Assemblaggio dei sette vitigni storici della Champagne (Pinot Nero, Chardonnay, Meunier, Blanc Vrai, (Pinot Bianco), Buret (Pinot Grigio), Arbane, Petit Meslier), la cuvée 7 Cépages è un caleidoscopio di texture e di sapori, dalla particolare complessità aromatica e la grande energia salina.
Nata dai calcari del Kimmeridgiano a 250 metri di altitudine, questa cuvée è il risultato di una viticoltura agroecologica rigorosa, rispettosa dei suoli e della biodiversità locale.
Alla degustazione, il vino conquista per un colore limpido con riflessi verdi e dorati, un naso intenso che mescola frutti freschi, fiori mediterranei e spezie dolci, e un palato potente, salino, con una finale brillante e cesellata. Un vino di carattere, nobile e sorprendente, dalla promettente capacità di invecchiamento (fino a 20 anni), che rivela la Champagne in tutta la sua ricchezza dimenticata.
Da abbinare a un risotto cremoso ai funghi porcini e scaglie di parmigiano o a un pollo di Bresse arrosto agli agrumi.

Proveniente da una delle contrade più scoscese, esposta a Sud, piantata con viti cinquantennali, Rosé de Macération è un rosato da macerazione intenso e di carattere.
Elaborata in rosé da saignée con assemblaggio delle presse per una maggiore profondità, a partire da lieux-dits tra i più scoscesi dei Riceys, questa cuvée mette in luce il Pinot Nero derivante da una selezione massale piantata nel 1974. Il territorio ferruginoso del Kimmeridgiano, combinato a pratiche colturali rigorose, conferisce a questo rosé di carattere una profondità e una tensione rare.
Dal colore limpido, rosso rubino, al naso è aromatico e puro, con note di frutti di bosco (fragola, lampone, mora), mandorla fresca, pepe e mentolo, mentre al palato è generoso e strutturato, sostenuto da tannini setosi e impalpabili. Il finale fresco rivela sapori aciduli di ribes rosso e ciliegia.
Una cuvée capace di illustrare con brillantezza il potenziale del Pinot Nero su questi pendii meridionali, là dove il rosé champenois trova la sua origine e la sua espressione più nobile.
Perfetto in abbinamento a un petto d’anatra alla griglia con frutti rossi o a un tartare di salmone.
Domaine Alexandre Bonnet
Les Riceys, oggi il più grande comune viticolo della Champagne, con i suoi 3 D.O.C. (Champagne, Coteaux-Champenois e Rosé des Riceys) è la culla del Domaine Alexandre Bonnet. Rimasto a lungo in bilico tra le due regioni della Champagne e della Borgogna, il borgo di Les Riceys conserva il savoir-faire di quest’ultima combinandolo ad un terroir e ad un microclima unici. Una ricca storia familiare vitivinicola, iniziata nel 1934, fa da sfondo al Domaine, che omaggia la Champagne sauvage della Côte des Bar. Alexandre Bonnet è gestito, dall’agosto 2019, da Arnaud Fabre che, grazie alla sua pluriennale esperienza in numerose tenute vitivinicole, si adopera a proseguire l’impegno per lo sviluppo di questo eccezionale territorio.


