In occasione di Vinitaly, Pasqua Vini offre agli appassionati un percorso di degustazioni e arte, aperte al pubblico gratuitamente, dal titolo Sips of Art. When fine wine meets art, che 12 al 20 aprile si snoderà in più tappe dalla cantina alla città.
La cantina veronese, insignita del titolo Innovator of The Year da Wine Enthusiast, vuole celebrare così i valori di innovazione e creatività che ispirano i suoi progetti vitivinicoli, attraverso tre diverse collaborazioni artistiche, due nel cuore della città e una ospitata in una delle barricaie della cantina.
Il palinsesto viene inaugurato venerdì 12 aprile dalle 18.00 alle 20.00, con la presentazione dell’installazione artistica site-specific “A Love Letter To Verona” commissionata dalle due aziende venete Coin SpA e Pasqua Vini all’artista italo-britannico Adalberto Lonardi, che ha realizzato un’originale scenografia con effetto tridimensionale, studiata per far dialogare le vetrine di Coin Excelsior con i vini delle cantine Pasqua.
L’opera vuole rendere un tributo alla città di Verona e al vino, portando in scena i monumenti più rappresentativi della città, che dialogano con un calice e il senso della comunità che si aggrega intorno ad esso. L’artista nelle sue opere sottolinea spesso il valore delle relazioni e la forza della socialità. Il pubblico sarà invitato dall’artista a contribuire attivamente ad arricchire l’installazione con messaggi e pensieri dedicati a Verona.
A Love Letter To Verona richiama la dichiarazione d’amore che la Famiglia Pasqua ha scritto per la sua città con la prima, storica linea della collezione Icons, ovvero PassioneSentimento. Un vino che già concentrava gli aspetti di innovazione che la cantina avrebbe sviluppato negli anni, come produrre un blend di Corvina e vitigni internazionali con il metodo dell’appassimento, e la scelta dell’iconica etichetta, uno scatto del muro ricoperto di firme e messaggi nel cortile della casa di Giulietta, opera del fotografo Giò Martorana.
In occasione del vernissage di venerdì 12 aprile, il pubblico potrà degustare i vini che dialogano con l’opera: 11 Minutes Rosé 2023, Cecilia Beretta Brognoligo Soave Classico 2022, PassioneSentimento Romeo&Juliet 2021. A Love Letter To Verona resterà aperta al pubblico per tutto il periodo di Vinitaly.
Sabato 13 aprile, dalle 18.00 alle 21.00 O F F I C I N A | Fiori / Casa / Eventi in Via Abramo Massalongo, 5c ospita una personale dell’artista Enrico Mitrovich realizzata in collaborazione con Pasqua Vini dal titolo Lunga Vita ai Fiori Recisi: una riflessione e una provocazione sul tema dell’obsolescenza, il valore della memoria e la loro relazione con il concetto di innovazione (ogni elemento d’innovazione rende di per sé senescente quello che lo ha preceduto).
Le opere in esposizione fanno parte di due cicli di produzione dell’artista: Lunga Vita ai Fiori Recisi, appunto, e ScanDisk – scansione superficiale di una memoria fissa.
Nel primo primo ciclo, i fiori (recisi) che compongono una natura morta, richiedono la partecipazione attiva dell’osservatore e del suo sguardo per restare in “vita” ed essere fissati nell’eternità. Nel secondo ciclo, la rivisitazione pittorica della rudimentale interfaccia grafica del programma – che intratteneva l’utente durante la scansione dei supporti di memorizzazione dati – indaga la perdita di significato della parola memoria, di cui oggi si abusa con finalità spesso strumentali e ideologiche. Solo in ambito informatico il termine memoria non subisce possibili fraintendimenti e depotenziamenti.
La personale di Enrico Mitrovich sarà accompagnata dalla degustazione di 11 Minutes Rosé 2023, Cecilia Beretta Brognoligo Soave Classico 2022, PassioneSentimento Romeo&Juliet 2021.
Domenica 14 aprile, alle 19.00 e solo su invito, si terrà invece il vernissage di Onirica (), installazione site specific commissionata da Pasqua Vini a fuse* e accolta nella cornice suggestiva di una delle barricaie della cantina a San Felice Extra. Un’opera audiovisiva che indaga il tema del sogno come germe da cui prende vita ogni processo innovativo. L’opera esplora il regno dei sogni utilizzando il linguaggio sintetico, per interpretare la capacità creativa della mente umana durante il sonno.
Per la prima volta, da lunedì 15 a sabato 20 aprile dalle ore 12 alle ore 21 in Via Belvedere 135 a Verona, il pubblico potrà accedere agli spazi della cantina ammirando l’opera in una delle barricaie.
Un’ulteriore forma di restituzione alla comunità, con le porte della cantina aperte per la città. Per la prima volta, un’opera site specific commissionata da Pasqua Vini e ospitata all’interno della cantina è aperta per l’intera settimana al pubblico.
