La Valle d’Aosta è, per qualsiasi viticoltore, una grande sfida; il suo è un territorio “aspro”, in cui le limitazioni sono imposte dalle caratteristiche geografiche, dalle altitudini e dal clima. Rosset Terroir, però, non si è mai lasciata intimidire e fin dall’inizio ha investito, con convinzione, sul territorio valdostano, comprendendo anche che avrebbe dovuto puntare su una produzione selezionata e di grande qualità.
L’Azienda agricola Rosset Terroir ha scommesso con forza su questi aspetti ed è riuscita in pochi anni a distinguersi e a portare la Valle d’Aosta sui più importanti palcoscenici internazionali.
Dietro ogni calice ci sono la cura e l’impegno di chi vive la vigna ogni giorno.
La storia dell’azienda comincia nel 2001, quando la famiglia Rosset decide di coltivare a vigna i terreni di proprietà in località Senin di Saint-Christophe. Il primo appezzamento coltivato è di circa tre ettari e vede come prima messa a dimora, le barbatelle internazionali di Chardonnay, seguite da Syrah e dall’autoctono Cornalin. Nell’ampliamento della gamma è stato impiantato il Petit Rouge, un altro vitigno autoctono, selezionato con moltissima attenzione da Matteo Moretto, agronomo ed enologo dell’azienda. Annualmente vengono prodotte circa 50.000 bottiglie.
Tuttavia, è stato l’acquisizione nel 2017 dei vigneti situati a oltre 900 metri di altitudine che ha conferito al vitigno “Petit Arvine” un’eleganza straordinaria, con una marcata identità montana arricchita dal processo di vinificazione in anfora.
Negli ultimi anni si è investito nella zona vocata di Chambave, con 2 ettari vitati di Moscato Bianco, dove nasce il Chambave Muscat Vallée d’Aoste DOP e nella zona di Villeneuve con altri 2 ettari situati in luoghi davvero eroici, oltre i 900 metri di altezza, qui coltiviamo la nostra Petite Arvine e il Pinot Gris.
Nell’ambito vitivinicolo, strettamente legata al territorio valdostano, recentemente ha aggiunto un ulteriore tassello alla sua già importante storia, con Il “Sopraquota 900” premiato nell’edizione di Vini d’Italia 2019 con “I tre Bicchieri”, il prestigioso riconoscimento della casa editrice Gambero Rosso che ogni anno premia i migliori prodotti regione per regione. Ma non solo, perché il Sopraquota 900, ha ottenuto anche il riconoscimento delle “Quattro viti” sull’importante Guida Vitae 2019, con l’azienda selezionata assieme ad altre 20 in tutta Italia – una per regione – per il premio Tastevin AIS con una motivazione che non lascia dubbi e che parla di “Vini che hanno contribuito a imprimere una svolta produttiva al territorio di origine, che rappresentano modelli di riferimento di indiscusso valore nella rispettiva zona, o che hanno strappato all’oblio e riportato all’attenzione del settore vitigni dimenticati”.
Durante la degustazione tenutasi a Milano, le annate 2020, 2021 e 2022 di ‘Sopraquota 900’ Bianco hanno mostrato note fresche, minerali e una struttura avvolgente, accompagnate da profumi affascinanti che hanno incantato i presenti.
I vini rossi non sono da meno grazie all’equilibrio perfetto del blend e alla piacevolezza del sorso offerto dal Cornalin autoctono valdostano. Il Syrah “di montagna”, dalla raffinata complessità e bella struttura, si distingue anch’esso per il passaggio in anfora che ne esalta le caratteristiche distintive. L’azienda si sta attualmente convertendo al biologico, adottando pratiche agricole sostenibili e abbandonando l’uso di prodotti chimici fin dal 2014; in cantina si fa largo uso di materiali naturali come legno e terracotta per preservare l’autenticità dei loro pregiati vini.
