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La Liguria che incanta la Michelin: L’Equilibrio perfetto di Jacopo Chieppa nella pittoresca Dolcedo

Immerso nella quiete della Val Prino, il ristorante è una miscellanea perfetta tra il fascino storico della Liguria rurale e una visione culinaria cosmopolita, coraggiosa e, appunto, in perfetto equilibrio

L’Olimpo del gusto tra stella Michelin e innovazione

 

Nella splendida e selvaggia Liguria di Ponente, c’è un luogo, nell’immediato entroterra di Imperia, dove il tempo sembra essersi fermato per fare spazio alla pura avanguardia del gusto. È Equilibrio, il ristorante stellato che lo chef Jacopo Chieppa, insieme alla moglie Melania, hanno saputo trasformare in una delle mete gastronomiche imperdibili d’Italia ed una vera e propria esperienza di decompressione sensoriale.

Il giovane Jacopo Chieppa, classe 1991, conquistato precocemente dalla passione per la cucina, ha iniziato il suo percorso tra impasti e lievitati, per poi formarsi in contesti di prestigio come il Mirazur di Mentone e l’Antica Corona Reale di Cervere. Oggi, in un antico mulino sapientemente ristrutturato, propone una cucina divertente e golosa, aggiornata nelle forme ma radicata in ingredienti classici, compresi quelli che arrivano dall’orto di proprietà adiacente al ristorante.

 

© facebook

La Rinascita di un Antico Mulino del Duecento

L’esperienza sensoriale, guidata dall’estro stellato dello chef Jacopo Chieppa. Al ristorante Equilibrio comincia prima ancora di sedersi a tavola. Il ristorante sorge all’interno di un antico frantoio e mulino del XIII secolo, un tempo cuore pulsante della produzione di olio extravergine d’oliva locale. La ristrutturazione architettonica ha saputo preservare l’anima storica del luogo – con le pietre a vista, le vecchie macine e il mormorio del torrente che scorre accanto – integrando elementi di design contemporaneo e minimalista. Un contrasto visivo che rispecchia fedelmente la filosofia dello chef: onorare le radici senza mai farsi imprigionare dalla nostalgia.

 

 

Ristorante Equilibrio: la Folla in un menù

Nessuna regola. Nessuna pretesa, solo il desiderio di farvi vivere un’esperienza fuori dagli schemi. Qui la cucina diventa un racconto in due atti attraverso menù degustazione. Una cucina istintiva, creativa, originale in ogni suo aspetto e pronta a soddisfare la curiosità e il gusto, come riconosce la stella Michelin, arrivata ad appena un anno dall’apertura.

 

Dal Mirazur a Dolcedo: la cucina del ritorno

La mano di Jacopo Chieppa è ferma, tecnica, e tradisce un passato di altissimo livello. Lo chef porta infatti nel Ponente ligure il bagaglio di anni trascorsi come capopartita al Mirazur di Mentone, accanto a Mauro Colagreco. Da quella scuola Chieppa ha ereditato il rispetto sacro per l’elemento vegetale, la freschezza e l’istinto nell’abbinare la terra al mare.

La sua è una cucina che rifiuta i cliché della tradizione ligure da cartolina. Il territorio c’è, ma viene decostruito e ripensato:

L’orto e il selvatico: erbe spontanee, radici e ortaggi della Val Prino giocano un ruolo primario, non più da semplice contorno, ma da protagonisti del piatto.

Il mare verticale: il pesce del Golfo ligure incontra le acidità, le fermentazioni e le cotture alla brace, creando contrasti che stimolano il palato senza stancarlo.

I lievitati d’autore: impossibile non menzionare l’arte dei lievitati di Chieppa, con focacce e pani ancestrali serviti come veri e propri piatti a sé stanti.

 

“Un dialogo continuo tra natura e tecnica”

La cucina unisce la tradizione ligure e le materie prime del territorio a tecniche contemporanee e accostamenti creativi. Lo chef Jacopo Chieppa lavora sul dettaglio con mano silenziosa: lievitati curati, verdure freschissime, sapori netti ma mai invadenti. Ogni piatto ha una logica sottile, lontana dagli eccessi e dalle mode del momento.

La Focaccia e il burro del Ponente: l’esperienza si apre quasi sempre con un omaggio alla panificazione, grande passione dello chef. La focaccia ligure, fragrante e perfettamente alveolata, viene servita calda e accompagnata da un burro montato d’alpeggio e gocce di olio extravergine d’oliva monocultivar Taggiasca. Un inizio primordiale ma elegantissimo.

Ogni elemento trova il suo posto. Nulla è lasciato al caso. Un percorso gustativo che propone un’esplosione di gusto ad ogni portata, un mix di abbinamenti inaspettati e ingredienti pregiatissimi. I percorsi si articolano solitamente in diverse opzioni di degustazione: dai piatti signature più rappresentativi della visione dello chef a menù stagionali e creativi a sorpresa. Il via si ha con il pic-nic, un percorso di tapas stuzzicanti, che finiscono per riempire il tavolo e che creano subito un’atmosfera conviviale intrisa di stupore. Una prova dell’immensa creatività di Chieppa. Tra le tante, ottima la tuile con crema all’acciuga, gel al limone e curry, così come la cialda al porcino, e ancora la pelle di pollo, patè di fegatini e spezie asiatiche, per finire con l’anguria in osmosi, sale maldon e pepe rosa, da abbinare all’acqua di pesca e verbena.

Scelta alla carta: opzione per comporre un percorso personalizzato selezionando singoli piatti tra antipasti, primi, secondi e dolci, tra i quali il dessert ispirato al Pesto, letteralmente sorprendente.

 

 

Tra i piatti iconici e le creazioni d’autore, da non perdere, il Calamaro, finocchio e agrumi: il mollusco viene lavorato per ottenere una texture setosa e quasi croccante, poi abbinato alla freschezza balsamica del finocchio e a una spinta acida data dagli agrumi della Riviera. Un piatto che pulisce la bocca e gioca magistralmente sui contrasti di temperatura e consistenza.

La carta dei vini è un viaggio a sé. Una selezione viva, costruita per accompagnare la cucina, la materia e l’istante. Ogni bottiglia custodisce una direzione, ogni calice apre un Equilibrio possibile.

“Equilibrio non è un punto d’arrivo, ma una ricerca quotidiana – racconta lo chef Jacopo Chieppa -. Vogliamo che ogni piatto sia un ponte tra l’eleganza che abbiamo respirato nelle grandi cucine internazionali e la ruvida, straordinaria purezza del Ponente ligure. Qui abbiamo trovato lo spazio per esprimere una cucina libera, che ascolta la terra e la reinterpreta con la giusta dose di audacia.”

Equilibrio non è semplicemente un ristorante: è un’esperienza che merita di essere vissuta almeno una volta. Un rifugio elegante e autentico, dove il calore dell’ospitalità incontra il fascino della memoria.

 

 

EQUILIBRIO

Indirizzo

Località Martin, 13, 18020 Dolcedo IM

Contatti

+39 0183 684 685

equilibrioristorante@gmail.com

Apertura

Dal martedì alla domenica aperti solo a cena

Domenica aperti anche a pranzo

 

(photo by Dario Raimondi)

 

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