«Il 2025 è stato un anno interessante, complicato per certi aspetti ma allo stesso tempo stimolante, in cui il nostro impegno nel valorizzare autentiche eccellenze, facendoci custodi e narratori di paesaggi, territori e storie autentiche di viticoltura e distilleria artigiana ci ha permesso di mantenere un posizionamento importante sul mercato, crescendo in volume e fatturato, a conferma della grande sensibilità che il mondo Ho.Re.Ca. nutre per le produzioni di qualità. Tutto questo si riflette nelle linee del nostro catalogo che anche quest’anno si arricchisce di nuove realtà affascinanti – wine e spirits, italiane e internazionali – con storie e peculiarità tutte da scoprire» sottolinea Andrea Girardi, alla guida dell’azienda di Pergine Valsugana (TN) insieme al padre Gianpaolo.

54 NUOVE AZIENDE IN DISTRIBUZIONE
Con più di 4.000 referenze wine selezionate da 423 cantine (256 italiane e 167 straniere) a cui si affiancano 600 referenze spirits di 87 realtà (italiane e straniere) del mondo della distillazione il catalogo di Proposta Vini è un mosaico viticolo e paesaggistico, una selezione di respiro europeo presentata in anteprima a Firenze dal 17 al 19 gennaio negli spazi della Stazione Leopolda alla presenza di più di 3mila persone.
Cinquantaquattro le nuove aziende (39 cantine e 15 produttori spirits) in distribuzione dal 2026: sul fronte vino le diverse espressioni della viticoltura del nostro Paese sono rappresentate da 14 produttori a partire da Lo Triolet in Valle d’Aosta, le trentine Cantina Michele Sartori e Api e Terre, le venete Azienda Agricola Serraglio e Borgo Dus e la lombarda Fratelli Polatti. Spostandoci in Liguria ecco Tenuta Anfosso, in Toscana l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore e La Biagiola e nelle Marche Tenuta Santi Giacomo e Filippo. Proseguendo verso sud il catalogo di Proposta Vini si arricchisce con l’umbra Cocco, la molisana Serra del Parco, la campana Monserrato 1973 e la siciliana Barone di Villagrande.

Fuori dai confini italiani sono 25 le nuove realtà distribuite dall’azienda di Pergine Valsugana: in Europa ecco l’inglese Simpsons Wine Estate, le francesi Chateau Moyau, Domaine La Croix Trechens e Domaine Montessuit Famille, la spagnola Nadal, la slovacca Bott Frigyes, la ceca Lahofer, la bulgara Rupel, la montenegrina Plantaže, la serba Maurer Oskzat, la kosovara Tradita e le cipriote Ekfraseis, Vouni Panaya e Zambartas.
Volando oltreoceano ecco l’americana California Roots e le argentine Augustìn Lanùs Wines, Bodega del desierto e The Llama Wines, mentre Capelands Wine Farm e La Motte rappresentano la viticoltura sudafricana.
Cinque infine le cantine provenienti dal Medio Oriente, in particolare dal Libano, terra dalla millenaria tradizione vinicola: Cave Abou Hanna, Chateau Rayak, Coteaux Du Liban, Makmel e Skarya.
Sul fronte spirits sono invece 15 le nuove aziende inserite nel catalogo Proposta Spirits in cui l’Italia è rappresentata dalla veneta Cadello, dalla piemontese Revel Chion, dalla bolognese Villa Zarri e dalla siciliana Distilleria Giovi. Dalla Svezia ecco Petterson & Munthe, dalla Scozia Glenturret, dall’Inghilterra Pure Wild e dalla Germania Schnitzlbaumer Brauerei. Provengono invece dalla Spagna Priorat e Mallorca Distillery, mentre da oltreoceano ecco Redwood Empire (California), Calirosa Tequila (Messico), Maleza (Messico), Bauché Rum (Colombia). Dal Giappone ecco infine Kumano.

