C’è una Liguria autentica, distante dal clamore delle spiagge affollate della Riviera, dove il tempo sembra scorrere a un ritmo diverso. Nel cuore della Val Prino, immerso tra i vicoli in pietra e i ponti storici di Dolcedo, il ristorante Casa della Rocca si conferma una delle tappe enogastronomiche più affascinanti e suggestive dell’intero Ponente Ligure.
Un viaggio nella storia: dal frantoio del Seicento alla tavola
Ospitato all’interno di una struttura storica del Seicento – sapientemente restaurata preservando gli antichi dettagli in pietra e legno -, il locale nasce dove un tempo batteva il cuore agricolo del paese. Oggi quell’atmosfera calda e senza tempo accoglie gli ospiti in un’esperienza che va ben oltre la semplice cena: è un vero e proprio viaggio nella cultura materiale e nei sapori dell’entroterra imperiese.
Una filosofia di cucina tra mare, orto, frantoio e lievitati d’autore
La proposta gastronomica della Casa della Rocca fa della materia prima il suo punto di forza assoluto, fondendo con equilibrio la tradizione ligure e l’innovazione contemporanea:
L’Oro verde protagonista: L’Olio Extravergine di Oliva cultivar Taggiasca, prodotto dalle olive dei terrazzamenti locali, non è solo un condimento, ma il filo conduttore che esalta ogni piatto.
Dai piatti della tradizione alle Pizze Gourmet: Accanto ai crudi di mare, al pescato del giorno e alla pasta fresca fatta in casa, un ruolo di primo piano è affidato alle pizze e ai lievitati. Realizzate con un impasto ad alta idratazione e farine macinate a pietra, lievitato lentamente per oltre 48 ore, le pizze diventano una tela dove ingredienti d’eccellenza – come la stracciatella, il gambero viola di Sanremo, i pomodorini secchi e le immancabili olive Taggiasche – si sposano in abbinamenti croccanti e leggerissimi.
Un dialogo tra costa ed entroterra: dai crudi e il pescato del giorno del Mar Ligure ai conigli alla ligure, fino ai formaggi e ai salumi delle malghe alpine delle Alpi Marittime.
I piatti iconici: la tradizione ligure rivisitata
Gli antipasti, dalla focaccina di segale accompagnata da acciughe del Cantabrico, burro della Normandia e peperone arrosto, pensati per valorizzare la doppia anima di mare e di terra dell’entroterra imperiese.

Dalla terra e dagli orti
Brandacujun tradizionale
Il classico mantecato ligure di stoccafisso, patate e aglio dolce, emulsionato a mano con Olio EVOO “Cru Rocca” e servito con crostoni di pane di grano duro.
Frisceu e verdure ripiene alla Genovese
Frittelle calde alle erbe spontanee di campo (borragine e maggiorana) servite con i tipici ortaggi al forno ripieni di magro e Prescinseûa.
Dal mar ligure
Cappon magro rivisitato
Il piatto della festa ligure: strati di pescato del giorno, galletta del marinaio bagnata all’aceto, verdure dell’orto scottate e la classica salsa verde ricca di capperi e pinoli.
Carpaccio di gambero viola di Sanremo
Gambero crudo finissimo servito con maionese al limone sfusato di Riviera, perle di Olio Taggiasco e sale nero.
Polpo arrostito su crema di patate e zafferano locale o con hummus di piselli, menta, prescinsêua e chips di semi di lino.
Tentacoli croccanti fuori e morbidi all’interno, adagiati su una vellutata di patate della Val Bormida, olive Taggiasche disidratate e pomodorini confit.
Ravioli al tocco e alle erbe selvatiche: sottili sfoglie tirate a mano con ripieno di borragine, maggiorana e carni selezionate, condite con i sughi lenti della tradizione.
Trofie e trenette al Pesto mortaiato: preparate secondo la ricetta classica con basilico D.O.P., pinoli tostati, aglio e l’immancabile tocco di Olio Extravergine di Oliva Taggiasca.
Il risotto Carnaroli con pomodoro, capperi, olive taggiasche, aglio di Vessalico e burro all’acciuga: una composizione che racchiude alcuni dei profumi più riconoscibili della Riviera Ligure.
Le Specialità di terra e di mare
Coniglio alla ligure: un caposaldo della cucina locale, sfumato con vino bianco (Pigato o Vermentino), arricchito con olive Taggiasche della valle, pinoli e profumato con rosmarino.
Pescato del giorno e crudi dell’Adriatico/Ligure: pesce fresco lavorato con cotture essenziali o servito a crudo per preservare la naturale sapidità del mare.
Dulcis in fundo: le proposte dolci completano il percorso gastronomico con combinazioni che giocano tra consistenze, creme, frutta e cioccolato.

Un’atmosfera intima tra dehors e pietra viva
Oltre alla cucina, a conquistare è la location. Durante la bella stagione, la terrazza e il dehors immerso nel verde offrono una cornice romantica con vista sul borgo e sugli uliveti circostanti. Nei mesi più freddi, le sale interne con i muri in pietra a vista e l’illuminazione soffusa creano un’atmosfera intima e conviviale, ideale per degustazioni lente e serate speciali.
La Cantina: un racconto di piccoli vignaioli e viticoltura eroica
Ad accompagnare ogni piatto o pizza gourmet c’è una carta dei vini curata nei minimi dettagli con una selezione attenta di etichette naturali e biodinamiche, un vero e proprio tributo alla Liguria e alle sue eccellenze, Senza tralasciare una scelta mirata di bollicine italiane e internazionali per le occasioni speciali.
I vitigni autoctoni: ampio spazio al Pigato e al Vermentino di Ponente, affiancati dal Rossese di Dolceacqua, dalle note speziate e dall’Ormeasco di Pornassio dal carattere deciso.
La gestione: il valore di un’ospitalità calorosa e attenta
A fare della Casa della Rocca un indirizzo speciale non è solo ciò che viene servito a tavola, ma il modo in cui il cliente viene accolto. La gestione punta su un’ospitalità garbata, professionale ma sempre informale e calorosa.
Ogni piatto, ogni calice e ogni impasto vengono raccontati al tavolo con passione, guidando l’ospite alla scoperta dei produttori della valle. La scelta di mantenere un’atmosfera intima permette al servizio di curare ogni dettaglio, facendo sentire chiunque si sieda a tavola come a casa.
Casa della Rocca
via Ripalta 3
18020 – Dolcedo (Imperia)
+39 0183682648
info@ristorantecasadellarocca.it
Un indirizzo che conquista chiunque sia alla ricerca di un’esperienza culinaria autentica, lontana dai ritmi frenetici della Riviera.
(photo by Dario Raimondi)