Lunedì 15 aprile, alle 12.30 solo su invito, si terrà Carte Blanche, six innovative whites from around the globe, speciale masterclass in inglese – condotta da Jeff Porter, writer at large di Wine Enthusiast – con degustazione alla cieca di sei referenze che hanno cambiato il volto del vino bianco. Pasqua Vini è tra le cantine che parteciperanno al blind tasting. La masterclass si terrà in Sala VIA al Wine2Digital, al primo piano del Palaexpo di Verona Fiere.
PASQUA VIGNETI E CANTINE è un’impresa vinicola veronese, di proprietà della famiglia Pasqua, fondata nel 1925 e riconosciuta nel mondo come produttrice e ambasciatrice di prestigiosi vini veneti. Ambizione dell’azienda è portare nel futuro, con codici stilistici rinnovati, tutta l’esperienza vitivinicola consolidata in 100 anni di storia. Oggi, accanto al Presidente Umberto, lavorano i figli Riccardo, amministratore delegato, e Alessandro, Presidente di Pasqua USA. Con la presentazione del manifesto Pasqua House of the Unconventional, oggi l’azienda vuole essere un laboratorio di ricerca, uno spazio di confronto, dove la qualità e la creatività sono protagoniste.
ADALBERTO LONARDI è un artista e direttore creativo con base a Londra, che lavora all’intersezione tra arte e design con particolare attenzione all’impegno pubblico e all’empowerment della comunità. Collaborando con organizzazioni piccole e grandi, il suo lavoro intreccia la cultura con l’istruzione per tutte le età e abilità. Trasforma le voci e le visioni delle persone in arte moderna – dalla comunità, per la comunità. Tra i suoi progetti recenti figurano la partecipazione a un evento satellite della Biennale di Venezia e progetti con la Wimbledon Foundation, Foster + Partners, art’otel London Battersea Power Station, Southwark Cathedral, Kensington and Chelsea Art Week, Nine Elms Art Trail e il Chelsea and Westminster Hospital.
Enrico Mitrovich Esperto di new media, si occupa di net art, fotografia, installazioni e pittura. Il suo lavoro è trattato anche nella Net Art guide dell’E-business Innovation Center di Stuttgart (2001), in un numero monografico sui video games del Philadelphia Inquirer Magazine (1997), da volumi sui videogames di Marco Bittanti. Ha partecipato ad “Aperto Torino” e alla collettiva “Net Art” alla Galleria Cafenzo di Seul ed esposto, tra le personali, alla Galleria ABC di Milano, al Teatro Comunale di Lonigo, Teatro Astra e alla Galleria Cheiros di Vicenza; in collettive al Palazzo della Gran Guardia di Verona, alla Galleria Loft di Valdagno, alla Galleria Città di Padova a Padova, Galleria Tino Ghelfi, all’Asolo Film Festival assieme a Giovanni Sarani. Ha realizzato numerose installazioni con lo scrittore Vitaliano Trevisan in teatri, librerie, festival di cinematografia, oltre che il progetto artistico del sito “Ruins: uno stato di fatto”. Dal 2003 ha lo studio presso l’Officina Arte Contemporanea di Vicenza. Vive a Vicenza.
fuse* è uno studio artistico multidisciplinare che indaga le possibilità espressive delle tecnologie emergenti, con l’obiettivo di interpretare e raccontare la complessità di fenomeni umani, sociali e naturali. Fin dalle sue origini, la ricerca si concentra sulla creazione di installazioni e performance multimediali, realizzate con l’intento di esplorare i confini tra le diverse discipline alla ricerca di nuove connessioni tra luce, spazio, suono e movimento. Diretto dai fondatori Luca Camellini e Mattia Carretti, lo studio si è evoluto negli anni e oggi affronta la creazione di nuovi progetti con un approccio sempre più olistico, affidandosi a un modus operandi che valorizza la pura sperimentazione e la creatività collettiva. L’intento è quello di creare opere che possano ispirare, sospendere l’ordinario e stimolare il pensiero, la sensibilità e l’immaginazione. fuse* ha sempre legato il proprio sviluppo a quello della comunità in cui opera, sostenendo, promuovendo e ideando progetti che mirano a diffondere cultura e conoscenza. Con questo intento, dal 2016 co-produce il festival di musica elettronica e arti digitali NODE. Nel corso degli anni, fuse* ha presentato le sue opere e produzioni a livello internazionale in istituzioni e festival d’arte tra cui Mutek, TodaysArt, Sónar, Artechouse, National Museum of China, STRP Biennial, RomaEuropa, Kikk, Scopitone, INOTA Festival, Hong Kong Design Institute, Dongdaemun Design Plaza, Marignana Arte, CUBO, Videocittà, Fondazione Alberto Peruzzo e Palazzo Cipolla.



