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Giovani gemme, radici profonde: sbarbatelle, le giovani imprenditrici del vino protagoniste alla Milano Wine Week

Durante la Milano Wine Week 2025, le giovani vitivinicole dell’associazione Sbarbatelle hanno presentato i loro vini in un evento esclusivo presso Panino Giusto, in via Malpighi 3. L’evento, concepito in modalità walk-around, ha offerto ai partecipanti l’opportunità di scoprire i vini delle produttrici under 40 provenienti da tutta Italia, in un’atmosfera ideale per un aperitivo informale e conviviale.

Un viaggio attraverso l’Italia del Vino

Una vera e propria esplorazione enologica dell’Italia, permettendo ai presenti di degustare una vasta gamma di etichette, dai rossi immediati ai bianchi aromatici, passando per rosati freschi e spumanti croccanti. Ogni calice racconta la storia di un territorio, esprimendo l’autenticità e la passione delle giovani produttrici che hanno saputo valorizzare il patrimonio vinicolo italiano con approcci innovativi e sostenibili.

Ecco i 9 vini presentati dalle loro produttrici, ovvero le Sbarbatelle durante la masterclass esclusiva destinata a giornalisti del settore e condotta dall’eclettico Giuseppe Carrus, curatore della guida Vini d’Italia e volto di numerosi programmi televisivi di Gambero Rosso

TENUTE TOZZI – Tantalilli, Romagna Albana Secco DCG 2022, Albana 100% – Emilia-Romagna. Virginia Lo Rizzo. Vitigno strutturato, varietà di uva bianca che ha così tanto carattere che dà la sensazione da vino rosso. Cristallino con colore paglierino e riflessi verdolini. Al naso intenso, vegetale di erbe aromatiche mediterranee, per poi espandersi in un giubilo di profumi, sentore di frutti a pasta bianca pesca e albicocca non matura. Questo Albana secco è un vino di grande acidità e sapidità altissima. Caldo e secco moderatamente morbido, vibrante e saporitissimo che richiama al sorso successivo. Può invecchiare molto bene.“Un bianco che ha il coraggio di essere se stesso” ha commentato Carrus. Virginia Lo Rizzo ha sorriso raccontando: “Tozzi è il cognome di mia madre. Mio nonno iniziò il progetto e ora tocca a me portarlo avanti”.

CASTELLO DI UVIGLIE – Hosteria, Monferrato Rosso Doc 2022, 60% Pinot Nero e 40% Barbera – Monferrato, Piemonte, una terra vocata per la viticoltura: Francesca Bonzano. Un rosso dalla splendida bevibilità, colore rosso rubino tenue e luminoso. Al naso, profumo floreale e fruttato dalla bella intensità, con note di ciliegia, rosa canina e pepe nero. Armonico, fresco, intenso e persistente, dalla splendida bevibilità e dai tannini eleganti al palato. “È un vino da bere con gli amici, con lo spirito di un’Osteria appunto” ha spiegato Francesca Bonzano. Carrus ha aggiunto: “La fresca ricchezza della Barbera e l’inarrivabile eleganza del Pinot Nero danno vita ad un vino ampio e versatile, che profuma di territorio e diverte sin dalla bottiglia innovativa e conquista al primo sorso”.

AZIENDA GILLARDI – Maestra, Dogliani DOCG 2023 – Piemonte Dogliani 100%: Elena Gillardi (3a generazione con tanta volontà e voglia di tramandare, la nonna ha 90 anni ed è ancora in azienda). Un Dolcetto semplice ma mai banale, caratterizzato sì da freschezza ma anche e soprattutto da un buon tannino e da una grande struttura, che lo rendono persistente e ricco in bocca: le note alcoliche sono ben bilanciate da una spiccata acidità. “Una bellissima espressione di Dolcetto. Vino gastronomico, immediato, che si fa riconoscere – ha detto Carrus – perché i grandi vini si sentono fin da subito”. Dietro a questo vino c’è una donna, Elena Gillardi, che lo dedica “A tutte le donne che fanno il vino, con tenacia e un po’ di follia”.

