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POGGIO DI SOTTO presenta Brunello di Montalcino Riserva 2020

In una singola botte, la sintesi evolutiva dell’annata

Poggio di Sotto Brunello di Montalcino Riserva DOCG nasce come massima espressione delle annate in cui il Sangiovese raggiunge l’equilibrio perfetto tra maturità e tensione, dando così forma al vertice stilistico di Poggio di Sotto.

Al termine del periodo di affinamento del Brunello, se una massa si distingue con particolare evidenza per profondità, precisione espressiva e tenuta nel tempo, prende forma la Riserva: che è dunque l’esito di un processo di selezione che si definisce nel tempo, non su base analitica ma emozionale ed interpretativa, fino a riconoscere in una sola botte l’espressione più rappresentativa dell’annata, capace di custodirne l’identità nel lungo periodo.

A Castelnuovo dell’Abate, nel versante meridionale di Montalcino, Poggio di Sotto è un progetto vitivinicolo interamente dedicato al Sangiovese e fondato su una viticoltura di osservazione, condotta parcella per parcella.

La tenuta si estende tra i 190 e i 440 metri di altitudine, in un contesto segnato da forti escursioni termiche, dalla protezione del Monte Amiata e da una trama geologica articolata, dove galestro, marne, argille e conglomerati minerali si alternano generando una molteplicità di microespressioni. A questa complessità si affianca una straordinaria biodiversità genetica: 182 biotipi di Sangiovese convivono nei vigneti aziendali e costituiscono la base di un lavoro continuo di selezione massale.

La Riserva: un processo progressivo di selezione 

In questo quadro, la Riserva nasce nelle annate qualitativamente migliori.

È il risultato di un processo che parte dalla vinificazione separata delle singole parcelle e prosegue lungo l’affinamento, durante il quale ogni massa viene seguita singolarmente.

Non si tratta quindi di una scelta preventiva, ma di una selezione progressiva, definita attraverso continui assaggi alla cieca condotti dal team enologico. È lungo questo percorso che si individua una massa capace di distinguersi per coerenza, profondità ed equilibrio. Al termine dell’evoluzione in legno del Brunello, infatti, solo la botte che conferma queste caratteristiche prosegue il proprio percorso di maturazione, dando origine a una produzione estremamente limitata di Brunello di Montalcino Riserva.

L’annata 2020

L’annata 2020 si distingue per un andamento climatico regolare e favorevole, che ha consentito una maturazione progressiva e bilanciata del Sangiovese.

L’assenza di gelate invernali, una primavera asciutta e una distribuzione equilibrata delle precipitazioni – con piogge utili tra giugno e agosto – hanno sostenuto lo sviluppo vegetativo senza eccessi di stress idrico. Le ondate di calore estive, brevi e moderate, hanno contribuito a preservare integrità aromatica e freschezza, restituendo vini di frutto maturo, struttura definita e notevole equilibrio.

Come sottolinea Leonardo Berti, enologo della tenuta, «la botte selezionata è quella che più di tutte ha saputo esprimere l’essenza dello stile di Poggio di Sotto: un vino di grande eleganza, capace di coniugare profondità e fragranza, con tannini morbidi e un finale lungo, che ne lascia intravedere una chiara prospettiva evolutiva».

Vinificazione e profilo del vino

Le fermentazioni avvengono in tini troncoconici di rovere, con macerazioni lente e rimontaggi delicati; l’affinamento si svolge in botti grandi di rovere di Slavonia da 30 ettolitri. Per l’annata 2020, il vino ha maturato per 36 mesi in legno, con imbottigliamento nel marzo 2024.

Nel bicchiere, Poggio di Sotto Riserva 2020 si definisce per finezza ed equilibrio: note fruttate si intrecciano a richiami speziati, in un profilo etereo e stratificato. Il sorso è austero ma dinamico, sostenuto da freschezza e da tannini morbidi, con un finale lungo che ne suggerisce una significativa capacità evolutiva.

Poggio di Sotto  

 

Fondata nel 1989 e parte delle ColleMassari Wine Estates dal 2011, Poggio di Sotto ha costruito negli anni una propria cifra stilistica basata su rigore agronomico, selezione in vigna e fedeltà al Sangiovese.

 

La Riserva rappresenta il culmine di questo approccio: un vino che emerge solo quando un’annata riesce a esprimere, in forma compiuta, il proprio equilibrio.

 

Poggio di Sotto
Poggio di Sotto nasce nel 1989 a Castelnuovo dell’Abate, una delle aree più rinomate per la produzione di Brunello di Montalcino. La tenuta si sviluppa su una proprietà di 48 ettari; di questi solo 20 sono destinati a vigneto, in una varietà di terreni che si frammenta con l’altezza.
Le viti crescono, in conduzione biologica, tra i 190 e i 440 metri di altitudine su ripide dorsali alle pendici del Monte Amiata, il grande vulcano spento che domina l’orizzonte e funge da schermo alle perturbazioni provenienti dal mare.
Fra i filari, la scelta è stata univoca: Sangiovese, declinato su oltre 182 i biotipi che crescono in maniera libera fra i filari. Oggi questa incredibile nicchia ecologica rappresenta l’originalità più marcata di Poggio di Sotto, l’archivio botanico di un secolare adattamento del Sangiovese che possiede una sua logica interna di meraviglia. Una tenuta modello che dedica ogni sforzo alla selezione in vigna per cogliere la quintessenza della Toscana. Una cantina che ha scelto la perfezione come unico orizzonte qualitativo e che ha dato vita a icone immortali del Brunello di Montalcino, tra le più premiate dalla critica internazionale.

Poggio di Sotto
Castelnuovo dell’Abate
Loc. Poggio di Sotto
53024, Montalcino (SI)
www.poggiodisotto.it

(photo: fonte ufficio stampa wellcom)

 

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