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MASI AGRICOLA invitata al prestigioso CALIFORNIA AGRIBUSINESS EXECUTIVE SEMINAR presso l’Università della California di Davis per presentare il suo modello di governance e innovazione

La cantina della Valpolicella è il primo produttore agricolo europeo invitato al seminario nato nel 1989 e riservato a fondatori e CEO di aziende leader dell’agribusiness americano Focus della presentazione: “Rimanere agili conservando l’identità storica”

Masi Agricola – società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nel settore vitivinicolo – è stata ospitata, nella persona dell’Amministratore Delegato Federico Girotto (in foto), al California Agribusiness Executive Seminar (“CAES”) organizzato dall’8 al 10 marzo scorsi a Sonoma dall’Università di Davis, uno dei più autorevoli centri accademici internazionali nel campo dell’enologia e dell’economia agraria.

L’invito rappresenta un riconoscimento significativo per la qualità e l’impatto internazionale del marchio:

Masi è stata infatti la prima azienda produttrice europea dell’agribusiness, dalla prima edizione del seminario nel 1989, a essere chiamata a presentare la propria case history davanti a una platea composta da imprenditori e CEO delle più importanti aziende americane del settore.

Il CAES è stato guidato da Rachael Goodhue, Faculty Director del Department of Agricultural and Resource Economics dell’Università di Davis, insieme a Ria DeBiase, Assistant Director. La case history oggetto di dibattito è stata elaborata e presentata da Bodo Steiner, Professore di economia alimentare e gestione aziendale presso il Dipartimento di Economia e Gestione dell’Università di Helsinki, che ha fornito la cornice analitica per inquadrare il modello Masi nel più ampio dibattito sulla competitività e sulla sostenibilità dei sistemi agroalimentari.

Federico Girotto, Amministratore Delegato di Masi, ha dichiarato: “L’invito dell’Università di Davis rappresenta per Masi un riconoscimento importante, perché ci ha consentito di portare in un contesto internazionale altamente qualificato il nostro modello di impresa vitivinicola, fondato sull’equilibrio tra patrimonio distintivo e visione di lungo termine tenendo conto delle positività, ma anche dei vincoli del legame con i territori espressi dalle denominazioni di origine. In uno scenario di mercato sempre più complesso e volatile, ‘agilità’ non significa cambiare direzione, ma saper evolvere mantenendo coerenza strategica, integrando produzione, governance e presidio dei mercati, arricchendo il marchio di nuovi significati. La nostra sfida è continuare a innovare restando fedeli all’heritage, trasformando la tradizione in un vantaggio competitivo sostenibile nel tempo. In questa impostazione si inseriscono scelte fondamentali come la quotazione in Borsa e il progetto Masi Wine Experience. Peraltro, il confronto con i leader dell’agribusiness americano è stato un’opportunità preziosa per condividere esperienze e riflettere su modelli di crescita che coniughino solidità finanziaria e visione di lungo termine. In questo senso, il California Agribusiness Executive Seminar offre un’occasione di dialogo tra sistemi produttivi diversi, ma accomunati dalle stesse sfide, e siamo stati onorati di contribuire con la nostra esperienza sul rapporto tra identità, governance e visione industriale: temi sempre più cruciali per il vino italiano”.

Il seminario, basato su un approccio manageriale e strategico, è noto per il suo format interattivo che stimola discussioni dinamiche, offrendo un’opportunità unica di confronto sulle sfide delle imprese, a partire dall’analisi di case studies aziendali, con un focus su governance, competitività internazionale, modelli produttivi e trasformazione dei mercati.

Il contributo di Masi si è concentrato su tre direttrici di riflessione sui temi cruciali dell’industria vinicola globale. La prima riguarda la capacità di mantenere agilità in mercati caratterizzati da volatilità geopolitica, pressione sui costi, cambiamento climatico e mutamento dei comportamenti di consumo. Nel contesto internazionale, l’agilità non viene intesa come discontinuità rispetto alla tradizione, ma come evoluzione coerente dei propri pilastri strategici. Nel caso di Masi, i tre pilastri, “territorio, marca e governance”, rappresentano elementi interconnessi che consentono di adattare la strategia, preservando identità e visione di medio-lungo periodo.