HIC ET NUNC – Altromondo, Grignolino del Monferrato Casalese SC 2023, 100% Grignolino – Piemonte: Emanuela Musabelliu. Colore rosso rubino chiaro e brillante, profumo fresco e fragrante, con note di piccoli frutti di bosco, pepe bianco e un accenno di salvia. Gusto equilibrato e avvolgente, con una piacevole freschezza, tannini decisi ma raffinati e un finale persistente. Un Grignolino che per Carrus “Non cerca potenza ma eleganza, con un tannino sottile e un’acidità perfettamente integrata”.

CINQUE QUINTI – Grignolino Vigna San Pietro – Grignolino del Monferrato Casalese DOC (2022 prima uscita) – Grignolino 100% – Piemonte: Francesca Arditi. “Siamo alla quarta generazione, ma abbiamo dovuto ricominciare da capo. Vino principe delle nostre colline, limpido, terreni calcarei, proveniente da una singola vigna vecchia, questo vino è la nostra interpretazione più autentica del territorio – ha raccontato la giovane produttrice – Suolo limoso calcareo, raccolta manuale, fermentazione e affinamento in acciaio: ogni passaggio è pensato per creare un Grignolino elegante e concentrato, con tannini maturi e setosi, e note di spezie e frutta rossa succosa. Colore ciliegia brillante quasi trasparente, al naso profumato di amarena e lampone fresco. Palato ricco e gommoso, croccantezza, acidità, tannino denso ma rustico, con un finale terroso”.

BEATRICE CORTESE – Langhe Nebbiolo 2023, 100% Nebbiolo – Piemonte: Beatrice Cortese. “Nebbiolo da uve provenienti da vigne immerse nei boschi di Neive con un terreno, sabbioso, calcareo ed argilloso che si presenta del caratteristico color rosso rubino scarico, al naso esprime note di ciliegia, sottobosco, violetta, china, rosa canina ed erbacee, mentre al palato risulta fresco e fruttato, con tannino ancora da integrare alla massa e buona persistenza. Il mio è un microclima speciale, ha spiegato la giovane produttrice”. Carrus ha affermato: “Un vino che mi rende felice, con un tannino gentile e nessuna amarezza”.

MIGLIOSI VITICOLTORI – Impiccione, Assisi DOC Rosso 2023, blend di 55% Sangiovese, 30% Merlot e 15% Cabernet Sauvignon – Umbria: Costanza Migliosi. “6 ettari tutto biologico”. Un vino conviviale, morbido, dal colore rosso rubino brillante con note di frutti rossi maturi, spezie delicate, un accenno di terra umida che richiama il territorio. Al palato, tannini avvolgenti, buona persistenza, equilibri tra freschezza e corpo. “Lo chiamiamo così perché è il vino di famiglia, quello che si intromette in ogni occasione” ha raccontato Costanza Migliosi. Carrus lo descrive come “Un rosso armonico, dove il Sangiovese guida con eleganza e il Merlot e il Cabernet Sauvignon danno struttura”.

TENUTE RAPINZERI – Syrah Rapinzeri, Terre Siciliane IGT 2023, 100% Syrah – Sicilia: Angela Biondo. Colore rosso intenso con riflessi violacei. Naso intenso, fine, con spiccate note di erbe aromatiche siciliane, ribes nero. mora, prugna, fragola e ciliegia, su un fondo di pepe nero e tabacco. Al palato è corposo, secco e persistente. Acidità e tannicità misurate. Fresco, equilibrato e dal gusto molto fine, un vino intrigante, giovane ma in grado di sorprendere per i profumi caldi e mediterranei. “Siamo alla nostra ottava annata, ma tutto parte da mio nonno” ha affermato la produttrice. Carrus ha sottolineato come l’escursione termica siciliana regali al vino equilibrio e pulizia, “Senza mai farlo risultare pesante o stanco”.

