Si conclude la vendemmia 2026 di Tenuta Luce, un’annata caratterizzata da un andamento climatico caldo e asciutto, sostenuto dalla buona disponibilità idrica accumulata nei terreni grazie a un inverno e una primavera freschi e piovosi. La fase finale della stagione ha poi offerto condizioni favorevoli per completare al meglio la maturazione delle uve.
«La stagione a Montalcino è iniziata con un inverno mite e piovoso, che ha garantito una buona disponibilità idrica nei terreni e favorito un avvio precoce della vegetazione. La primavera ha sostenuto questo sviluppo e ci ha portato verso una vendemmia anticipata rispetto alla media. Abbiamo quindi seguito con attenzione la risposta delle piante, per comprendere i diversi tempi di maturazione delle varietà e accompagnarle al momento ottimale per la raccolta», racconta Alessandro Marini, Direttore Tecnico di Tenuta Luce.
L’estate, contraddistinta da un clima caldo e condizioni asciutte, ha accompagnato il progredire della maturazione. «Il nostro lavoro è stato adattare le scelte all’evoluzione del vigneto, intervenendo in funzione delle condizioni delle uve e dell’equilibrio raggiunto in ciascuna fase», spiega Marini.

La raccolta delle uve a Tenuta Luce è iniziata il 26 agosto con il Merlot per Luce.
Nel corso del mese di settembre, la vendemmia si è concentrata sul Sangiovese del vigneto Madonnino, da cui nasce Luce Brunello, e sul Sangiovese del vigneto Caselli, destinato a Luce, seguendo per ciascun appezzamento i rispettivi tempi di maturazione. A concludere la raccolta è stato il Cabernet Sauvignon del vigneto Campolungo, che dà origine a Lux Vitis, vendemmiato il 5 ottobre.

La fase finale della stagione ha contribuito positivamente al completamento della maturazione. «Le precipitazioni e il calo delle temperature di metà settembre hanno riportato maggiore disponibilità idrica e condizioni più fresche, in un momento particolarmente importante per la maturazione del Sangiovese, permettendo alle uve di raggiungere un ottimo equilibrio» conclude Marini.
I primi assaggi in cantina confermano queste prime impressioni, restituendo vini di finezza ed equilibrio, espressione di una stagione che ha saputo coniugare una regolare disponibilità idrica nella prima parte dell’anno, un’estate favorevole alla maturazione e una gestione attenta dei tempi di raccolta di ciascuna varietà.
Tenuta Luce si estende a sud-ovest di Montalcino, nel cuore del Parco Naturale della Val d’Orcia: un paesaggio rurale sapientemente ridisegnato dall’uomo, in epoca pre-Rinascimentale, all’insegna dell’estetica e dichiarato nel 2004 Patrimonio Immateriale dell’Umanità dall’ Unesco. È in questa terra straordinaria, storicamente nota per il suo vino di grande qualità, che i suoi vigneti si dispiegano fra ampie superfici boschive e uliveti, un ambiente intatto, scarsamente popolato e ricco di biodiversità. La luce brillante, l’aria fresca e ventilata dovute alla particolare esposizione, unitamente alla varietà dei suoli e delle altitudini, fanno di Tenuta Luce un luogo d’elezione, dove l’equilibrio di tutti questi elementi viene custodito con profondo rispetto. Un rispetto che continua fino in cantina, dove ogni passaggio viene svolto con la massima cura, per la valorizzazione di quella preziosa armonia raggiunta in vigna. Da questa filosofia e terroir irripetibile nascono i vini di Tenuta Luce: Luce, Lucente, Luce Brunello e Lux Vitis, frutto di una visione iniziata nei primi anni 90 al fine di ottenere la massima espressione di Montalcino in una chiave propria.
(photo: fonte Ufficio Stampa Well Com)


