Il nome racconta già la sua identità: “ERT”, in dialetto trentino, significa costa di monte, richiamando la natura aspra e straordinaria dei luoghi. “1050” indica la quota del vigneto più alto, a 1.050 metri sul livello del mare, dove ogni fase del lavoro, dalla coltivazione alla vinificazione, è influenzata dall’altitudine e dal clima montano. Ed è qui che prende vita uno spumante caratterizzato da freschezza, verticalità e precisione, con un profilo vibrante, acidità marcata, sottili note di fiori bianchi e mela golden di montagna, accompagnato da una piacevole salinità e croccantezza.

La cantina e il territorio formano un unico insieme: i volumi si integrano nell’altopiano, la copertura a verde mimetizza la struttura nel paesaggio, il cemento bocciardato richiama le strade bianche dei sentieri, le superfici brunite ricordano la corteccia e pavimenti ispirati alla roccia celebrano la montagna che la ospita.
Il piano inferiore, parzialmente interrato, è dedicato alla vinificazione e all’affinamento: un ambiente raccolto e silenzioso, dove la luce naturale è ridotta al minimo per rispettare i ritmi lenti del vino. Al piano superiore, la sala degustazione ed esposizione con grandi vetrate e vista spettacolare sull’altopiano di Brentonico, è concepita come un cannocchiale che collega il visitatore direttamente alle vigne e al paesaggio circostante. Dal legno ai toni interni dal verde intenso all’arancio autunnale, ogni dettaglio richiama i cambiamenti stagionali del bosco e della montagna.


