L’orgoglio per la conquista di un riconoscimento internazionale davvero prestigioso, ma anche la ferma convinzione: mai sedersi sugli allori, mai crogiolarsi tra i successi, «sono sempre in viaggio per intercettare le nuove tendenze, per capire dove va il mondo del vino internazionale. Perché è una realtà in continuo movimento e dobbiamo sempre farci trovare pronti per captare le mutevoli richieste del mercato». Valentino Sciotti può intanto ben festeggiare, certo: il suo Edizione Cinque Autoctoni Collection ha vinto il Grand Prize ai Korea Liquor Awards 2025, ennesimo alloro per una bottiglia ormai divenuta iconica, un successo ininterrotto che celebra la vocazione enologica del nostro Meridione, a lungo mal valorizzata. Il fondatore e ceo di Fantini Wines (il gruppo vinicolo che, fondato nel 1994, partendo da Ortona in Abruzzo poco a poco è diventato leader tra le aziende esportatrici del Sud Italia, grazie a un’attenta politica votata alla più alta ricerca qualitativa e di marketing) è un fiume in piena: sprizza felicità per il premio ricevuto a Seoul, «Edizione Collection è un vino diventato una pietra miliare per noi di Fantini, resiste a tutte le mode. Mi capita di arrivare in mercati in cui non è mai stato distribuito, o dove la distribuzione è appena iniziata, e incontro persone liete di poterlo finalmente acquistare perché lo hanno assaggiato da qualche altra parte nel mondo ed è rimasto loro impresso. Ha una notorietà incredibile perché racconta una grande storia».
Infatti Edizione Cinque Autoctoni Collection è un rosso speciale: è l’ammiraglia di casa Fantini, il “limited edition” di Edizione Cinque Autoctoni, fa innamorare di sé ogni appassionato. Viene prodotto attraverso un’attenta selezione di barrique – americane e francesi – scelte personalmente dall’enologo capo di Fantini, Filippo Baccalaro, e poi tostate in proprio per donare note ancor più fini al blend di super terroir abruzzesi e pugliesi, vale a dire Montepulciano, Primitivo, Sangiovese, Negroamaro e Malvasia Nera. Un omaggio alla straordinaria produzione viticola del Meridione «Un vero assaggio di Sud Italia», aggiunge Sciotti.
Prende così vita un sorso di grande struttura ed equilibrio. Il colore è granata molto profondo, il naso intenso di ciliegia e ribes nero, erbe aromatiche e cannella, fino ai chiodi di garofano, al cacao e alla liquirizia. Al palato spicca il magistrale equilibrio tra alcol e freschezza, con tannini vellutati e finale persistente.
Ma intanto Sciotti – lo abbiamo anticipato – s’è già lanciato all’inseguimento del prossimo traguardo: «Ora sono a Ubud, in Indonesia. La settimana scorsa sono stato a Singapore, poi in Vietnam, quindi in due città del Laos e infine a Bangkok. Tra due giorni atterro a Bali, successivamente parto per Giacarta». Non sono gite di piacere, ma di “aggiornamento professionale”, se così possiamo dire: «I premi contano, regalano soddisfazioni, sono un’occasione di visibilità internazionale. Il Korea Liquor Awards è particolarmente importante e strategico perché diventa una autorevole porta d’ingresso verso mercati a cui tutti aspirano. Ma poi devi andare sul mercato stesso e costruire lì il tuo successo… Nel mondo del vino stiamo assistendo a un momento di forte trasformazione dei gusti e dei consumi; il pubblico cambia la categoria merceologica o, all’interno di quest’ultima, lo stile o la tipologia dell’acquisto. Le incognite dunque sono tante. Sto sempre in giro perché devo rimanere vicino alla sensibilità degli acquirenti, per capire quale sarà il domani».
L’Estremo Oriente e il Sudest asiatico, che Sciotti sta toccando in questi suoi spostamenti, sembrano un osservatorio eccentrico per intercettare l’evoluzione del settore vinicolo. Ma non è così: «Ovviamente sono mercati secondari, ma qui percepisci molto bene le tendenze dei consumatori proprio perché non sono influenzati dai fattori esterni, non leggono, non ascoltano, non seguono le indicazioni degli “esperti”. Scelgono solo in base al loro gusto. Così, sono una perfetta cartina di tornasole, consentono di comprendere quale sia la direzione della domanda».
Fantini Wines
Fondata nel 1994 a Ortona, in Abruzzo, Fantini Wines è oggi il gruppo vinicolo leader nell’export dal Sud Italia, con una produzione annua di oltre 23 milioni di bottiglie distribuite in più di 90 paesi. Il modello di business si fonda su una rete di collaborazioni con viticoltori locali e sull’integrazione di boutique winery altamente specializzate, che permettono di coniugare artigianalità, qualità e volumi scalabili. Nel 2020 Fantini Group è stato acquisito da Platinum Equity. Nel 2024 il gruppo ha registrato un EBITDA record del 27,5%, a fronte di un fatturato di circa 84 milioni di euro, rafforzando il proprio posizionamento nel segmento medio-alto. Innovazione, ricerca e sviluppo sono al centro della strategia aziendale, che ha portato alla creazione di nuove etichette e all’espansione in mercati emergenti, tra cui l’Africa. Con un approccio flessibile e una visione globale, Fantini continua a crescere con radici solide e uno sguardo sempre proiettato al futuro.


