascono due primi freschi come il Risotto e l’Insalata di pasta.
La Millefoglie, piatto manifesto della stagione, è composta da foglie di stagione come shiso, cavolo nero e spinacio selvatico, saltate delicatamente in padella per renderle croccanti. Queste si alternano a strati di maionese al levistico, mela verde, insalatina con salsa verde, noci e crème fraîche, in un gioco fresco e aromatico che celebra texture e profumi.
Un altro piatto che racconta l’estate è l’Insalata di pasta: viene preparato uno spaghetto alla chitarra verde con alloro e aglio orsino, mantecato con una crema di scarola, aglio orsino e erbe amare di montagna passate alla brace. La pasta viene poi condita con un olio al fico, foglie di finocchio marino sott’aceto e foglie di cappero sott’olio, mentre alla base c’è una chiffonade di scarola e acetosa. Il risultato è un primo piatto in cui dominano acido e amaro.
Un altro must della stagione calda è il freschissimo Risotto con caprino, crespino ed elicriso, mantecato con burro di capra e un caprino fresco dalla spiccata acidità. Il piatto è completato da una riduzione di elicriso, pianta di montagna dal profumo intenso e una nota di liquirizia, e da una polvere di crespino, bacca alpina estremamente acida che aggiunge tensione e verticalità. È un risotto che sa di estate, tra note fresche e suggestioni aromatiche.
Tra i secondi piatti, la Lumaca è un piatto invernale che viene rivisitato per i mesi più caldi: le lumache cotte in tegame con aglio orsino, vengono servite su una base morbida di crema di patata e topinambur, completate da un kefir al dragoncello che ne esalta le note erbacee. Il rafano grattugiato dona freschezza, mentre un giro d’olio all’aglio orsino e un biscotto croccante al dragoncello chiudono il piatto in equilibrio, per un risultato morbido, aromatico e fresco.
Lo chef Rovacchi, forte di esperienze in ristoranti stellati come Piazza Duomo e St. Hubertus, continua così a proporre una cucina concreta e identitaria, capace di unire ispirazioni italiane, cotture francesi e leggerezze giapponesi, e che in questa stagione guarda sempre più al vegetale come protagonista. In sala, l’accoglienza è firmata da Elisa Prudente, con uno stile discreto e attento, mentre la carta vini – curata con passione da Michel ed Elisa – propone oltre 700 etichette tra grandi classici internazionali e piccole chicche da scoprire.
Baita Piè Tofana invita a riscoprire il piacere dello stare bene, tra i profumi del bosco, il calore del larin e una cucina che parla il linguaggio della natura. Il ristorante sarà aperto per tutta la stagione estiva con orario serale dalle 19.30 alle 21.00 e turno di chiusura il lunedì.
Per informazioni: baitapietofana.it