Oggi, Rosset Terroir non è solo sinonimo di eccellenza vinicola, ma rappresenta anche un faro per la valorizzazione del patrimonio naturale e culturale valdostano. La sua storia è una testimonianza di coraggio, innovazione e rispetto per la tradizione, caratteristiche che rendono i suoi vini espressione autentica di un territorio unico e affascinante.
Protagoniste della degustazione milanese di Sopraquota le annate 2020, 2021 e 2022
Nicola Rosset con l’enologo Matteo Moretto, presso il ristorante Il Liberty hanno presentato i vini che provengono da una delle regioni vitivinicole più complesse d’Italia, grazie a Riccardo Gabriele di PR Comunicare il vino che ha organizzato l’evento a Milano.
Ci troviamo nel Comune di Villeneuve nel vigneto di quasi 30 anni. Qui, su pendii con pendenze del 50%, viene coltivata la Petite Arvine, un vitigno autoctono che ha dato origine al Sopraquota 900, un vino che nel 2021 è stato premiato come miglior bianco d’Italia dal Gambero Rosso. Questo riconoscimento non solo ha segnato un momento di svolta per l’azienda, ma ha anche portato Rosset Terroir alla ribalta internazionale, consolidando la sua reputazione come una delle realtà vitivinicole più prestigiose della Valle d’Aosta.
Il Sopraquota Bianco 900 è un vino dal carattere unico nato da pendici estreme in un territorio estremo e proprio a questo deve la sua più grande forza. Sopraquota 900 si presente al calice di colore giallo paglierino. Al naso prevalgono le note fini e floreali con delicati accenni agrumati di pompelmo. Al palato secco, penetrante e con un bilanciamento perfetto tra sapore. Un bianco di montagna intenso e di grande personalità, straordinario per finezza olfattiva e gustativa. È un’etichetta di carattere artigianale, realizzata in un numero limitato di bottiglie, che vanno letteralmente a ruba tra gli appassionati. I suoi freschi aromi agrumati e il suo sorso vibrante, regalano una straordinaria piacevolezza di beva. Un vino che migliorerà con il tempo.
‘Sopraquota 900’ Rosset Terroir annata 2020
Alla vista ha un colore tipicamente paglierino, con riflessi dorati. Al naso è ampio e di bella complessità; spiccano i sentori di pompelmo, scorza di lime e mela, le note di fiori bianchi e zagara. Al palato è teso, verticale, fresco, sapido, minerale e di ottimo equilibrio.
‘Sopraquota 900′ Rosset Terroir annata 2021
Il “Sopraquota 900”, vino bianco di grande eleganza e freschezza con un bel colore paglierino brillante. Vinificato in acciaio, legno e anfora, regala un bouquet limpido e puro, con note di frutta bianca, pesca e nespole, erbe alpine, fiori di montagna e cannella. Il sorso mostra profondità, personalità, precisione e una grande struttura, attraversato da una vena fresca e minerale che rende la beva agile e saporita. Finale di grande persistenza.
Sopraquota 900’ Rosset Terroir annata 2022
Alla vista ha un colore paglierino. Il naso gioca fra richiami alla frutta esotica e il floreale, sviluppandosi con equilibrio ed eleganza. Queste caratteristiche si ritrovano con grande armonia anche in bocca, dove il timbro è sapido e minerale, molto interessante.
Syrah Rosset Terroir annata 2022
Il Syrah “870” di Rosset Terroir è un vino dal colore rosso rubino con lievi riflessi porpora, elegante e raffinato, che esprime perfettamente le caratteristiche del terroir della Valle d’Aosta e del vitigno Syrah. All’assaggio si può percepire un bouquet aromatico intenso e raffinato di frutti di bosco, accompagnato da note speziate di pepe nero e liquirizia. In bocca presenta corposità e persistenza, tratti di un vino importante che presenta, però, anche grande delicatezza e morbidezza.
