Esaltare il Pinot Noir di Les Riceys in tutta la sua nobiltà: questo l’obiettivo che Domaine Alexandre Bonnet si è posto per La Forêt Blanc de Noirs 2020, lo champagne che sintetizza in bottiglia la parcella più scoscesa del Domaine, La Forêt, esposta a pieno sud e coltivata a Pinot Noir da oltre 50 anni.
L’avvicinamento della prima annata di Blanc de Noirs ottenuta da questa vigna alla Place de Bordeaux è stato naturale: il know how plurisecolare dei negociants bordolesi, che permette ai grandi vini internazionali l’accesso privilegiato alle nicchie più prestigiose dei mercati esteri, ha riconosciuto l’eccellenza in termini di qualità e distintività di La Forêt Blanc de Noirs 2020, omaggiandola di un posizionamento strategico senza eguali ancor prima del suo imbottigliamento.
Il carattere deciso, selvaggio e vibrante di questa meravigliosa espressione di Pinot Noir firmata Alexandre Bonnet, interpretata dall’unicità di Les Riceys e scolpita dai suoli di kimmeridgiano, è decisamente eccezionale per finezza e generosità. Il clima soleggiato ma fresco, la viticultura di precisione, la lenta pressatura e la decantazione statica contribuiscono, insieme ai 39 mesi sui lieviti, alla definizione della prima annata di Blanc de Noirs di La Forêt: una cuvée che non necessita di solfiti, né di dosaggi, dedicata agli amanti dei grandi vini raffinati, eleganti e carnali.
«Essere sulla Place di Bordeaux con La Forêt Blanc de Noirs 2020 segna una pietra miliare per il Domaine. Il Pinot Noir è stato piantato a La Forêt nel 1973: questo vino è il risultato della cura di un vigneto cinquantennale che consacra un pezzo di storia di Les Riceys, oltre alla sua unicità – spiega Arnaud Fabre, presidente del Domaine Alexandre Bonnet – La vocazione di La Forêt ci ha messo alla prova, con i suoi 45° di inclinazione e la sua esposizione inusuale, ma è una sfida che ci ha pienamente ripagati del lavoro di questi ultimi anni».
Alla guida del domaine dal 2019, Fabre ha subito concentrato il lavoro in vigna e in cantina sulla valorizzazione profonda di Les Riceys e delle sue unicità, territorialmente e culturalmente a cavallo tra Champagne e Borgogna. Ne deriva una gamma vini che vanta tre DOC – Champagne, Coteaux Champenois e Rosé des Riceys – e racconta l’essenza dei terroir di questa perla della Côte des Bar, la più vasta (884 ettari) e meridionale della denominazione Champagne, oggi tra i protagonisti della rinascita qualitativa dell’Aube.
Alexandre Bonnet è distribuito in Italia da Sarzi Amadé.
Domaine Alexandre Bonnet
Les Riceys, oggi il più grande comune viticolo della Champagne, con i suoi 3 D.O.C. (Champagne, Coteaux-Champenois e Rosé des Riceys) è la culla del Domaine Alexandre Bonnet. Rimasto a lungo in bilico tra le due regioni della Champagne e della Borgogna, il borgo di Les Riceys conserva il savoir-faire di quest’ultima combinandolo ad un terroir e ad un microclima unici. Una ricca storia familiare vitivinicola, iniziata nel 1934, fa da sfondo al Domaine, che omaggia la Champagne sauvage della Côte des Bar. Alexandre Bonnet è gestito, dall’agosto 2019, da Arnaud Fabre che, grazie alla sua pluriennale esperienza in numerose tenute vitivinicole, si adopera a proseguire l’impegno per lo sviluppo di questo eccezionale territorio.



