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#UnBelVivere: la provincia di Pavia protagonista a Milano in un percorso immersivo tra storia, cultura ed eccellenze del territorio

Lunedì 16 e martedì 17 febbraio, il territorio di Pavia sarà protagonista a Milano all’interno di uno spazio dedicato presso le Terme De Montel, con un evento immersivo pensato per raccontare l’identità di una provincia ricca di tradizioni ed eccellenze produttive e culturali

Nel contesto delle Olimpiadi Milano Cortina 2026, Pavia ha colto l’occasione per presentarsi a un pubblico profilato, ampio e internazionale attraverso un’esperienza sensoriale e culturale capace di restituire la sua anima autentica, ricca di storia, saperi e prodotti di qualità.

L’iniziativa, rivolta a media, operatori professionali del turismo e della ristorazione (HO.RE.CA) si è sviluppata come un percorso narrativo e degustativo tra desk tematici, degustazioni guidate e momenti di racconto. Un’esperienza che ha messo in dialogo la ricchezza paesaggistica ed enogastronomica della provincia di Pavia con l’abilità, la creatività e la passione dei suoi produttori.

Uno spazio conviviale e immersivo, pensato per favorire l’incontro tra operatori del settore e protagonisti dell’eccellenza pavese, e per valorizzare il territorio come destinazione capace di offrire esperienze autentiche e di qualità.

La provincia di Pavia è una terra di sapori e aromi unici: un’incredibile sintesi di ricette padane, influssi piemontesi ed emiliani e grandi piatti della tradizione appenninica. Dall’acqua delle risaie lomelline ai vini delle colline dell’Oltrepò Pavese, ogni angolo del territorio custodisce un’eccellenza da assaporare e raccontare.

      

Per deliziare i palati degli ospiti, durante l’evento,  proposte degustazioni guidate delle migliori produzioni locali, dai vini ai salumi tipici, dai formaggi ai prodotti della terra, espressione dell’identità culinaria pavese; live cooking experience, durante le quali chef selezionati hanno elaborato gli ingredienti tradizionali con tecniche contemporanee, accompagnando ogni portata con uno storytelling dedicato al territorio.

Un’opportunità per scoprire prodotti e tradizioni che incarnano l’autentico “bel vivere” della provincia di Pavia, stringere relazioni con produttori, ambasciatori del gusto e professionisti dell’accoglienza, e arricchire le proprie proposte di viaggio e di offerta gastronomica con esperienze di qualità certificate dal territorio. Ma non solo…presentato, nel corso delle due giornate,   il progetto STAI 2, che vede le Province di Pavia e Sondrio impegnate insieme nella costruzione di un modello di turismo più inclusivo e accessibile. Il progetto nasce da un ampio lavoro di rete tra istituzioni, associazioni e comunità locali e si traduce in azioni concrete che spaziano da infrastrutture senza barriere e percorsi urbani inclusivi fino a iniziative di formazione e opportunità per operatori turistici e persone con disabilità. STAI 2 promuove l’uso di strumenti innovativi e servizi dedicati, con l’obiettivo di rendere il territorio più accogliente e sicuro per tutti, investendo in una visione di turismo che mette al centro le persone.

L’iniziativa è realizzata da Paviasviluppo, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia e si inserisce nel più ampio percorso di promozione territoriale e di sviluppo del brand Visit Pavia, con l’obiettivo di valorizzare l’identità turistica della provincia di Pavia e rafforzarne il posizionamento sui mercati regionali, nazionali e internazionali. Un’azione strategica che punta a raccontare il territorio in modo unitario, riconoscibile e competitivo, mettendo in rete le sue eccellenze culturali, naturali ed enogastronomiche. In questa stessa logica di marketing territoriale si colloca l’avvenuta partecipazione della provincia pavese alla BIT Borsa Internazionale del Turismo di Milano, dove dal 10 al 12 febbraio Pavia si è presentata all’interno dello spazio collettivo di Regione Lombardia insieme a Visit Mantova e Visit Cremona, rafforzando la visibilità del brand Visit Pavia e il dialogo con operatori e pubblico specializzato.

