La giornata di apertura di BEAM 2025, infatti, porta la firma del Food Service Innovation Lab di Dussmann, hub di ricerca che trasforma ogni pasto in un esperimento virtuoso di sostenibilità. Con l’iniziativa “Taste the Future Food”, lunch e coffee break interamente vegetali diventano un’esperienza immersiva, dove gusto, salute e ambiente si incontrano. Tra le proposte: le Brew Bites vegane, realizzate con trebbie di birra recuperate, simbolo tangibile di food upcycling e cucina circolare. “Vogliamo dimostrare che anche la ristorazione collettiva può diventare laboratorio di cambiamento sociale e ambientale”, afferma Christian Hamerle, cofondatore del FSI Lab.
Presente in Italia da oltre 50 anni, Dussmann Service – divisione italiana del Gruppo – serve ogni anno oltre 46 milioni di pasti, privilegiando prodotti locali, biologici e certificati, a filiera corta o provenienti da agricoltura etica. Un impegno quotidiano che si estende ben oltre la cucina. Nel Bilancio di Sostenibilità 2023, l’azienda documenta investimenti per oltre 2 milioni di euro in attrezzature eco-friendly, azioni di efficientamento energetico, autoproduzione di energia rinnovabile, riduzione delle sostanze pericolose, uso di veicoli elettrici e logistica sostenibile. È inoltre attiva nella lotta allo spreco alimentare e nel recupero delle eccedenze. Grazie a queste scelte, Dussmann ha ottenuto il rating EcoVadis Platinum, posizionandosi tra l’1% delle imprese più sostenibili a livello globale.
Oltre all’eccellenza del servizio, Dussmann promuove una vera e propria cultura dell’alimentazione sostenibile. Nelle scuole e nei luoghi di lavoro, l’azienda investe in educazione ambientale e nutrizionale, sviluppa progetti di formazione interna e diffonde uno stile di vita più consapevole. La proposta plant-based presentata oggi a BEAM 2025 non è solo una scelta gastronomica, ma un manifesto: una visione integrata tra etica, benessere e tutela del pianeta.
Il summit prosegue oggi con il coinvolgimento dei giovani professionisti del Centro di formazione Emma Hellenstainer, che cureranno il Welcome Breakfast e il brunch “Taste Südtirol: Young & Local”, dedicato alle eccellenze locali e alla formazione come leva strategica per l’hospitality del futuro. In serata, l’Evening Experience al Castel Schloss Freudenstein porterà in scena un’esclusiva cena d’autore, curata dal resident chef Danilo D’Ambra e dallo chef stellato Egon Heiss, in un dialogo tra alta cucina e territorio.
Attesi oltre 40 speaker internazionali, tra cui Stephan Grabmeier, guru della sostenibilità aziendale, Philip Ibrahim, pioniere dell’ospitalità inclusiva con pinkPillow, e Roberta Garibaldi, tra le voci più autorevoli nel turismo enogastronomico. BEAM si conferma così non solo un summit, ma un movimento: un laboratorio di idee, pratiche e visioni per rendere il mondo dell’accoglienza più inclusivo, sostenibile e collaborativo.
Per Dussmann, BEAM rappresenta un palcoscenico ideale per riaffermare una missione che è già realtà: costruire modelli alimentari più etici e resilienti, valorizzare il potenziale delle nuove generazioni e portare innovazione nella quotidianità. Con una presenza radicata nel mondo della ristorazione collettiva e una visione a lungo termine, Dussmann guarda al futuro con una certezza: il cambiamento passa dalla tavola.
Dussmann Service
Il Gruppo Dussmann impiega oltre 68.000 persone in 21 paesi. Dussmann Service fornisce l’intera gamma di servizi di facility: Pulizia, Catering, Sicurezza e Reception, Servizi Tecnici ed Energy Management. Nel 2024, il gruppo Dussmann a livello globale ha realizzato un fatturato oltre 3 miliardi di euro, di cui circa 976 milioni a livello nazionale, che lo rende uno dei più grandi provider di multiservizi privati di tutto il mondo.



