La storica kermesse dedicata alle tradizioni e ai sapori del territorio, giunta alla sua 47esima edizione è stata presentata presso la Sala Panoramica della sede di Città Metropolitana di Torino.
“La Fiera di San Martino rappresenta, da sempre, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari per la nostra comunità. È un momento di incontro, di scambio e di riscoperta delle nostre radici, ma anche un’occasione per guardare al futuro con spirito di innovazione e condivisione – dichiara il sindaco di Chieri e Consigliere con delega all’Ambiente – Città Metropolitana Torino Alessandro Sicchiero -. Vogliamo rinnovare questo legame profondo tra la città di Chieri, il suo territorio e le persone che lo animano ogni giorno: agricoltori, artigiani, commercianti, associazioni, famiglie e giovani. Quest’anno in particolare non sarà soltanto un evento di tradizione, ma un laboratorio vivo di valorizzazione del territorio. Vi aspettiamo numerosi per vivere, ancora una volta, la nostra Chieri in tutta la sua bellezza e vitalità”.
“Un’occasione di promozione di un Territorio che ha saputo sfruttare le sue potenzialità e ha imparato come raccontarsi nel modo giusto per una vera valorizzazione anche a fini turistici”. commenta Sonia Cambursano Consigliera della Città metropolitana di Torino delegata al turismo
A rappresentare la Camera di Commercio di Torino è intervenuto Bruno Mecca Cici, Membro della Giunta Camerale, portando i saluti del Presidente Massimiliano Cipolletta: “La Fiera di San Martino non è solo una celebrazione del nostro passato rurale, ma un importante volano per l’economia del presente. Questa iniziativa valorizza un territorio, il Chierese, che insieme al Carmagnolese conta circa 7.300 imprese, il 3,3% di tutto il tessuto economico torinese. Qui la tradizione si fonde con l’imprenditorialità, creando valore e lavoro per tutta la comunità”.
“Ogni territorio è uno scrigno di esperienze e di storie. È però fondamentale che queste storie vengano narrate e tramandate – commenta Roberto Ghio, presidente del distretto del cibo del Chierese e Carmagnolese -. Così è sempre stato nella nostra storia, e per questo è importante che le fiere ritrovino la propria identità. Ciò non significa renderle tutte uguali o omologarle, ma farle tornare alla loro essenza originaria: al motivo per cui, nei tempi antichi, venivano organizzate, ovvero raccontare la stagione agraria”.
“La nostra presenza qui è motivata sia per la nostra storia personale, sia – soprattutto – per l’interesse che la banca nutre nei confronti del territorio di sua competenza. – spiega Francesco Gambino, Amministratore Banca Territori del Monviso – Anche se non disponiamo di una filiale specificamente a Chieri, consideriamo questa area parte integrante delle nostre attenzioni e del nostro impegno territoriale”.
Per il giornalista e critico gastronomico, Edoardo Raspelli, “sono felice che Chieri abbia accolto i suggerimenti di Stefano Pelliciardi per la sua grande festa: la Fiera Nazionale di San Martino, incrociando le dita, accoglierà decine di migliaia di persone in festa come in tutte le belle manifestazioni che ho seguito in questi anni e la presenza di sindaci, assessori, presidenti è la testimonianza di come si possa promuovere ancora di più, con impegno fantasia e professionalità, borghi, paesi e città”.
Infine, Stefano Pelliciardi, SGP Grandi Eventi, sottolinea che “è un vero piacere e un grande onore contribuire alla realizzazione di una manifestazione come quella di Chieri, giunta alla sua 47esima edizione. L’intento è quello di rafforzare l’identità della kermesse, selezionando in modo più strutturato le aree commerciali ed espositive. Andremo a celebrare i quattro prodotti che identificano il territorio; il Galucio di Chieri, la Focaccia Dolce, il Grissino Rubatà e il vino Freisa Intorno a queste eccellenze è stato costruito un ampio progetto di marketing territoriale, pensato per attrarre turisti e visitatori a Chieri. L’obiettivo è quello di dare alla manifestazione un’identità più forte e riconoscibile, valorizzandola con testimonial di rilievo e grandi eventi pop capaci di coinvolgere il pubblico e celebrare le tradizioni locali”
Immancabile l’appuntamento con la storica esposizione di macchinari agricoli, la fattoria e i laboratori didattici, che caratterizza la Fiera fin dalle sue origini.
