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SEQUOIA, l’albero più grande del mondo

La Sequoia è l’albero più grande al mondo, di eccezionale longevità che forma vaste foreste nell’emisfero artico: può superare i mille anni di vita, raggiungendo i 100 metri d’altezza ed i 30 metri di circonferenza. Il suo gemmoderivato è da sempre noto per i benefici effetti tonico stimolanti.
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CURIOSITÀ

La sequoia gigante è una pianta dalla storia millenaria, presente sulla Terra da almeno 200 milioni di anni. Nonostante la sua longeva esistenza, la specie è stata scoperta solo nel 1833 dall’esploratore inglese William Lobb, che la individuò durante una spedizione in California. Da quel momento in poi, la sequoia gigante ha attirato l’attenzione di botanici, arboricoltori e appassionati di tutto il mondo, diventando una delle piante più ammirate e studiate.

Oltre alla loro bellezza e imponenza, le sequoie giganti sono state fonte di ispirazione per diverse leggende e miti popolari. Tra questi, il più celebre riguarda la sequoia di Hyperion, considerata l’albero più alto del mondo, con i suoi impressionanti 115,55 metri di altezza. La leggenda narra che l’albero sarebbe stato creato dal dio greco della foresta, Pan, che lo avrebbe fatto crescere fino a raggiungere il cielo per poter contemplare il mondo dall’alto. Altri racconti popolari, invece, attribuiscono alle sequoie giganti proprietà magiche e terapeutiche, ritenendole in grado di guarire le malattie e le ferite dell’anima.

Oltre ad essere un simbolo di bellezza e maestosità, la sequoia gigante ha anche un’importante funzione ecologica. Grazie alle sue foglie aghiformi, infatti, la pianta è in grado di catturare grandi quantità di anidride carbonica dall’aria, contribuendo così a ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico. Inoltre, la presenza delle sequoie giganti nei parchi e nelle foreste rappresenta un’importante risorsa per la fauna selvatica, che trova riparo e nutrimento tra le loro fronde e tra le loro radici.

Nonostante la loro longevità e resistenza, le sequoie giganti sono a rischio estinzione a causa del cambiamento climatico e dell’urbanizzazione. Per questo motivo, molte associazioni e organizzazioni a livello mondiale si stanno impegnando per la loro protezione e conservazione, promuovendo campagne di sensibilizzazione e piani di salvaguardia. Tra le iniziative più significative, quella del Parco Nazionale di Yosemite, che ha deciso di vietare la circolazione dei veicoli a motore nelle zone in cui sono presenti le sequoie giganti, per ridurre l’impatto dell’inquinamento atmosferico sulle piante.

La sequoia gigante rappresenta una delle piante più affascinanti e imponenti del mondo, capace di suscitare ammirazione e rispetto in chiunque la contempli.

In Italia, una delle sequoie più alte si trova nel parco-arboreto del castello di Sammezzano, nel comune di Reggello in Toscana, ed arriva a 46 metri di altezza

La storia millenaria di questa pianta, la sua bellezza e la sua importanza ecologica ne fanno un simbolo di speranza e di resistenza, che ci ricorda l’importanza di preservare e proteggere la natura per garantire un futuro migliore per tutti.

Una pianta maestosa e ricca di principi attivi merita senza dubbio di essere ben conosciuta da tutti coloro che amano il genere e si affidano spesso alla fitoterapia; la Sequoia prese il nome a seguito di un evento che coinvolse un uomo bianco e una donna appartenente alla tribù pellerossa dei Cherokee. La “squaw” si chiamava Sequo-Yah e per commemorare George Guesz, figlio della coppia suddetta, l’appellativo fu trasferito alla pianta in omaggio all’alfabeto da 85 caratteri da lui inventato, che fu fondamentale per tramandare ai posteri la storia della tribù Cherokee.

Il nome di Sequojah in realtà significa “piede di porco” in quanto l’indiano era affetto da una malformazione al piede. Le Sequoie si trovano specialmente in America, in particolare nella zona della California, dove vivevano i Red Wood Indians, cioè gli indiani della foresta di legno rosso o delle Sequoie.

