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FerVida: i probiotici prodotti in casa!

I FerVida sono un concentrato di batteri buoni per l’uomo da utilizzare per tante funzioni diverse. Assunti come alimento migliorano le difese immunitarie e apportano nutrienti preziosi, in cucina sono d’aiuto nelle lievitazione del pane e per conservare il cibo, in bagno sono detergenti e nutrienti, in casa puliscono e sulla terra fertilizzano.
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Il nome fervida, o fermenti di vita, lo ha scelto Stefano Abruzzese, un italiano che vive in Thailandia. Prima che lui li potasse in Italia erano famosi solo nel loro paese d’origine, grazie a una signora thailandese dai capelli bianchi, Pa Cheng. Anche se la tradizione che ne tramanda la produzione è molto antica, non rimaneva molto di questa salutare saggezza fino a quando Pa Cheng, dopo essere guarita da una malattia utilizzandoli, ha cominciato a produrli in grandi quantità e a farli conoscere. Il successo è stato tale che si è potuta permettere due canali televisivi in cui parlare dei nam mak, il nome thailandese dei fervida.

L’Italia è un’avanguardia in occidente per questo metodo di fermentazione fatto in casa che si ottiene mettendo insieme tre ingredienti: acqua, zucchero (o altro dolcificante naturale) e un vegetale qualsiasi. Per avere fervida maturi serve almeno un anno di fermentazione e invecchiamento e una cura costante per evitare che il processo degeneri. La pazienza sarà premiata con un liquido dal profumo acetico versatile e benefico, da usare a piccole dosi.

I FerVìda sono un concentrato di vita perché in essi vengono racchiusi batteri utili, probiotici, enzimi, antiossidanti, amminoacidi essenziali, acidi grassi, vitamine, sali minerali e molto altro. Ogni cultura nel mondo ha le sue pietanze tipiche ma anche le sue bevande popolari e locali. E questo è valido anche per i prodotti fermentati, i più conosciuti dei quali sono sicuramente lo yogurt ed il kefir della tradizione caucasica. Ma in Albania una bevanda corrispondente al kefir è il koumis, ed in Corea la bevanda fermentata più popolare è il kimchi.

Tutte queste bevande sono ricche di microrganismi che esercitano effetti biologici sulla salute, influenzando le funzioni intestinali, immunitarie e metaboliche. Ma non tutti i microrganismi che servono a produrre queste bevande sono sovrapponibili nella funzione. La maggior parte di essi contiene batteri del genere Lactobacillus, che conta centinaia di ceppi, solo alcuni dei quali sono comuni a tutte le bevande fermentate.

Ciò che fanno i fervida è innescare un ciclo virtuoso auto-rigenerazione del microbiota grazie alla ricchezza di batteri buoni che mantengono un terreno forte e ricco di risorse in caso di squilibri che possono presentarsi.

Sono note diverse centinaia di pubblicazioni nella letteratura scientifica, che supportano gli effetti preventivi e benefici delle bevande probiotiche. Da decenni il consumo di prodotti alimentari fermentati è sinonimo di mantenimento di una buona salute e longevità. Tuttavia, solo yogurt, kefir e qualche altra bevanda sono stati oggetto di approfondimento scientifico. Gli alimenti fermentati oggi stanno prendendo sempre più piede nel mercato e rappresentano un’alternativa alimentare con proprietà salutistiche diversificate. Questo perché gli alimenti fermentati contengono i pre-biotici, molecole che possono e supportare la crescita dei microrganismi e modulare certi fenomeni cellulari. Si tratta generalmente di acidi organici, composti azotati o vitamino-simili che agiscono tramite recettori cellulari.

COME SI PREPARANO LE FERVIDA

Innanzitutto si badi all’igiene delle mani e di ciò che si usa per produrre le bevande; per cui è raccomandabile disinfettare le mani prima di manipolare qualsiasi costituente da mettere in macerazione. Per grosse linee, dunque, la base liquida deve essere completata con quella vegetale. Alla miscela di acqua e dolcificante si aggiunga le frutta o la verdura ben pulite e lavate, poi affettate. Ci sono, però, delle precauzioni da seguire quando si preparano le basi in ambito casalingo. È bene scegliere contenitori di vetro prima bolliti e poi puliti con alcool. Questo eliminerà eventuali contaminanti batteriche non volute e che non fanno parte della ricetta naturale. La stessa cosa vale per l’igiene delle mani: stafilococchi e miceti della pelle non devono passare negli alimenti o nei liquidi preparatori, È diverso per quanto riguarda la flora batterica presente nelle piante, nelle radici o nella frutta che costituiscono la preparazione: è quella che deve essere lasciata agire per la riuscita del prodotto nelle sue caratteristiche organolettiche e salutistiche.

La base di partenza per ottenere dei FerVìda è molto semplice e gli ingredienti sono molto facili da reperire, eccoli qui:

• acqua declorata

• zucchero

• parte vegetale scelta (biologica o naturale)

1. Il rapporto tra frutta, acqua e dolcificante generalmente deve essere di 3:5:1, quindi per 3 parti di frutta, ne servono 5 di acqua e 1 di dolcificante. Per esempio per 3 chili di frutta, servono 5 litri di acqua e 1 chilo di dolcificante (è necessario fare sciogliere bene acqua e dolcificante, prima di aggiungere la frutta).

2. La procedura può cambiare con alcune verdure e foglie, che essendo meno zuccherine, potrebbero richiedere una proporzione diversa con maggiore quantità di acqua e dolcificante (per esempio 3:10:2:1).