La kermesse della Città di Chieri è organizzata da SGP Grandi Eventi con il patrocinio del Ministero dell’Agricoltura, di Regione Piemonte, della Città Metropolitana di Torino e del Mab Unesco CollinaPo, con il contributo della Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese e DUC Chieri.

Chieri una città tutta da scoprire
Vicino a Torino, oltre la collina, c’è una piccola città elegante e ricca di storia, Chieri. Il prestigioso patrimonio urbanistico e architettonico si svela davanti ai tuoi occhi.
Ecco alcuni dei luoghi più importanti e curiosi di Chieri
Piazza Cavour
Cuore di Chieri, conosciuta come “La piazza dei chieresi” o “èl pian c’ha monta” proprio ad indicare che è una piazza in salita. Incorniciata dalla chiesa dei SS. Bernardino e Rocco, dove si svolgono i principali eventi cittadini.
Le chiese e gli edifici storici da vedere a Chieri
Il Duomo
Di epoca romanico-gotica, eretto sul sito romano dedicato al culto di Minerva e ricostruito a partire dal 1405 su una chiesa romanica preesistente presenta interessanti forme gotiche, che nascondono all’interno il gioiello architettonico della cappella Gallieri, ricca di chiesette, con i suoi ricercati affreschi, e il coro ligneo risalente al Quattrocento.
Situato ai piedi del colle torinese, nel centro storico coesistono armoniosamente il Medioevo e il Barocco: domina il Duomo, uno dei più grandi edifici del gotico piemontese costruito dal vescovo di Torino intorno al 1037, il monumentale arco trionfale opera di fine ‘500 accanto a palazzi medievali e chiese barocche.
Arco di Trionfo uno dei simboli della città
A poca distanza dal Duomo, si trova l’Arco di Trionfo, una delle costruzioni più conosciute e apprezzate della città di Chieri. Venne eretto in onore della corte sabauda, che periodicamente amava soggiornare sul territorio comunale. La struttura originaria, tardo cinquecentesca, è stata arricchita verso la fine del Settecento con stucchi e decorazioni in stile barocco.
Da notare sono gli stemmi sabaudo e della città di Chieri che caratterizzano le due facciate dell’Arco di Trionfo, il bellissimo orologio meccanico, fatto installare da Carlo Alberto nel 1837 e i numerosi affreschi che abbelliscono buona parte delle superfici dell’arco.
Santuario della SS. Annunziata
Nel XIII sec. fu luogo di assistenza per viandanti e pellegrini fondata dalla famiglia dei Gribaudenghi. A metà del Cinquecento, con la volontà di porre rimedio al degrado delle strutture di questo genere, le magistrature comunali deliberarono di unificarle in un unico sito, quello di Santa Maria della Scala, l’attuale ospedale Maggiore. Nel 1676 il Santuari e la casa annessa furono ceduti alla Confraternita della Misericordia.
Municipio
Già Convento dei Minori, dal 1842 è sede del Comune. ‘edificio settecentesco progettato da Ignazio Amedeo Galletti è stato trasformato e adattato. Nel portico, resto della parte più antica, sono visibili affreschi di soggetto biblico, opera seicentesca dei fratelli Bianchi da Milano. Nell’atrio antico si ammira una meridiana e, nello scalone, un affresco cinquecentesco. Preziose le tele dei Santi Guliano e Basilissa (sec XVII) e un’opera di Francesco Gonin di soggetto risorgimentale. La sala Consiliare è una raffinata riproduzione d temi decorativi settecenteschi.
