L’arrivo dell’autunno regala nuovi profumi, sapori e doni della natura, che vengono poi riproposti in cucina. Consapevole della grande ricchezza che questa stagione porta con sé, il ristorante Rubacuori presenterà il suo menù autunnale e, a partire da settembre, gli ospiti potranno scoprire nuovi piatti e accostamenti inediti che andranno a esaltare ciò che la natura ha da offrire in questo periodo dell’anno così ricco di materie prime.
Fil-rouge della proposta culinaria sarà la selezione di prodotti km 0-100: l’Executive Chef Domenico Mozzillo, infatti, è da sempre attento alla scelta delle materie prime, prediligendo prodotti regionali e stagionali, biologici e provenienti da filiera certificata. “Credo in una cucina che emoziona, fatta di stagioni, radici e rispetto per la materia prima” è quanto dichiara lo chef nel presentare la sua filosofia gastronomica. Sapori decisi, colori e creatività vanno a unirsi e fondersi per dare vita a piatti in grado di lasciare un ricordo nella mente di chi li degusta. Non si tratta di un semplice pranzo o cena, ma di un’esperienza sensoriale che va ad esaltare ogni singolo prodotto utilizzato.
La stagione autunnale vede anche il ritorno del brunch domenicale al Rubacuori. Tutte le domeniche, a partire da ottobre, le sale del ristorante apriranno le loro porte a ospiti dell’hotel, turisti e abitanti della città che desiderano regalarsi un momento di condivisione e convivialità. Per l’occasione si potranno degustare delizie dolci e salate come salumi dai profumi intensi, formaggi freschi e stagionati, piccola pasticceria e sfiziosità che seguono la stagionalità e che ricordano una tradizionale domenica in famiglia. Ci saranno poi tapas italiane, antipasti caldi e freddi e una selezione di prelibatezze home made. La novità di quest’anno riguarda il primo piatto, che ricorda le origini campane dello chef: si potrà degustare un pacchero condito con pacchetelle, l’antico metodo utilizzato dalle donne vesuviane che consiste nel conservare tutto l’anno i pomodori raccolti tra i mesi di luglio e agosto. Un vero e proprio elogio alla terra natia dello chef, che con grande rispetto cerca sempre di riproporre nelle sue proposte culinarie.


