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Dal lago di Como al Garda, ritorna Chef in Green®, alla sua decima edizione

Gioco del golf e buona cucina. Sono gli elementi chiave di Chef in Green®, format che quest’anno coinvolgerà tre Golf Club, di cui due al loro debutto nel circuito.

Chef in Green®, ideato e guidato da Roberta Candus sin dal 2015, dopo aver consolidato negli anni un evento che coniuga alta cucina e puro piacere sportivo, apre la X.a edizione il 28 luglio sul campo del Golf Club Lanzo (CO) , 9 buche che si snoda tra i i declivi d’Intelvi con vista lago.

Anche quest’anno il binomio golf e cucina si riconferma il filo conduttore di un appuntamento che si distingue per lo spirito conviviale ed il clima rilassato. Di gara in gara – al di là del gioco – , intuizione, lavoro di squadra e piacere della sfida assicurano uno stimolante affiatamento creando i giusti presupposti e le opportunità per un reciproco scambio di idee ed esperienze fra chef, sommelier, bartender, mixologist e gli operatori del variegato settore della ristorazione.

Il tutto sul terreno “neutro” di un green dove i partecipanti prendono confidenza con uno sport come il golf che naturalmente favorisce le relazioni sociali e che  – come in cucina – richiede attenzione e disciplina. Al di fuori della competitività di concorsi, fiere e rassegne del mondo Ho.re.Ca..

Per Roberta Candus, ogni edizione è un nuovo punto di partenza che, sulle esperienze delle edizioni passate, costruisce nuovi rapporti, nuove relazioni con il contributo di nuovi partner. Fra le priorità della ideatrice del format, in primis invitare i partecipanti a trascorrere un giorno al di fuori dell’ambito lavorativo, portarli all’aria aperta, tra il verde dei percorsi di golf e – come in questo primo appuntamento -, con le loro compagne o con la loro brigata, per vivere una giornata diversa, di svago e condivisione; dall’altra “educare” sempre più i giocatori di golf dei vari circoli coinvolti ai temi della buona tavola, ad una alimentazione buona e sana, adeguata a chi pratica sport.

A ogni tappa, in ogni edizione, Chef in Green® aggiunge un nuovo accattivante capitolo ad uno “storytelling” che accomuna le esperienze degli addetti ai lavori che negli anni hanno preso parte alla manifestazione, (in molti casi appassionandosi alla pratica del golf), così come di aziende e sponsor. Ognuno orgoglioso ambasciatore della migliore tradizione enogastronomica italiana.

Parola di Roberta Candus: “Ogni anno avverto la necessità di rinnovare ed arricchire il format “per non addormentarsi sugli allori”. Sapersi rinnovare, ricaricarsi, trovare nuovi spunti e nuove attenzioni al mondo esterno, ai mutamenti della vita e dei suoi stili, dopo la pandemia assai cambiati. Ed è in questa chiave che Chef in Green intende quest’anno ridare slancio al suo format, per suggerire novità che sappiano ispirare gli chef che da tanti anni mi seguono. Una ricerca costante dettata da una curiosità che fa parte del mio essere, del mio carattere”.

 

La tappa di apertura del 28 luglio, a Lanzo d’Intelvi (Co) è un “classico” della manifestazione. Un segno della continuità che, per la sesta volta, torna nel calendario del golf lombardo.

Dopo la gara mattutina, che vedrà la partecipazione solo di giocatori che intendono fare l’intero percorso, si terrà la lezione di golf per gli chef neofiti ( una ventina) e coloro che intendono migliorare la propria tecnica. Seguirà lo showcooking per rinfrancarsi e conoscersi meglio. Poi, la prima prova con il putter sul green, quindi sfida sulla lunghezza delle 9 buche delle squadre formate da giocatori del circolo in coppia con gli chef. Una gara avvincente che si chiuderà ufficialmente con la premiazione.

Al termine, chiusura conviviale con una cena realizzata a 10 e più mani da alcuni degli chef presenti. La cena ( € 70, bevande incluse) è aperta agli ospiti esterni e necessita di prenotazione, Tel. 031 839060

 

Il circuito 2025

Tre gli appuntamenti del calendario 2025  in programma dal 28 luglio al 27 ottobre (date che possono slittare a causa di avversità meteo).

Un calendario “ristretto rispetto alle passate edizioni per motivi personali della ideatrice, ma nulla esclude che il circuito possa ampliarsi e includere altre gare nell’autunno.

 

Dopo la gara di fine luglio, Chef in Green si sposterà in Piemonte, dove il 13 ottobre debutterà al Golf Villa Carolina,Ifra le colline monferrine di Capriata d’Orba (Al) https://www.villacarolinagolfresort.it/it

In chiusura, il 27 ottobre, appuntamento al Golf Garda Hotel San Vigilio Golf, di Pozzolengo (BS), seconda novità del circuito Chef in Green 2025.

