Antichi Poderi di Jerzù è una cantina cooperativa situata nella parte sud-orientale della Sardegna. L’area, distribuita su 408 soci con poco più di 400 ettari, è costituita da un paesaggio drammaticamente aspro, bellissimo, caratterizzato da una natura selvaggia, difficilmente visitabile dai turisti. Piccoli vigneti immersi in foreste miste apparentemente infinite, adagiati su pendii scoscesi, circondati da una natura appena accennata e per lo più di difficile accesso attraverso strade naturali. Gran parte delle vigne sono antiche, le piante centenarie non sono un’eccezione, sono la regola! Il Cannonau, nome sardo del Grenache, molto diffuso nel sud della Francia, è sempre stato coltivato qui. Molto presto, il consiglio di amministrazione e la direzione di Antichi Poderi hanno deciso di collaborare con Franco Bernabei, enologo toscano di successo. Bernabei è il consulente di Fontodi, tra gli altri, famoso non solo per il Flaccianello. I vini che sono contrassegnati dalla sua scrittura mostrano solitamente uno stile rigoroso, preciso e profondo. Questo vale soprattutto per i vini di Antichi Poderi Jerzù. Ci hanno convinto ed entusiasmato fin dall’inizio. I vini di JERZU provengono dalla terra dei centenari e si alimentano della storia millenaria della civiltà nuragica
Josto Miglior, medico illuminato della regione dell’Ogliastra, divenuto simbolo per la regione, avviò questa importante realtà negli anni Cinquanta con la convinzione di valorizzare, attraverso il modello cooperativo, il mitico Cannonau.
Il nome Jerzu indica l’antico borgo abbarbicato verticalmente sotto i seghettati brandelli, chiamati “i tacchi”, che definiscono l’altipiano calcareo. Il termine, già documentato nel 1130, deriva probabilmente dal greco bizantino “Khérsos”, che significa terreno incolto, non produttivo, non ancora lavorato, ma in sardo indica anche il sughero. Certo è che i vini di questa importante azienda testimoniano le loro radici millenarie.
Oggi gli Antichi Poderi si avvalgono della consulenza di Franco Bernabei e raccolgono circa 450 soci con vigneti sparsi nei comuni di Jerzu, Ulassai, Osini, Gairo, Cardedu e Tertenia.

Super degustazione verticale da Jerzu Antichi Poderi di “Josto Miglior” il Cannonau di Sardegna dedicato al fondatore
Il 18 novembre all’Enoluogo di Milano Antichi Poderi Jerzu ha organizzato un incontro-degustazione riservato alla stampa specializzata, alla presenza del responsabile commerciale Roberto Vargiu (in foto). L’appuntamento, moderato dal direttore di Civiltà del bere Alessandro Torcoli, ha permesso di fare un viaggio indietro nel tempo di ben 22 anni grazie alla verticale della Riserva di Cannonau Josto Miglior, in assaggio dall’ultima vendemmia 2021 fino al lontano 2003.
Il Cannonau di Sardegna Riserva Josto Miglior della cantina sociale Antichi Poderi di Jerzu viene alla luce da una selezione accurata di uve Cannonau della zona di Ogliastra, da vigneti che dai monti del Gennargentu arrivano a protendersi sul mare. La vinificazione è di tipo tradizionale in rosso, con affinamento in barrique nuove di rovere per almeno 12 mesi. Josto Miglior, che porta il nome del medico condotto che fondò la cooperativa 75 anni fa, è una Riserva di Cannonau di Sardegna nata con l’ambizione di essere il fiore all’occhiello della cantina.
Ecco le etichette targate Jerzu Antichi Poderi degustate in verticale da Enoluogo di Civiltà del Bere:
Colore, profumo e sapore
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2003 (in magnum)
Vitigno: Cannonau selezionato nelle migliori vigne degli Antichi Poderi di Jerzu.
La vendemmia 2003, decisamente calda, ha segnato la prima vera avvisaglia del cambiamento climatico. All’esame visivo ha una tonalità rosso rubino scuro, dopo 22 anni, nel calice, spiccano le note terziarie di tabacco e cuoio, ma intorno il frutto è ancora presente con richiami di prugna secca, confettura di bosco, ciliegia sotto spirito. Non manca una spinta acida, mentre il tannino appare levigato.