COCCHI Storico Vermouth di Torino IGP nv – Piemonte. Il gran finale firmato Cocchi con il Vermouth di Torino. Francesca Bava, Vicepresidente dell’Associazione Sbarbatelle, ha presentato lo Storico Vermouth di Torino IGP Cocchi, con l’eleganza di chi porta in dote una tradizione che continua a reinventarsi: “Abbiamo assaggiato vini eccezionali da tutta Italia, ma ora è il momento dell’aperitivo. Il Vermouth di Torino è stato la scintilla che ha riportato entusiasmo e interesse in questa categoria, portando di nuovo la parola Torino sulle etichette”. Carrus: “Un soffio alcolico iniziale, poi le botaniche che emergono una dopo l’altra. Un finale armonico e raffinato, come un applauso lento”. Si presenta ambrato con unghia aranciata. Bel naso, intenso, elegante, ampio, balsamico, presenta sentori d’erbe officinali, orzo, zenzero. Vellutato al palato, piacevolmente amaricante, sentori di rabarbaro, buona vena acida, leggermente alcolico. Veramente notevole, soprattutto al naso.

Un epilogo perfetto di una masterclass che non è stata solo una degustazione, ma un viaggio corale nel futuro del vino italiano – giovane, consapevole, e sempre più al femminile.

A seguire, walk-around tasting con oltre 70 vini e 25 produttrici presenti.

 

DAL 1891 A OGGI: I 134 ANNI DI COCCHI

Aperitivi a base di vino e bollicine cento per cento piemontesi: Cocchi produce vermouth e spumanti tradizionali dell’Astigiano.

Nata ad Asti nel 1891 grazie al genio creativo e visionario di Giulio Cocchi, giovanissimo pasticcere di origini toscane, oggi il nome di Cocchi è celebre in tutto il mondo grazie alla produzione di metodo classico Alta Langa DOCG e vini aromatizzati – in particolare diversi tipi di Vermouth, il Barolo Chinato, l’Americano.

Dal fondatore Giulio Cocchi la casa vinicola ha ereditato un’inesauribile vivacità e una ricerca qualitativa che la porta a essere conosciuta e apprezzata in cinque continenti. A definire lo stile Cocchi sono quindi eleganza e autenticità: la qualità del vino, la maestria e l’esperienza tecnica più che centenaria e una passione e una creatività mai venute meno negli anni.

Insieme alle cuvée di Alta Langa, Cocchi è altrettanto noto per i suoi Vermouth e aromatizzati, tra i quali lo Storico Vermouth di Torino, che 15 anni fa innescò la riscoperta della categoria, il DopoTeatro, Vermouth Amaro da sera, l’Aperitivo Americano, che nelle due versioni Bianco e Rosa è il classico aperitivo della città di Asti, aromatizzato con genziana, China e arancio amaro, e il Barolo Chinato, del quale Cocchi è icona dalla fine dell’Ottocento.

Nel 1978 l’azienda è stata rilevata dalla famiglia Bava che nel solco della continuità produce spumanti, anche della Docg Alta Langa, Vermouth e vini aromatizzati.

Sbarbatelle: Giovani gemme, radici profonde
L’associazione Sbarbatelle nasce nel 2024 con l’obiettivo di sostenere e promuovere le giovani imprenditrici vitivinicole italiane. Riunendo oltre 150 produttrici under 40, Sbarbatelle si impegna a valorizzare l’innovazione, la sostenibilità etica e ambientale, così come la creatività nel settore vinicolo. Non solo un network di supporto e crescita, ma un movimento che punta a costruire il futuro del vino italiano attraverso il contributo delle nuove generazioni.

Panino Giusto
La location dell’evento, Panino Giusto di Via Malpighi, è da sempre sinonimo di eccellenza e ritrovo. Fondato a Milano nel 1979, Panino Giusto è diventato un punto di riferimento per chi cerca qualità e tradizione in un ambiente contemporaneo. Durante l’evento, gli ospiti potranno vivere un’esperienza di scoperta, dove i vini delle Sbarbatelle saranno abbinati a prelibatezze italiane, in un ambiente elegante e accogliente.

 

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