VERMENTINO E VERMOUTH TRA I TREND DEL 2026
«Finalmente si comincia a raccontare il vino attraverso la sua dimensione storico – culturale, la sua appartenenza al territorio e il suo legame con la cucina. Per questo auspichiamo che il riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio UNESCO contribuisca a incentivare il consumo di vino – promuovendolo come elemento fondamentale della storia di un territorio – e valorizzare i prodotti di natura artigianale e i tanti vitigni storici che caratterizzano il nostro Paese» afferma Gianpaolo Girardi, fondatore di Proposta Vini.
Tra i vitigni su cui si focalizzerà l’attenzione dell’azienda del 2026 ci sarà in primis il Vermentino, vitigno di cui non si conoscono le origini, che ama il mare e lo ricerca per manifestarsi nelle sue migliori espressioni, offrendo riflessi diversi a seconda dei territori in cui viene coltivato. Trenta le etichette presenti nel catalogo di Proposta Vini attraverso cui scoprire il carattere e i tratti di questo vino che sa di mare.
Grande scommessa sul fronte spirits – segmento in cui l’azienda di Pergine ha registrato un aumento delle vendite del 34% nel 2025 – per il 2026 di Proposta Spirits è il Vermouth, prodotto tradizionale che diventerà sempre più attraente, anche per i giovani, in quanto trait d’union tra liquoristica ed enologia. Riproposto come aperitivo nella versione classica torinese del Vermuttino (con soda e scorza di arancio o limone) o nella versione più moderna con la tonica, style gin tonic, il Vermouth sarà sempre più protagonista nel mondo della ristorazione non solo per l’happy hour ma anche come valida alternativa al vino da dessert. Un prodotto sempre più transgenerazionale che parla di tradizione per i consumatori over 50 mentre proposto con l’aggiunta di tonica diventa un cocktail d’appeal per la fascia dei più giovani, attratti molto di più dalla mixology che dal vino.

A proposito di PROPOSTA VINI
Proposta Vini è nata nel settembre del 1984, fondata in Trentino da Gianpaolo Girardi, con l’innovativa idea di creare un’azienda di distribuzione pura in grado di creare un filo diretto tra i vignaioli e il canale Horeca. Il cuore dell’attività si concentra sulla consegna in groupage, senza vendite dirette al cliente privato e senza limiti minimi di acquisto, garantendo tempi di consegna certi.
La missione di Proposta Vini è valorizzare la produzione delle cantine selezionate, mettendo un’enfasi particolare sulla qualità, l’artigianalità e la tradizione contadina italiana. La selezione privilegia vini autentici, storici, territoriali, bevibili e legati alla tradizione contadina italiana di qualità.
«Ci adoperiamo per permettere ai piccoli produttori di concentrarsi sul lavoro in vigna, che possono delegare a noi tutti gli aspetti di commercializzazione e distribuzione: una collaborazione continua con i produttori rappresentati. Ci poniamo l’obiettivo di dare visibilità a produttori di qualità, spesso di dimensione molto piccole, che non hanno la possibilità di organizzare la parte commerciale, offrendo canali di visibilità nazionale ed internazionale», spiega Andrea Girardi, oggi alla guida dell’azienda insieme al padre Gianpaolo.
Proposta Vini gestisce 18 progetti interni, mirati a valorizzare aspetti storici, evocativi e paesaggistici legati al mondo del vino. Questi progetti includono Vini dell’Angelo, Vini Estremi, Vini Franchi, Vini delle Isole Minori, Bollicine da uve italiane, Vini Vulcanici e altri.
Nel 2021 è nata Proposta Spirits, un’accurata selezione di 100 realtà artigianali (italiane e straniere) del mondo della distillazione e 600 referenze. Le linee seguite per la selezione di vini e spirits si basano sulla volontà di costruire un grande mosaico viticolo e paesaggistico.
Le parole cardine sono complementarità e ri-scoperta, con lo sguardo attento verso tutte le regioni viticole europee, anche quelle meno note come Serbia, Slovenia, Moldavia, Malaga e Bierzo in Spagna, La Clape nel sud della Francia. Proposta Vini è oggi tra i principali player del mercato della distribuzione di vini nel settore Horeca italiano, ma opera anche all’estero. L’head quarter si trova tra le magnifiche montagne del Trentino, a Pergine Valsugana: lo staff aziendale oggi conta su 36 collaboratori e 130 agenti distribuiti in tutte le province italiane. Le referenze in catalogo sono 4.600 per 423 cantine (256 produttori italiani e 167 stranieri) e 87 produttori di spirits, e il fatturato del 2025 ha superato i 28 milioni di euro, con oltre 2,8 milioni di bottiglie vendute.