«La nostra Camera di Commercio, – ha dichiarato il Presidente Gian Domenico Auricchio – è costantemente impegnata in azioni di promozione turistica che valorizzino le identità e le eccellenze dei territori che rappresenta, sostenendo in particolare il percorso di crescita e posizionamento. Mettere in rete imprese, produzioni di qualità e operatori dell’accoglienza significa costruire un’offerta turistica solida, riconoscibile e capace di generare valore economico e attrattività nel tempo. Il turismo è una leva strategica di sviluppo e uno strumento fondamentale per rafforzare la competitività dei nostri territori».

La provincia vanta una lunga tradizione di passione imprenditoriale e saper fare artigianale, che da secoli contribuisce a modellarne il tessuto ambientale, sociale ed economico.
È un territorio in cui si lavora e si produce, dove nascono alcune delle eccellenze che hanno reso l’Italia un modello riconosciuto di qualità. Industria, artigianato, agricoltura e commercio costituiscono il cuore pulsante della provincia, esprimendo la capacità di custodire grandi produzioni tradizionali e, al contempo, di guardare all’innovazione tecnologica.

Le imprese attive sul territorio provinciale sono circa 40.000: il 99,3% sono micro e piccole imprese, affiancate da una componente di medie e grandi realtà produttive.
Il settore agroalimentare riveste un ruolo centrale, con il riso e la vitivinicoltura come filiere d’eccellenza, ben rappresentate in ogni fase del processo produttivo, dall’agricoltura alla meccanizzazione, fino al packaging e al commercio.

Pavia è infatti: prima in Europa per la produzione di riso; seconda, dopo la Borgogna, per superficie vitata a Pinot Nero.
La qualità dell’enogastronomia pavese si riflette nella varietà dei prodotti tipici e nelle numerose denominazioni di tutela: europee (DOP e IGP), regionali (PAT) e comunali (De.Co.). I salumi rappresentano una delle colonne portanti del gusto pavese, con il Salame di Varzi DOP come prodotto simbolo, realizzato esclusivamente in 15 comuni dell’Oltrepò Pavese.

Nel comparto industriale, il manifatturiero è protagonista con circa 3.600 imprese, che generano il 23% del valore aggiunto provinciale e un export annuo superiore ai 4 miliardi di euro. Di particolare rilievo la filiera della calzatura, asse storico dell’industria pavese, che vede in Vigevano uno dei principali poli della scarpa italiana.

#UnBelVivere

Eccellenze, Sapori e Storie della terra del Bel Vivere

Milano 16 e 17 febbraio 2026 | De Montel Terme – Via Fetonte 22

 

Lunedì 16 febbraio 2026

Menù Finger Food

Cannolo di pasta di salame, ricotta al forno e cavolfiori fermentati Crocchetta di Grana Padano con nespola invernale
Rapa rossa, anatra e cipolla di Voghera
Tacos di razza varzese con maionese allo zafferano e puntarelle Terrina di zucca berrettina e verza

Testa di maiale in cassetta con mostarda di Voghera Topinambur al BBQ e storione
Trota e mandarino

Primo Piatto

Risotto1 alla zucca e agrumi, blu di capra e riduzione di Buttafuoco Storico

1 Riso Carnaroli da Carnaroli Pavese

 

Martedì 17 febbraio 2026

Menù Finger Food

Bignè ripieno di pancetta, miele e noci
Ceci, trota e menta
Cipollina Km 0, formaggio di capra e cavolo rosso Cotechino piastrato, lenticchie e agrumi
Patata del Brallo fondente, Cipolla Dorata di Voghera Peperone di Voghera, prezzemolo e pepe
Polpetta con salsiccia di razza Varzese, maionese al pepe Sformatino di zucca berrettina di Lungavilla

Primo Piatto

Risotto2 allo zafferano di Mornico, ossobuco di razza Varzese ed il suo fondo

2 Riso Carnaroli da Carnaroli Pavese

 

Approfondimento prodotti tipici impiegati

Cipolla Dorata di Voghera

È una varietà a “giorno lungo” ovvero rifiorente. Il bulbo ha forma a “trottola” leggermente schiacciata, di colore giallo dorato intenso e ottima vestitura. Dotata di un alto grado di pungenza è ideale in cucina e possiede un’elevata conservabilità.