Cornalin Rosset Terroir annata 2023
Questo rosso nasce da vigne poste a 750 metri di altitudine, nella località di Toules. Si tratta di un Cornalin in purezza; il Cornalin è un’uva autoctona della Valle d’Aosta, che nel caso di questo vino fermenta e affina in acciaio, dove rimane a contatto con i propri lieviti per diversi mesi. È un rosso che non smentisce le attese: profumato, fresco e di grande attinenza territoriale. Nel calice, si presenta come un vino fine e sottile, dal colore rosso rubino, dominato al naso da sentori fruttati di susine e ciliegie, con un finale che vira su toni speziati di chiodi di garofano. All’assaggio è di media intensità e struttura, di bella freschezza ed eleganza, fragrante e di lieve tannicità, con un sorso secco che avvolge il palato, evidenziando un’anima elegante e beverina.
Trasor 750 Rosset Terroir annata 2023
Blend di uve valdostane coltivate su terreni pietrosi e limosi. Nasce da un sapiente assemblaggio di uve Petit Rouge, Syrah e Cornalin, il “Trasor”. Come avviene per la maggior parte dei vini di Rosset Terroir le uve provengono da vigne poste a quote elevate e, dopo una pressatura soffice, sia la fermentazione che l’affinamento sono svolte in acciaio, in modo da preservare tutto il potenziale delle varietà impiegate. Si palesa all’occhio con un colore rosso rubino, è un vino morbido, bene equilibrato, fine al naso con i profumi di piccoli frutti di bosco che aprono la strada a sensazioni di liquirizia e pepe nero. Sorso elegante e vivace, dove i tannini appaiono vellutati.
Petite Arvine Rosset Terroir annata 2022
Il Valle D’Aosta Petite Arvine 2022 di Rosset Terroir nasce nel pittoresco territorio di Montjovet, situato nella splendida Valle d’Aosta. Questo vino è frutto del vitigno 100% Petite Arvine, una varietà che ha saputo adattarsi perfettamente ai climi freddi e inospitali delle montagne, guadagnandosi l’appellativo di “vite dei ghiacciai”. Le piante sono coltivate a un’altitudine di 600 metri sul livello del mare, con un’esposizione nord-sud che garantisce un’ottima maturazione delle uve. Il terreno sabbioso offre le condizioni ideali per lo sviluppo delle vigne, permettendo loro di esprimere al meglio il proprio carattere. All’esame visivo, il Petite Arvine si presenta con una brillante tonalità giallo paglierino. Al naso, si distinguono note floreali e fruttate di gelsomino, mela, pesca e agrumi, accompagnate da una buona sapidità. Al palato, il vino rivela un gusto sapido e minerale, con un buon equilibrio che lo rende piacevolmente fresco. La chiusura è persistente e riflette la qualità e la complessità del vitigno.
Petit Arvine Rosset Terroir 2023
Vino dal colore paglierino brillante, con profumi intensi, note floreali e sensazioni di agrumi, in particolare pompelmo rosa. Al naso floreale e fruttato, note di gelsomino, mela e agrumi, buona la sapidità. Gusto. Sapido, minerale di buon equilibrio
Trasor Rosset Terroir 2023
Nasce da un sapiente assemblaggio di uve Petit Rouge, Syrah e Cornalin, il “Trasor”. Come avviene per la maggior parte dei vini di Rosset Terroir le uve provengono da vigne poste a quote elevate e, dopo una pressatura soffice, sia la fermentazione che l’affinamento sono svolte in acciaio, in modo da preservare tutto il potenziale delle varietà impiegate.
Rosso rubino nel calice, i profumi di piccoli frutti di bosco aprono la strada a sensazioni di liquirizia e pepe nero. Sorso elegante e vivace, dove i tannini appaiono delicati.
Vino giovane ma avvolgente.
Una degustazione, di vini pregiati davvero notevole e molto interessante, in abbinamento alle creazioni culinarie inedite dello Chef/patron del ristorante Il Liberty di Milano. Un connubio perfetto che stimola i sensi, arricchisce lo spirito e soddisfa il palato con sapori autentici e profondamente legati al territorio.
Azienda Agricola Rosset Terroir
Località Torrent de Maillod, 4 11020 Quart (AO) Tel. +39 0165 774111
info@rosseterroir.it



