Pizza Napoletana a Milano? Non esattamente, quella che Salvatore Lioniello ha voluto portare nel capoluogo lombardo è la sua pizza “diversamente napoletana”, un doppio pre-fermento di biga e poolish che grazie alla maggiore idratazione rende la pizza più aerea e digeribile, oltre che scioglievole. Diventa “diversamente napoletana” anche nei suoi variegati topping di cucina, perché – ribadisce il suo creatore – non deve chiamarsi “pizza gourmet”, ma mantenere la sua anima popolare.
Salvatore Lioniello, pizzaiolo campano con pizzeria a Succivo (Caserta), 3 spicchi sull’ultima Guida Pizzerie 2026 del Gambero Rosso, 12° nella classifica 50 Top Pizza Italia 2023, ha aperto il suo indirizzo milanese nel novembre 2023, in viale Friuli 46, zona Porta Romana, all’incrocio con via Comelico con 9 vetrine su strada. In sede lavora stabilmente Davide Sardina, braccio destro e socio dell’indirizzo milanese.
GLI INTERNI

Il design degli interni riprende quello di Succivo: pannelli in legno insonorizzanti, lampade contemporanee, le maioliche bicolore (bianco e nero) di Vietri firmate da Francesco De Maio, e il caratteristico forno della pizza “con cappello”, logo distintivo del pizzaiolo, accanto a quale c’è un secondo forno per la cottura delle “ruote di carro”. 110 i coperti in sala, con un privé da 14 posti, e la presenza di 4 tavoli rotondi dedicati alle degustazioni in una zona separata del piano principale. Cantina dei vini, spazi di servizio: la camera per la lievitazione, cucine, dispensa, locali spogliatoio e un ampio laboratorio soni invece al piano inferiore dove è situato anche il privé.
LE PIZZE
Anche la carta delle pizze ricalca quella di Succivo, includendo gli irresistibili antipasti fritti (Crocché di patate e Frittatina in due varianti), le pizze tradizionali (Margherita, Provola & Pepe, ma anche Ortolana di nonna Michelina e Tonno & Cipolle con tonno di Cetara e cipolle di Alife, presidio Slow Food), le pizze fritte come A casa rà nonna, una montanara fritta e asciugata al forno, con il ragù napoletano. e le pizze “a modo nostro” ovvero la categoria delle pizze più identitarie, “diversamente napoletane”, per cui Lioniello è diventato meritatamente famoso. Tra queste l’amata My Dad vincitrice del Mondiale 2014 con salsiccia, provola affumicata e Parmigiana e l’amatissima Marinara dei Signori con pomodoro semi-dry, olive nere di Caiazzo e alici di Cetara.
Ampia la proposta di pizze vegane, che oggi ha ottimi riscontri grazie alla scelta di prodotti molto validi, riproponendo le pizze caratteristiche di Lioniello: Margherita, Mondiale (con Parmigiana di melanzane), Zuccona (con zucca, melanzane arrostite e salsiccia vegana), Futura (con crema di noci, porcini e salsiccia vegana) e la best-seller Salsiccia e Friarielli (con crema di friarielli, friarielli e salsiccia vegana).
LE NUOVE PIZZE
Le pizze stagionali rappresentano invece le novità che, stagione dopo stagione, vengono studiate da Salvatore Lioniello con Davide Sardina, per seguire gli ingredienti di mercato, i gusti della clientela e premiare anche il cliente abituale con qualcosa di diverso.
Innanzitutto, O’Sicilian, che porta la firma proprio di Davide Sardina in omaggio alle sue origini palermitane, una montanarina fritta asciugata al forno, con broccolo barese in doppia consistenza (crema e saltato con uvetta e pinoli), maio alle alici, e in uscita pane croccante con scorza di limone. Poi Scarpetta, che ha una base di pomodoro Scarpariello, datterino, pecorino e in uscita una tartare di bufala e peperone crusco; segue Baccalà sotto copertura: una pizza al padellino (doppio pre-fermentato idratato all’80%, cotto prima a vapore e poi in forno), farcita con crema cosacca, baccalà in olio-cottura, olive nere e caciocavallo di Agnone). Essenza di Bosco vede un mix di funghi spadellati, in uscita speck croccante, pesto di rucola e una fresca maionese al timo e rosmarino; invece, Iris è una pizza ispirata all’omonimo quadro di van Gogh, con crema di patate viola, straccetti di carne cotti a bassa temperatura, pinaci al burro e provola di Bufala affumicata, in uscita polvere di patate viola, basilico fritto e spiuma di Parmigiano. Infine tre pizze che spingono sul versante carne: Da Genova(ese) al Venezuela, con la genovese di manzo secondo tradizione, provola di Bufala affumicata, e in uscita fonduta di provola e macinato di fave di cacao venezuelano e foglie di patate croccanti; Annanz O camin, con guancia di vitello cotta a bassa temperatura, vellutata di patate di Avezzano, provola di Bufala affumicata, e in uscita riduzione di Aglianico del Taburno e porro croccante; e Salsiccia e friarielli (in doppia consistenza), crema e saltati, con l’aggiunta di salsiccia.
