Planet Farms, azienda agritech specializzata nell’agricoltura verticale per la produzione di insalate ed erbe aromatiche, presenta il suo nuovo stabilimento a Cirimido (CO), uno degli hub produttivi più avanzati al mondo. Questo progetto, che segna una tappa fondamentale nella crescita dell’azienda, si distingue non solo per l’innovazione tecnologica, ma anche per la forte attenzione alla sostenibilità e al design.
Luca Travaglini, co-fondatore e CTO di Planet Farms, esprime con orgoglio: “Questo stabilimento è il risultato di una visione condivisa e della fiducia reciproca tra tutti i partner coinvolti. È stato un percorso che ci ha permesso di trasformare il nostro sogno in realtà: unire innovazione, design e sostenibilità in un unico spazio produttivo.”
Situato nel cuore della campagna lombarda, all’interno del vivaio Peverelli, il nuovo stabilimento di 11.500 mq ospita 20.000 mq di area destinata alle coltivazioni, rendendolo uno dei più grandi impianti di vertical farming al mondo. Progettato dallo studio Floriani & Strozzi Architetti, in collaborazione con UniFor, il sito è un perfetto esempio di come la sinergia tra industria, innovazione e design possa creare un ambiente produttivo altamente sostenibile. La facciata in doghe di legno, che si ispira alla geometria degli alberi, non solo dona eleganza all’edificio, ma svolge anche una funzione di protezione solare, riducendo il consumo energetico.
La realizzazione di questo ambizioso progetto è stata resa possibile grazie alla sinergia tra Planet Farms, UniFor e l’architetto Filippo Floriani, che hanno collaborato per creare un ambiente che unisse funzionalità e bellezza. Carlo Molteni, CEO di UniFor, ha svolto un ruolo cruciale nell’integrazione del design degli interni, puntando a superare la tradizionale separazione tra estetica e funzionalità. “Il nostro obiettivo era creare spazi che non fossero solo operativi, ma che rispecchiassero anche l’identità di Planet Farms, unendo l’efficienza alla bellezza,” spiega Molteni.
Filippo Floriani, responsabile dell’architettura del progetto, aggiunge: “Abbiamo concepito un edificio che si inserisse in perfetta armonia con il paesaggio circostante, utilizzando materiali naturali e tecnologie avanzate. In questo modo, l’architettura diventa il riflesso della filosofia di Planet Farms: un equilibrio tra innovazione e natura.”
L’innovazione tecnologica è al centro del progetto: grazie al sistema di agricoltura verticale, Planet Farms riesce a risparmiare il 90% del suolo, dei fertilizzanti e dell’acqua rispetto all’agricoltura tradizionale, oltre ad abolire completamente l’utilizzo di pesticidi, garantendo prodotti freschi e di qualità superiori. L’intero impianto è alimentato da energie rinnovabili, tra cui un impianto fotovoltaico sul sito, che dimostra l’impegno di Planet Farms verso un futuro agricolo sempre più ecologico e autonomo.
Con la realizzazione di questo stabilimento, Planet Farms rafforza la sua posizione di leader nel settore, preparandosi ad affrontare nuove sfide. Nei prossimi tre anni, l’azienda ha in programma di costruire altri sei impianti in Europa, portando il modello di vertical farming a nuove vette di sostenibilità e innovazione.
Planet Farms è una società di tecnologia leader mondiale nel settore del vertical farming. Fondata a Milano nel 2018 da Luca Travaglini e Daniele Benatoff, l’azienda oggi opera in diversi siti produttivi. Gli stabilimenti Planet Farms integrano l’intera filiera, dal seme al prodotto finito, rappresentando la perfetta sintesi tra innovazione tecnologica e tradizione culinaria italiana.
Le insalate e il pesto di Planet Farms, ad oggi distribuiti nei migliori supermercati in Italia, Svizzera e Regno Unito, sono caratterizzati da un sapore d’altri tempi, un bassissimo impatto ambientale e una freschezza inconfondibile, senza compromessi, né chimica, né residui. Questi prodotti unici si fanno portavoce dell’ethos della Società, riassumibile nel motto ‘Go Vertical’, che invita a un cambio di prospettiva, verso un futuro in cui sarà possibile portare gusto nel mondo senza privare il Pianeta delle sue risorse.