 

Le gare si svolgono in un’unica giornata così da dare maggiore dinamicità all’evento. Ogni tappa proporrà novità, nuovi partner e sorprese, sia per gli chef che per i soci, tra show cooking, degustazioni, momenti ludico- didattici di informazione per i soci dei circoli iscritti alla gara e di formazione e gli chef partecipanti. Così da conoscere quali sono le caratteristiche di un particolare ingrediente e quali sono le tecniche di lavorazione, degustare i prodotti ed apprezzarne le caratteristiche in purezza e le diverse interpretazioni di vari chef.

Novità del 2025, che chiuderà le cene di gala di tutte le tappe in programma, la premiazione del piatto che avrà ottenuto i maggiori consensi da parte dei commensali. Al vincitore andrà un piatto realizzato dal ceramista Alessio Moras.

A seconda degli appuntamenti, alcuni chef partecipano solo come giocatori, seguendo in campo i preziosi consigli di golfisti esperti e appassionati, mentre altri “volontari” si misurano in cucina, con show cooking e cene a più mani per gli ospiti dei golf club. Una formula “mista” che conferma lo spirito di squadra che è alla base della manifestazione.

 

Gli sponsor e i partner

L’originalità della formula di Chef in Green consente alle aziende anche un’originale forma di promozione “sul campo”: comunicare il prodotto, ma anche farlo degustare o comunque illustrarne le qualità e le peculiarità, in collaborazione con grandi nomi della ristorazione.

L’edizione 2025 di Chef in Green vede nuovamente la presenza di partner e sponsor come Felicetti con la sua Monograno, pasta d’alta montagna dal sapore particolare, Gran Moravia, protagonista di momenti che faranno conoscere le caratteristiche del suo esclusivo formaggio a lunga stagionatura, da grattugia o da tavola. Frutto dell’esperienza e della sensibilità dei casari italiani di grande esperienza, è realizzato artigianalmente da Brazzale, la più antica azienda casearia italiana, ora all’ottava generazione, che ha creato una innovativa filiera agroalimentare in Moravia, la fiabesca ed incontaminata regione agricola che si stende dolcemente tra Vienna e Praga.

Per gli amanti dell’olio sarà un piacere degustare a tavola, con un cucchiaino di porcellana bianca – metodo studiato ad hoc da Roberta Candus, l’olio umbro di Costadoro, così come provare la pasta filata di Auricchio  e i piccoli frutti bio che la giovane Chiara Guffanti coltiva a Pelvio d’Intelvi.

A dir poco intrigante il test pratico che consentirà di fare risaltare le prerogative delle pentole d’argento Gioel, azienda di Milano esperta nella lavorazione del pregiato metallo, che punta a raffinate tecniche di cottura, a vantaggio della salute e della valorizzazione del prodotto.

Show Cooking e cene di premiazione saranno anche per il 2025 tecnicamente firmati da Zwilling Ballerini che, con la sua linea professionale di pentole e padelle, accompagna da anni il successo di Chef in Green e, ad ogni incontro assegna prestigiosi premi ai primi tre della categoria chef; Trabo, che mette in palio alcuni “attrezzi del mestiere” dei numerosi marchi che rappresenta in Italia, non ultimo il sifone ISI, molto ambito nel campo della ristorazione professionale; Arcos, prestigioso marchio spagnolo di coltelli; Domo con i suoi pratici contenitori sottovuoto infine Staub con le sue variopinte cocottes e pirofile apprezzatissime da professionisti e non.

Da sempre accanto a Chef in Green, marchi tecnici come Golf Tek.

 

Perché Chef in Green

L’obiettivo è regalare ai partecipanti una vera “green food emotion” perché il gusto del gioco diventi il gioco del gusto.

Il golf è infatti uno sport che richiede grande disciplina e capacità di concentrazione, “ingredienti” che quotidianamente si ritrovano nelle cucine di ristoranti ed hotel. E a cui si aggiunge una certa dose di creatività e la curiosità verso prodotti di aziende affermate e di piccoli produttori.

I numeri di ChefinGreen®

Chef in Green, marchio registrato da Roberta Candus, direttore ed editore di Golf&Gusto, è un torneo di golf annuale che si svolge dal 2016. In questi anni sono stati circa 650 gli chef che hanno aderito alla manifestazione e si sono sfidati sul green, 340 quelli che, appoggiate le mazze, hanno poi indossato il grembiule entrando in cucina per firmare piatti che hanno conquistato il palato degli oltre 2800 commensali che dal 2016 ad oggi hanno partecipato alle cene gourmet a conclusione di ogni tappa. Oltre 60 le aziende presenti con aree di esposizione e degustazione dei propri prodotti legati al mondo della gastronomia e non solo.

 

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