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Due cantine del catalogo di Elemento Indigeno tra i Top 50 della classifica WORLD’S BEST VINEYARDS 2024

Dal Libano al Regno Unito: Château Kefraya e Gusbourne tra le migliori esperienze enoturistiche globali.
fonte ufficio stampa Zedcomm
Photo credits: fonte ufficio stampa Zedcomm

Elemento Indigeno, il progetto di Compagnia dei Caraibi nato con l’obiettivo di esplorare il mondo del vino al di là dei consueti schemi, festeggia un importante riconoscimento internazionale. Due dei produttori presenti nel suo esclusivo catalogo WINE IS – otto macrocategorie per una lettura anticonformista di referenze e vignaioli provenienti da tutto il mondo – si sono classificati al 46° e al 50° posto nella prestigiosa classifica World’s Best Vineyards 2024. Château Kefraya (Libano) e Gusbourne (Inghilterra) si aggiungono così alla lista delle esperienze enoturistiche più straordinarie al mondo.

Château Kefraya, dalla macrocategoria “Wine is a Guardian” del catalogo che celebra produttori impegnati a preservare le varietà locali, racconta l’anima e la storia della viticoltura libanese. Situata nella suggestiva West Bekaa Valley, questa tenuta ha trasformato una collina, un tempo punto di osservazione romano, in un luogo unico per la coltivazione della vite. Fondata da Michel de Bustros, Chateau Kefraya ha superato le sfide della guerra civile, piantando i suoi vigneti tra il 1951 e il 1979. Con oltre 300 ettari di vigne a mille metri sul livello del mare, la cantina offre esperienze uniche, tra cui visite in treno tra rovine romane e degustazioni panoramiche al ristorante Le Relais de Dionysos.

Gusbourne appartiene invece alla macrocategoria “Wine is a Rematch” che riunisce vigneron indipendenti, inarrestabili di fronte ai limiti e dallo spirito creativo. Fondata da Andrew Weeber e Jon Pollard, l’azienda produce vini metodo classico con uve Chardonnay, Pinot Nero e Pinot Meunier coltivate nel Kent e nel West Sussex. L’enologo AJ Benham, selezionato tra i “30 under 30” di Harpers, guida la cantina con precisione, supervisionando ogni aspetto della produzione. I visitatori possono esplorare “The Nest” ad Appledore, nel Kent, una sala di degustazione immersa nel verde dove è possibile gustare ottime bollicine accompagnati da un picnic tra le vigne, in un’esperienza che unisce vino e tradizione britannica.

L’ingresso di Château Kefraya e Gusbourne nella classifica mondiale è un riconoscimento che conferma la visione di Elemento Indigeno: il vino è un linguaggio universale, un dialogo tra culture, una forma d’arte che invita a esplorare il globo e ad aprirsi a nuovi orizzonti. Un viaggio che continua a condurci verso vigneron che raccontano storie autentiche, superando confini e pregiudizi.

Elemento Indigeno – progetto presentato da Compagnia dei Caraibi a dicembre 2020 – viaggia attraverso il mondo, esplorando terroir e incontrando popoli che narrano il loro modo di vivere e produrre il vino e tutte le sue contaminazioni. I prodotti parte del catalogo sono espressioni autentiche dei luoghi e delle mani da cui nascono, sono frutto di un viaggio alla scoperta di storie, provenienti da paesi lontani e vicini. Forme d’arte che creano un dialogo inclusivo capace di superare confini e convenzioni. Elemento Indigeno esplora le radici del processo naturale e culturale della fermentazione, alla scoperta delle sue sfaccettature culturali, raccontando la storia del legame tra il fluire naturale del processo, l’adattamento culturale e l’atto artigiano. L’elemento indigeno, ricercato e trovato, si svela attraverso contaminazioni autentiche. È il ponte che unisce culture, sapori e tradizioni, parlando una lingua universale capace di trasportare verso altri orizzonti, lungo nuovi sentieri.

Compagnia dei Caraibi è un’azienda nata a Vidracco (TO) nel 2008, attiva nell’importazione e distribuzione di distillati, vini, birre craft italiane e soft drink provenienti da tutto il mondo, tra cui Rum, Gin, Vodka, Whisky, Tequila, sodati, acque, champagne. Il portafoglio si compone principalmente di prodotti Premium e Super Premium. Oggi, Compagnia dei Caraibi, le cui vere radici affondano nel 1995, è uno dei player più dinamici presenti sul mercato, con una rapida e costante crescita e un catalogo composto da oltre 1.200 referenze importate in esclusiva in Italia, tra cui alcuni dei brand più di tendenza presenti sul mercato, come Rum Diplomático, sempre presente nella classifica dei Top 5 Trending and Best Selling Brands, Rum Plantation, anch’esso indicato tra i Top 5 Trending and Best Selling Brands e Gin Mare, uno dei premium gin più popolari e venduti in Italia. Compagnia dei Caraibi, inoltre, si è da sempre impegnata per la comunità e lavora per migliorare l’ambiente. Alla base delle scelte di Compagnia dei Caraibi, la convinzione che lealtà, onestà e condivisione di valori etici nel mondo degli affari creino ricchezza e valore aggiunto sia per l’individuo che per la società. A Settembre 2023 Compagnia dei Caraibi ha ottenuto la certificazione B Corp®, entrando a far parte della community internazionale delle imprese che guidano un movimento globale per promuovere un paradigma economico inclusivo, equo e rigenerativo.

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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