Dal 6 al 22 febbraio, le serate sono accompagnate da un menu degustazione dedicato, pensato per o rire un’esperienza gastronomica in dialogo con il momento che la città si appresta a vivere.
Firmato dallo Chef Stefano Pizzasegale, il menu si sviluppa come una narrazione coerente, pensata per essere vissuta la sera in un’atmosfera raccolta e intima. Gli ingredienti diventano il vero lo conduttore e costruiscono una mappa che attraversa l’arco alpino, trasformando il menu in un viaggio coerente e riconoscibile.

L’apertura è a idata alla Trota IGP del Trentino, marinata alle erbe e accompagnata da burro montato e pane di castagna. Una scelta che mette subito al centro la qualità della materia prima, ricavandone un piatto lineare, giocato su freschezza e delicatezza. Segue una proposta interamente vegetale, Sotto la neve…, in cui tuberi, funghi e verdure invernali raccontano ciò che la terra custodisce nei mesi più freddi. Strati, consistenze e temperature diverse si incontrano sotto una spuma leggera di cavol ore, dando vita a una composizione che richiama il paesaggio invernale senza ricorrere a immagini didascaliche.
Il centro del menu è occupato dal Raviolo “come un pizzocchero”, una reinterpretazione attuale di una preparazione iconica della tradizione alpina; grano saraceno, patata, verza e Bitto dialogano in una forma nuova. A seguire, le Costolette di cervo arrosto raccontano il lato più autentico della montagna: una carne simbolo delle alte quote, abbinata al lardo di Arnad della Valle d’Aosta, insieme a gnocchetti di rapa rossa e radicchio tardivo, a sottolineare il legame diretto con territori e produzioni speci che.
Il dessert conclude il percorso con un omaggio a Milano: il panettone, dolce che più di ogni altro rappresenta la città, viene trasformato in un sablé salato e accostato a una mousse al mascarpone, allo za erano e a un gelato al pino mugo. Un incontro che unisce due mondi solo in apparenza lontani, mettendo in relazione la tradizione cittadina con le note aromatiche tipiche dell’ambiente alpino.
Il menu nasce come una lettura contemporanea del paesaggio alpino, costruita a partire dalle materie prime. I territori di montagna non sono mai citati in modo diretto, ma raccontati attraverso ingredienti selezionati, provenienti da aree alpine e contesti d’alta quota, dando forma a un percorso che intreccia geogra a, stagioni e cucina. Il risultato è un menu capace di restituire profumi e consistenze montane mantenendo un dialogo costante con il contesto milanese e con l’identità di Palazzo Parigi.

Ancora una volta, Palazzo Parigi conferma la sua capacità di interpretare il presente con uno stile riconoscibile, trasformando l’attualità in esperienza e la cucina in linguaggio. Per il mese di febbraio, questo menu accompagna le serate di Palazzo Parigi come un racconto gastronomico temporaneo, pensato per essere vissuto nel presente e legato a un tempo preciso, in cui Milano si fa palcoscenico internazionale.
Corso di Porta Nuova, 1 – 20121 Milano, Italia – Tel +39 02 625 625 – info@palazzoparigi.com – www.palazzoparigi.com
(photo: fonte Errani Studio)