Casa Martini
Casa Martini è un vero e proprio viaggio ala scoperta di un brand storico, da più di 150 anni protagonisti dell’aperitivo italiano. Un vero e proprio luogo di culto che accompagna gli ospiti in un percorso immersivo alla scoperta degli ingredienti, segreti di produzione e una stria ricca di aneddoti, visione imprenditoriale e innovazione. Un sapiente mix racchiuso in un complesso unico che include visite guidate in stabilimento produttivo, degustazioni, ed esperienze coinvolgenti per vivere totalmente lo stile Martini.

Chieri, passeggiata all’aria aperta, tra colline, sentieri e un bosco da scoprire
Il territorio di Chieri offre tantissime opportunità per svolgere attività all’aria aperta, tra percorsi di trekking urbano, alla scoperta di angoli segreti e suggestivi della città, e passeggiate tra le dolci colline nella natura di parchi e paesaggi rurali di straordinaria bellezza.
In città è possibile ripercorrere le tappe più interessanti della vita di Don Bosco seguendo un itinerario, che si snoda lungo le vie del centro storico e che, attraverso pannelli informativi, racconta di episodi, storie e personaggi che ebbero un ruolo importante nella vita del Santo.
Chieri, è anche città del tessile dal XV secolo, comprende il museo dei tessuti e dei prodotti tipici come i famosi grissini rubatà, il vino Freisa e la particolare focaccia di Chieri.
Da gustare a Chieri
A Chieri non mancano le specialità enogastronomiche da gustare e assaporare in città o da portare a casa in ricordo di una splendida gita.
Tra le tante specialità, non si possono non citare i “rubatà”, grissini tipici chieresi. In piemontese, il loro nome significa “caduto” e deriva dalla particolare tecnica utilizzata dai panettieri per prepararli. Sono facilmente riconoscibili per la loro superficie nodosa, dovuta alla lavorazione artigianale che si tramanda di padre in figlio da generazioni. I “rubatà” di Chieri fanno parte della lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani (P.A.T.) del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali. Altri prodotti da forno tipici chieresi sono la focaccia di Chieri, i baci di Chieri, gli umbertini e i tradizionali brut e bun.
Pasticceria Caffetteria Pralineria Dolci & Dolci
A Chieri Dolci & Dolci è il riferimento per chi cerca la qualità nella tradizione piemontese: la mitica focaccia dolce, anche nella versione con crema pasticcera, farcita con pesche e amaretti o cioccolato e pere. Seguendo la stagionalità si realizzano torte o semifreddi, rinomate la Sacher e la Piemontesina. Anche senza glutine. Proposte per la colazione 15 tipologie di brioches. Sublime la pasticceria salata con canapè e tartine farcite da eccellenze del territorio (lardo e castagne, robiola e zafferano) e i panini alle olive, barbabietola, nocciole e paprika farciti, adatti a rinfreschi o aperitivi speciali.
Dolci & Dolci
Via Orfane, 1 – Chieri. Una coloratissima e accogliente pasticceria veramente da non perdere, dalla colazione all’aperitivo.
Ristorante Enoteca Caffè della Stazione
È un ristorante di tradizione piemontese che si trova a Chieri, di fronte alla stazione ferroviaria. Da anni, il locale vanta una lunga esperienza nel settore della ristorazione e propone un servizio professionale e una cucina di altissima qualità.
In questo ristorante di tradizione piemontese è possibile gustare ottime pietanze e una grande varietà di dolci e torte di produzione propria in qualsiasi momento della giornata: il locale, infatti, è aperto a colazione, a pranzo e a cena. Dalle colazioni di lavoro ai pranzi in famiglia fino alle cene con amici, il locale è perfetto per tutte le occasioni. Il Ristorante Enoteca Caffè della Stazione è conosciuto per il menù ricco di proposte gustose con tutte le specialità della cucina piemontese, come carne di Fassona, agnolotti del Plin, tajarin al sugo piemontese, bolliti e ottimi formaggi del territorio. Lo chef vanta una lunga esperienza nel settore e si impegna a preparare i piatti seguendo le ricette di una volta e utilizzando esclusivamente materie prime di eccellente qualità. Gli ingredienti vengono selezionati dai migliori rivenditori del territorio, rispettando sempre la stagionalità.