Completano l’offerta i vini: una carta di proposte di tutt’Italia, che include l’apprezzato Asprinio di Aversa, un frizzante, autoctono campano che cresce maritato a pioppi e gelsi in vigna alberata alta anche 15 metri, oltre le birre alla spina.
Per i dolci, la pizzeria oggi ha scelto di proporre due classici campani, forniti da una pasticceria artigianale di giù: Delizia al limone, Babà al rum e Ricotta e pere, oltre all’universale tiramisù.
Davide Sardina, il pizzaiolo resident di Milano
Davide Sardina è originario di Palermo (classe 1997), cresciuto in una famiglia appassionata di cucina e con un padre che, dopo un’esperienza in America come cuoco, ha continuato la professione tornando in Italia. Dopo il liceo classico decide di interrompere gli studi con il sogno di poter lavorare nella ristorazione.
È così che prova a scrivere al noto pizzaiolo di Succivo, Salvatore Lioniello che lo assume in squadra, e con molta severità lo segue personalmente. Era il 2019, si facevano numeri alti, ma Davide era un semplice “passista”, uno degli ultimi ruoli in pizzeria ma che riveste una certa importanza perché è l’ultimo occhio sulla pizza finita, prima che arrivi al tavolo.
Nella brigata di una pizzeria contemporanea, il ruolo primario è quello del pizzaiolo che impasta (è lui che segue le lievitazioni e gli impasti), accanto a lui c’è il conditore, che si occupa di mettere gli ingredienti sull’impasto, per poi passarlo al fornaio sulla pala. Una volta estratta la pizza dal forno, il passista aggiunge gli ultimi ingredienti.
Davide, dopo l’esperienza da passista viene promosso conditore, e inizia anche a fare preparazioni in cucina, anche se non era ancora del tutto pronto: il Covid rappresenta la sua “chance”, perché Salvatore e suo fratello Michele hanno bisogno di lui per gli alti numeri dell’asporto. Inizia la vera pratica sul campo. Con la riapertura della pizzeria nel 2022, grazie alla fiducia ricevuta e ai progressi, Davide diventa responsabile dei più giovani e impara la gestione della brigata. Nel 2023 insieme a Salvatore e al fratello Michele Lioniello si decide l’apertura della nuova sede a Milano.
Oggi Davide Sardina è socio ed è affidata a lui l’intera gestione dell’indirizzo di Milano, con il compito di mantenere costante la qualità della pizza di Salvatore Lioniello.
Pizzeria da Lioniello
Viale Friuli 46, Milano
Tel. 0272199211
Aperto tutti i giorni, pranzo e cena, tranne il lunedì, chiuso
Dalle 12 – 15 – Pranzo
Dalle 19 – 00 – Cena
Coperti: 110 in sala, 14 nel privé
Prezzo medio: €25 bevande escluse
Carte di credito: tutte tranne American Express
Cani di piccola taglia accettati
Accesso disabili
MENU: https://amavery.com/menu/
BIO di SALVATORE LIONIELLO
Salvatore Lioniello nasce il 28 luglio 1987 a Orta di Atella (Caserta), primogenito di Angela e Nicola, proprietari del Bar Pizzeria Principessa Belmonte. Agli studi presso l’Alberghiero di Formia, preferisce l’attività di famiglia. La vera svolta nella carriera arriva nel 2014, quando vince un campionato di pizza in teglia dedicando la ricetta a suo padre, l’inizio di una nuova fase professionale. Da quel momento, apporta miglioramenti strutturali alla pizzeria di famiglia, introduce nuove tecniche di preparazione della pizza e amplia il suo business. Nasce la “Pizza Diversamente Napoletana“, basata su un pre-impasto fermentato, che diventa il suo marchio distintivo (insieme al cappello). Nel 2017 chiude la vecchia pizzeria e apre a Succivo un luogo contemporaneo con 150 posti a sedere. Nel 2022 insieme al fratello Michele e a Davide Sardina prende la decisione di aprire un secondo locale a Milano, nuovo traguardo nella sua carriera: inaugura nel novembre 2023.
Oggi Succivo (aggiornato a Dicembre 2025) occupa la posizione n. 12 della classifica 50 Top Pizza Italia 2025 e a ha 3 spicchi sull’ultima Guida Pizzerie 2026 del Gambero Rosso.
(photocredits: Matteo Lippera, fonte Mirtaxelle Comunicazione)


