Cantina Settecani conferma il trend di crescita degli ultimi anni e mette a bilancio un +23% della quota esportazioni. Nonostante una stagione ricca di insidie e contraddistinta da un quadro congiunturale di mercato delicato e ricco di incognite, emergono dati più che positivi dal bilancio di esercizio 2023-2024 approvato all’unanimità dai soci nel corso dell’annuale Assemblea, che si è svolta nei giorni scorsi presso la sede a Castelvetro.
Il dato più interessante è quello registrato sul versante export, grazie ad una strategia che già da qualche anno vede un maggior presidio dei principali mercati esteri, con la partecipazione a fiere ed eventi internazionali, per strutturare al meglio il posizionamento e le vendite dei vini di Cantina Settecani. I dati mettono in evidenza una crescita dei paesi serviti, saliti a quota 23, che insieme realizzano vendite per oltre 400.000 bottiglie. Sul fronte interno, invece, sono state mantenute le quote di mercato in un quadro generale che ha visto un lieve calo dei consumi. La storica Cooperativa ha realizzato ricavi pressoché in linea con la passata stagione, vale a dire pari a 6 milioni e duecentomila euro, a fronte di un minor conferimento delle uve di circa l’1,5%. Cresce il prezzo medio al quintale delle uve conferite ai Soci (+4,17%), così come la vendita dell’imbottigliato (+7%), che ormai rappresenta la parte più importante della produzione di Cantina Settecani.
“Nel corso dell’ultimo esercizio – ha commentato Paolo Martinelli, Presidente di Cantina Settecani – abbiamo venduto poco più di un milione e mezzo di bottiglie, e anche questa volta siamo riusciti ad andare incontro alle esigenze dei consumatori con vini dagli elevati standard qualitativi ad un giusto prezzo e su vari canali di distribuzione: Ho.Re.Ca., vendita tramite distributori, GDO e dettaglio presso la nostra sede produttiva. È stata premiata la nostra costante crescita qualitativa supportata dalla strategia deliberata dal CdA che ci ha consentito di dare vita ad un percorso di fidelizzazione dei clienti acquisiti e di potenziare l’export verso i paesi di tutti e quattro i continenti”.
Contestualmente all’Assemblea dei Soci si sono svolte anche le elezioni per il rinnovo del Cda di Cantina Settecani per il prossimo triennio. Confermati nei ruoli di presidente e vice presidente, Paolo Martinelli e Daniela Vaschieri mentre il consiglio di amministrazione vede l’ingresso di due nuovi consiglieri, Stefano Cavani ed Enrico Bazzani.
“Ci aspetta un nuovo corso per dare sviluppo a quanto sinora fatto per continuare ad affermare la qualità dei nostri vini. La coesione che ha animato il Cda e tutti i soci in questi anni sarà fondamentale per il lavoro che ci attende. Nel prossimo triennio incrementeremo gli investimenti in tecnologie produttive per migliorare gli standard qualitativi di produzione. Inoltre – conclude Martinelli – punteremo ad aumentare l’impegno in comunicazione e marketing con l’obiettivo di farci riconoscere e apprezzare sempre di più come produttori di una specifica area di produzione del Lambrusco e come uno dei maggior interpreti del Grasparossa”.
La vendemmia 2024 di Cantina Settecani
La vendemmia, come da previsione, nei 260 ettari di vigneti coltivati dai 130 soci di Cantina Settecani, è appena entrata nel vivo, con un leggero anticipo rispetto all’annata precedente. La prima varietà ad essere raccolta è stata il Pignoletto, per poi proseguire con il Grasparossa, inizialmente con le partite destinate alla produzione di Metodo Classico e a seguire con quelle dedicate alle differenti interpretazioni di Lambrusco. Lo stato fitosanitario delle uve si presenta buono, grazie alla pressoché assenza di attacchi patogeni. Le abbondanti precipitazioni del mese di giugno hanno assicurato un’ottima riserva idrica alle viti, che così sono riuscite a sopportare meglio l’arrivo della stagione calda, che anche quest’anno si è manifestata con temperature molto elevate sia di giorno che di notte. Si prevede un aumento della quantità di circa il 5% rispetto all’annata 2023.
Cantina Settecani nasce nel 1923 nell’omonima frazione di Settecani, al confine delle località modenesi di Castelvetro, Castelnuovo Rangone e Spilamberto. Qui, quasi 100 anni fa, 48 agricoltori decisero di unire le loro forze per dare origine a quella che oggi è considerata una delle più significative realtà del panorama cooperativistico in Emilia-Romagna e in Italia.
Oggi la Cantina è composta da 130 soci che lavorano 260 ettari di vigneto dai quali si ricavano circa 50.000 quintali di uva che danno origine a oltre 1 milione di bottiglie ogni anno, commercializzate sia nel canale della grande distribuzione organizzata che in quello Horeca, oltre che tramite la vendita diretta presso il punto vendita e lo shop online. Circa il 30% viene esportato principalmente in Giappone, negli USA e poi anche in Norvegia, Repubblica Ceca, Germania, Francia, Cina e Taiwan.