Non è solo un ristorante, ma un nuovo punto di riferimento per chi cerca un’esperienza gastronomica solida, moderna e autentica.
Per accompagnare queste squisite bontà, in tavola non può mancare un ottimo bicchiere di Freisa, uno dei vini storici piemontesi più rinomati. Viene prodotto solamente con uve autoctone provenienti dalle colline che circondano la città e, dal 1973, è un eccellente D.O.C. dal gusto equilibrato e asciutto.
Ristorante Enoteca Caffè della Stazione
Piazza Don Giovanni Bosco, 2, Chieri (TO)
011 947 8362
A tutela della Storia della Collina
Il Consorzio di Tutela e Valorizzazione delle DOC Freisa di Chieri e Collina Torinese, nato nel 2002, non ha scopo di lucro; si prefigge un’attività di sostegno e coordinamento delle aziende associate ma anche di promozione delle medesime e delle relative produzioni. Opera in completa autonomia, in collaborazione con gli Enti competenti, Camera di commercio di Torino in primis, e si propone come organo di informazione legislativa nonché di consulenza tecnica, viticola, enologica e legale nei confronti degli associati.
Il Freisa, vitigno tipicamente piemontese, ha una storia di almeno 500 anni, così come da documentazioni pervenute sino ai giorni nostri. La sua presenza nei territori degli odierni Monferrato e Collina Torinese è sicuramente precedente, ma con altri nomi a indicare l’uva locale. La sopravvivenza della viticoltura e dell’arte enologica alle invasioni barbariche che seguono la caduta dell’Impero Romano si deve soprattutto ai monaci che, al riparo dei loro monasteri, perpetuano e tramandano la coltivazione della vite e la produzione di vino richiesto per la celebrazione dell’Eucaristia. Per la Freisa e le altre uve di questo territorio compreso tra il Po e il Monferrato tale ruolo spetta ai monaci Agostiniani dell’Abbazia di Vezzolano che ne diffondono poi la coltivazione nel circondario.
Ricco di sfumature e versatile, la Freisa di Chieri si declina in tanti modi ugualmente interessanti: dalle bolle vinificate in rosé, alla Freisa mossa, da quella ferma invecchiata in botte o meno, fino allo spumante dolce.
Non resta che scoprire le innumerevoli sfumature del Freisa, un vino speciale da degustare in ogni occasione: frizzante, fermo o affinato regala sensazioni uniche al palato. Un vitigno antico ma sempre giovane, dal passato illustre e costantemente proiettato verso il futuro. Frutto di una terra come il Piemonte, scrigno di tesori culturali, enogastronomici e paesaggistici apprezzati in tutto il mondo. Regalati l’emozione di assaporare un bicchier di Freisa: per le sensazioni che questo meraviglioso vitigno sa regalare è sempre il momento giusto.
La Freisa di Chieri si presenta con un colore rosso rubino brillante, spesso con riflessi violacei che ne sottolineano la vivacità e la freschezza. Al naso offre un bouquet intenso e fragrante, dominato da note di frutta rossa matura come lampone, fragolina di bosco, marasca e melograno, accompagnate da sentori floreali di rosa e violetta, con lievi accenni di spezie e una leggera sfumatura erbacea. Fresco e secco al palato, caratterizzato da una leggera effervescenza e tannini morbidi. Il calore si fa più intenso sul finale, asciutto e speziato. Un vino di struttura che dà il meglio di sé negli abbinamenti a piatti dal gusto intenso e complesso, come umidi di carne e selvaggina.

Freisa di Chieri Secco
Colore: rosso rubino con tendenza al granato
Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola
Sapore: asciutto, talvolta vivace leggermente acidulo, che con l’invecchiamento diventa più armonico e delicato; eventuali sentori di legno qualora affinato in botte
Freisa di Chieri Dolce
Amabile e versatile, la Freisa di Chieri è stato anche nominato vitigno dell’anno 2022
Colore: da rosso rubino a cerasuolo piuttosto chiaro talvolta con lievi riflessi violacei
Odore: caratteristico delicato con note di lampone e di rosa e viola
Sapore: dolce, fresco, talora vivace