3. La temperatura ideale per i fervida (come per tutti i fermentati) è tra i 15 e 20 gradi, ma non è necessario controllarla con un termometro. Di inverno magari è meglio non tenere i nostri fervida in cantine o ripostigli troppo freddi, al contrario in estate, è bene cercare posti più freschi.

4. Per i primi mesi, un paio di volte a settima (più o meno), sarà necessario “abbassare” il vegetale utilizzato, assicurandosi che non esca dal liquido di fermentazione.

5. I tempi di attesa sono molti più lunghi delle fermentazioni più classiche (kefir, crauti, kombucha, ecc…). Ci vogliono almeno 4 mesi prima di poter usare i fervida preparati in casa.

6. Nel fervida non ci devono essere muffe, l’odore deve essere “sano” e non alcolico e non ci devono essere odori sgradevoli.

7. Per poterli usare, ma continuare anche la fermentazione e far continuare la moltiplicazione dei microorganismi, è necessario fare prima un filtraggio e poi un rabbocco fino ad un anno di età. Poi inizierà il processo di rigenerazione, che non richiede più l’elemento vegetale dal quale ormai ha copiato già tutto il patrimonio nutrizionale.

POSSIBILI PROPRIETÀ SALUTISTICHE DELLE FERVIDA

I FerVida si possono usare sia per via interna che esterna. Internamente andranno ad agire sul microbiota intestinale e rinforzeranno il sistema immunitario, aiuteranno la disintossicazione dell’organismo e ritarderanno l’invecchiamento cellulare. Esternamente invece, i FerVida hanno un ottimo potere cicatrizzante e vengono usati per trattare semplici punture di insetto fino a svariati disturbi dermatologici.

Le proprietà antinfiammatorie e immunomodulatorie degli alimenti fermentati a base vegetale sono ben documentate. Le proprietà funzionali dei prodotti fermentati sono, in parte, legate al contenuto di probiotici dei prodotti. Sono stati attribuiti numerosi benefici per la salute ai probiotici a causa delle loro attività antinfiammatorie e immunomodulatorie a livello intestinale e oltre.

Il consumo di probiotici sotto forma di alimenti fermentati può migliorare l’integrità della barriera intestinale e l’immunità intestinale e mantenere l’omeostasi intestinale. Questo si può esercitare attraverso diversi meccanismi, tra cui l’inibizione della colonizzazione dei patogeni attraverso la secrezione di muco, l’induzione della produzione di peptidi antibatterici e l’aumento delle IgA locali. Ma la componente polifenolica non è da meno. La comunità scientifica non ha dubbi sul potenziale dei polifenoli presenti nei prodotti fermentati. E’ noto il loro effetto sul metabolismo intermedio, sul microbiota, sui fenomeni e le risposte infiammatorie.

Inoltre, la neutralizzazione dei radicali liberi, la regolazione delle attività degli enzimi antiossidanti, e il miglioramento dell’attività del sistema immunitario sono altri potenziali meccanismi attraverso i quali le bevande fermentate Fervida esercitano benefici per la salute. Persino la stessa tipologia di vegetale usato può condizionare la composizione del microbiota intestinale con polifenoli selettivi.

È interessante notare che i polifenoli delle bacche e i loro metaboliti influenzano la composizione microbica intestinale aumentando la frequenza dei generi batterici come Lactobacillus, Bifidobacterium, e Akkermansia, che sono salutari. Inoltre, è stato dimostrato che i metaboliti delle bacche (antocianine, acidi fenolici e loro derivati modificati e coniugati) sopprimono le citochine infiammatorie e mitigano l’infiammazione intestinale, il che potrebbe risultare lenitivo in condizioni mediche con infiammazione cronica.

Tra questi sicuramente il morbo di Crohn, sebbene non ci siano rapporti scientifici sull’effetto di alcuna Fervida su questa patologia. L’effetto o comunque il supporto teorico deriverebbe dal fatto che le specie batteriche menzionate sono poco rappresentate nell’intestino dei pazienti con malattie infiammatorie intestinali. L’integrazione diretta di probiotici o di preparazioni ricche di polifenoli, separatamente, può produrre un beneficio clinico moderato in questa categoria di pazienti.

Nel complesso, prove crescenti supportano fortemente i benefici per la salute degli alimenti vegetali fermentati. Tuttavia, le prove esistenti sono state generate principalmente da studi in vitro e su animali, ed esistono rari studi clinici in questo campo. Pertanto, il ruolo potenziale dei prodotti vegetali fermentati nella salute umana resterà da determinare mediante studi clinici controllati.

USO VETERINARIO

Gli usi per gli animali ricalcano quelli per la persona. Parassiti, problemi dermatologici, pelo spento, piccole ferite rispondono benissimo se trattati con fervida nebulizzato 1/500. Per il benessere dell’organismo dei nostri amici pelosi basta aggiungere poche gocce di fervida nella ciotola dell’acqua. I batteri nel loro intestino li aiuteranno a mantenersi sani e ne rinforzeranno le difese immunitarie.

Fonte: Dr. Gianfrancesco Cormaci, PhD, specialista in Biochimica Clinica e Dr. Danilo Ciciulla, Tecnologo alimentare e Auditor in https://www.cofood.it/

Bibliografia:

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  7. • Ke B et al. Biomed Pharmacol. 2009; 63:114-19.

Per ulteriori informazioni chiamaci: Erboristeria Arcobaleno tel. 0445524576 oppure 3200469843.

Un intestino felice ci rende persone migliori!

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gentilin Maria Cristina

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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