Il secondo tema riguarda l’evoluzione delle pratiche aziendali per sostenere la competitività. La capacità di coniugare tradizione e managerializzazione è fondamentale per rafforzare la resilienza e la presenza sui mercati internazionali, garantendo rapidità nelle decisioni e coerenza strategica.
Infine, la gestione dell’identità di marca in un contesto globale in cambiamento. Masi, storicamente associata ai grandi vini della Valpolicella e all’Appassimento, non cerca di ridefinire la propria identità, ma di interpretarla in chiave contemporanea, valorizzando il patrimonio storico e territoriale per differenziarsi e rafforzare il proprio posizionamento nei mercati internazionali.

La partecipazione al seminario si inserisce per Masi in un percorso di crescente visibilità e riconoscimento nel contesto nordamericano, mercato in cui l’azienda vanta una presenza consolidata da molti anni. Masi è presenza stabile alla New York Wine Experience, prestigioso evento della rivista Wine Spectator, ed è stata recentemente al centro dell’attenzione di Wine Enthusiast, che ha premiato il Presidente Sandro Boscaini con il Lifetime Achievement Award of the Year, per il suo straordinario contributo al settore; è inoltre uno dei brand più conosciuti in Canada: coast to coast.

 

MASI AGRICOLA: Masi è produttore leader di Amarone e da sempre interpreta con passione i valori delle Venezie. Nel 2022 ha celebrato la 250° vendemmia della famiglia Boscaini nei pregiati vigneti del “Vaio dei Masi”, valle nel cuore della Valpolicella Classica (1772-2022). Masi ha un expertise riconosciuta nella tecnica dell’Appassimento, praticata sin dai tempi degli antichi Romani, per concentrare colore, zuccheri, aromi e tannini nel vino, ed è uno degli interpreti storici dell’Amarone: il suo presidente, Sandro Boscaini, rappresenta la sesta generazione della famiglia che ha contribuito a creare con questo vino un’eccellenza italiana. Oggi Masi vanta, con sei diversi Amaroni, la gamma più ampia e qualificata proposta al mercato internazionale. Da quasi cinquant’anni ha avviato un ambizioso progetto di valorizzazione di storiche tenute vitivinicole, collaborando con i Conti Serego Alighieri, discendenti del poeta Dante, proprietari della tenuta che in Valpolicella può vantare la più lunga storia e tradizione, e con i Conti Bossi Fedrigotti, prestigiosa griffe trentina con vigneti in Rovereto, a cui si aggiunge lo storico château nel cuore di Valdobbiadene di Canevel Spumanti, cantina rinomata per i suoi spumanti premium e parte del gruppo Masi da fine 2016. Nel 2023 Masi ha acquisito Tenuta “Casa Re” nell’Oltrepò Pavese, territorio vocato per la produzione di uve Pinot Nero per base spumante. Masi fonda la propria attività su valori sociali, etici e ambientali e ha un’importante produzione di vini biologici, sia nelle Venezie che nei Poderi di Cinigiano in Toscana e Masi Tupungato in Argentina. In linea con il proprio heritage, Masi ha approvato a marzo 2024 il progetto di sostenibilità “Masi Green Governance” che vede l’adozione dello status di Società Benefit e l’integrazione nell’oggetto sociale di ulteriori attività con finalità di beneficio comune, legate alla crescita sociale, alla promozione e valorizzazione della cultura delle Venezie, delle persone, del territorio e dell’ambiente.

MASI WINE EXPERIENCE è il progetto di ospitalità e di cultura che Masi propone al pubblico aprendo le porte delle proprie sedi storiche in Valpolicella e degli altri luoghi di accoglienza dove ha trasferito la propria anima e i propri valori. Per aver realizzato “un circuito esperienziale legato al vino e averlo trasformato in un’occasione di conoscenza, approfondimento e relax”, Masi si è aggiudicata il premio Best of Wine Tourism, entrando così nel network mondiale delle Great Wine Capitals.

www.masi.it
FB – IG – Twitter – YouTube @MasiWines – LinkedIn @Masi Agricola Spa – We Chat/Little Red Book 意大利Masi玛希酒庄 – HASHTAG #masiwines

(photo: fonte ufficio stampa closetomedia)

 

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