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2008
I tannini solidi incorniciano un nucleo espressivo di ciliegie rosse, tabacco, erbe selvatiche e fiori. Il 2008 colpisce per la sua profondità e ricchezza. L’assaggio è coinvolgente: il vino entra piano, morbido quasi spesso, poi si apre e avvolge il cavo orale. L’alcol, seppure ben presente, agisce da comprimario e resta discreto; il ruolo dei protagonisti lo giocano un tannino rotondo, centrale, e gli acidi, con un insolito e continuo rincorrersi di elegante ruvidezza e piacevole freschezza; le note sapide appaiono timide in chiusura. Vino di gran corpo perfettamente equilibrato, intenso e con una Persistenza Aromatica Intensa di lunga durata.
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2010
Colore rosso brillante con un tocco di toni granata. Quando lo annusi, ci sono profumi intesi che ricordano le ciliegie amare e gli altri frutti rossi, con un pizzico di spezie, in particolare vaniglia. Bevendolo, noterai che ha un sapore profondo e solenne, con una consistenza corposa e rotonda, accentuato da un piacevole sentore di tannino. Ha un retrogusto che dura a lungo. Al naso giungono profumi intensi e caldi con note di frutta a bacca rossa e spezie. In bocca è pieno, profondo e intensissimo con tannini vivi. Un bicchiere potente che non perde mai in eleganza..
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2017
È un vino rosso intenso e complesso, dal colore rosso granato carico. Ha un profumo deciso e pronunciato, dotato di buona tipicità e articolato da sfumature odorose di frutti a bacca nera e rossa con note balsamiche. Ha un gusto secco e caldo con una decisa sensazione di morbidezza, ricco di materia estrattiva, di buona struttura, equilibrato ed intenso.
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2019
Questo vino rosso si distingue per il suo intenso colore rubino, arricchito da vivaci riflessi violacei. Al naso, affascina con un bouquet elegante e complesso, caratterizzato da note di fragole selvatiche e frutta rossa matura, accompagnate da delicate sfumature di essenze aromatiche locali, tipiche come la macchia mediterranea. Al palato, è perfettamente equilibrato, con una struttura solida ma avvolgente. La morbidezza si combina armoniosamente con una piacevole secchezza, offrendo un sorso pieno e raffinato. L’affinamento in legno arricchisce ulteriormente il vino, donandogli intensità e profondità, con un finale lungo e persistente che esalta la tipicità del Cannonau.
Josto Miglior – Cannonau di Sardegna DOC Riserva annata 2021
Vino dal colore rosso rubino con riflessi granata, squaderna al naso una serie di aromi speziati che vanno dalla vaniglia alla cannella fino al pepe nero. L’ingresso al palato è sapido, fresco e intenso, con tannini fini e delicati che donano equilibrio.
A seguire, il racconto di tre affascinanti cru aziendali: le Riserve Baccu S’Alinu e Baccu Is Baus e il Cinquesse, un altro Cannonau di carattere, frutto della collaborazione con la Fondazione Maria Lai, che omaggia la grande artista e tessitrice sarda.
Baccu S’Alinu Cannonau di Sardegna Riserva DOC annata 2019
Rosso rubino dall´orlo granato. Un vino avvolgente dal ricco bouquet di profumi, che spaziano dal tabacco tostato al pepe nero, cardamomo, fino ai frutti rossi, e dalla lunga persistenza. Sorso avvolgente dotato di grande equilibrio e sferico tannino. Prolungata persistenza e ottima rispondenza gusto-olfattiva.
Baccu is Baus Cannonau di Sardegna Riserva annata 2020
Di un rosso rubino profondo, seduce immediatamente con la sua intensità cromatica e brillantezza. Il bouquet olfattivo è un viaggio sensoriale attraverso note di frutta rossa matura, come ciliegia e prugna, accompagnate da sentori vegetali e balsamici. In bocca, questo Cannonau rivela una struttura complessa e ben bilanciata, con tannini vellutati e una piacevole alcolicità che ne amplificano la rotondità. Le note di frutta rossa si fondono armoniosamente con i sentori di spezie e legno, offrendo un finale lungo e persistente.
Cinquesse Cannonau di Sardegna Riserva DOC annata 2021
Di colore rubino caldo, vivace, bello il naso fresco, spigliato e gioviale, con incursioni d’erbe officinali e frutti rossi croccanti, lieve smalto e grafite/tabacco. Sorso ben calibrato tra guizzi acidi e rintocchi salini; media progressione.