Mostarda di Voghera

Si tratta di una specialità di frutta intera candita immersa in sciroppo di zucchero e glucosio aromatizzato alla senape. Nella tradizione dell’Italia Settentrionale viene utilizzato come accompagnamento per carni lesse e formaggi freschi.

Il nome mostarda deriva dal francese “moût ardent” ovvero “mosto ardente”, la formula originale di preparazione prevedeva – infatti – l’utilizzo di mosto d’uva cotto e miscelato con granelli di senape per ottenere una salsa piccante ottima per arrosti e carni.

Oltrepò Pavese Buttafuoco

Vino dall’intenso colore rubino con riflessi violacei, di buona intensità, presenta un delicato profumo di confettura di ribes, con percezioni di liquirizia e sfumature speziate che prosegue in un sapore netto e corposo. È storicamente riconosciuto e prodotto come vino da invecchiamento, si tratta del vino d’eccellenza dell’Oltrepò Pavese che ha visto nascere, nel 1996, il Club del Buttafuoco Storico.

Peperone di Voghera

È una varietà molto particolare che gode di eccezionali qualità organolettiche espresse soprattutto nella facile digeribilità e nel mantenimento di un inimitabile fragranza se conservato sott’aceto. Il colore varia dal verde molto chiaro, al giallo tenue al giallo-aranciato, la polpa è sottile e poco acquosa, consistente e resistente. Il sapore è dolce e fine.

Razza Varzese

Il nome ufficiale della razza in Italia è Varzese – Tortonese – Ottonese. L’area di origine comprende quattro regioni: Lombardia, Emilia, Liguria e Piemonte, l’appellativo “Varzese” oggi fa riferimento all’area Lombarda. Attualmente è diffusa nelle province di Pavia, Milano, Alessandria, Genova e Piacenza.

La vacca Varzese è rustica e longeva, produce – rispetto ad altre razze – carne e latte eccellenti anche se in quantità modeste.

Riso Carnaroli

Riso caratterizzato da chicchi lunghi e affusolati, è la seconda varietà di riso più consumata in Italia. Il Carnaroli presenta una perla centrale molto estesa, il suo amido ha una composizione particolare che rende i chicchi consistenti e assicura perdite minime durante la cottura. La zona di origine del Carnaroli è Pavia.

Nel 2016 nasce “La Via del Carnaroli”, un progetto ideato dalla Camera di Commercio di Pavia e promosso dalle principali aziende agricole presenti sul territorio, volto alla creazione di una filiera certificata del riso Carnaroli da semente Carnaroli Pavese. Il marchio depositato “Carnaroli da Carnaroli Pavese” garantisce che in quella scatola si trova soltanto riso Carnaroli da semente Carnaroli, coltivato nelle risaie della provincia di Pavia.

Salame di Varzi DOP

La denominazione “Salame di Varzi” è riservata al salame prodotto nella zona dell’Oltrepò Pavese comprendente Varzi e 15 comuni limitrofi della Valle Staffora e della Valle Versa. L’impasto si presenta tenero e compatto, di colore rosso vivo, con grasso bianco. L’aroma risulta fragrante e caratteristico, il sapore dolce e delicato. Una caratteristica che differenzia il salame di Varzi dagli altri prodotti è la “goccia”, dovuta dallo scioglimento di parte del grasso nei periodi estivi che conferisce una certa pastosità e dolcezza al salame.

Nel 1996 la tipicità del Salame di Varzi è riconosciuta anche a livello europeo, con l’ottenimento della DOP.

Zucca Berrettina di Lungavilla

Tipologia di zucca a forma di turbante di colore verde-azzurrino pallido, molto saporita e buona da preparare per ricette sia dolci che salate. La zucca detta “berretta” era un tempo diffusa in tutta la Pianura Padana, ma con il maturare dei gusti e delle abitudini alimentari di è progressivamente rarefatta.

(photo: fonte ufficio stampa)

 

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