L’albero più grande del mondo ha, dal punto di vista terapeutico, la capacità di tonificare il corpo e di migliorare l’umore di una persona; inoltre i suoi principi attivi sono remineralizzanti e svolgono un’azione antiprostatica. I componenti responsabili di tali effetti curativi sono gli acidi nucleici, il nucleotide trifosfato e tutti i nucleotidi più in generale; non mancano all’interno dell’albero i composti fenolici, così come i flavonoidi e numerosi minerali fra cui il magnesio, il nichel e lo zinco.

L’America del Nord è l’area geografica in cui la Sequoia trova il suo habitat migliore; in particolar modo la pianta cresce spontaneamente in Sierra Nevada ad altitudini comprese fra i 1000 e i 2500 m slm; il clima preferito dall’albero è tendenzialmente freddo e nevoso.

In Italia sono presenti alcuni esemplari dalle dimensioni più contenute, tuttavia alcune piante superano l’altezza di 50 metri. Dal punto di vista fitoterapico la Sequoia è interessante per le sue gemme, la cui raccolta è consigliata in primavera.

***

Le gemme di Sequoia gigantea sono un rimedio dalla potente azione antisenescente, soprattutto nell’uomo; aiutano in caso di astenia sessuale, sostengono l’attività cerebrale, donano energia e migliorano il tono dell’umore.

Il macerato glicerico di Sequoia gigantea è un efficace rimedio per tutte le affezioni della prostata (1), specialmente per le problematiche legate alla prostata senescente ed adenomatosa.

In caso di adenoma della prostata ne rallenta lo sviluppo e ne riduce l’infiammazione, migliorando i sintomi annessi quali la difficoltà ad urinare e l’urgenza della minzione. Se associato a Ribes nigrum, ne viene potenziata l’efficacia.

La sequoia gigantea ha anche una buona efficacia osteoblastica pertanto viene impiegata anche nel trattamento dell’osteoporosi e per migliorare il consolidamento delle fratture. É segnalata anche una buona azione eutrofica, utile per donare benessere generale, specialmente nell’anziano affetto da sindrome depressiva.

PRINCIPALI COMPONENTI

• Acidi nucleici, nucleotidi, nucleotide trifosfato

• Composti fenolici, polifenoli, luteolina, derivati dell’acido clorogenico

• Flavonoidi specifici della sequoia: flavonoidi polimetossilati e auxine

• Minerali: magnesio, bario, manganese, nichel, stronzio e zinco

PROPRIETA’ SALUTISTICHE PRINCIPALI

La principale proprietà terapeutica della Sequoia gigante è:

• Tonica-stimolante

• Anti Ipertrofia prostatica,

• antisenescente maschile,

• Tonificante dell’umore

• Remineralizzante

• Anti osteoporosi senile

Organi bersaglio: Apparato osteoarticolare, prostata.

ERBORISTERIA ARCOBALENO suggerisce l’assunzione di LES SEQUOIA GIGANTEA. Gli estratti LES sono prodotti tramite la macerazione di gemme, giovani getti e radicelle di alberi e arbusti in una soluzione gliceralcolica; l’estratto ottenuto è la tintura base della gemma ad una gradazione alcolica pari al 60% che viene successivamente diluita in rapporto 1:10 con acqua, alcool e glicerolo. Forza Vitale ha applicato le pratiche spagyriche alla lavorazione dei gemmoderivati, ottenendo un preparato che contiene tutto lo spettro fitochimico dei tessuti embrionali vegetali utilizzati, e un’intensa attività vibrazionale aggiunta dalla circolazione del preparato.

Tutti gli estratti LES sono prodotti da tessuti embrionali vegetali freschi, che vengono immersi entro 12 ore dalla raccolta nella soluzione gliceralcolica; è utile ricordare che studi indipendenti hanno comprovato che che l’utilizzo di tessuti vegetali congelati, diminuisce per più del 20% la potenza fitochimica dell’estratto.

I LES sono prodotti complementari alle terapie allopatiche, omeopatiche e fitoterapiche tradizionali in quanto agiscono sulla stimolazione del sistema cellulare favorendo la depurazione dell’organismo e l’interazione tra le componenti fitochimiche degli estratti delle cellule staminali vegetali e il sistema neuroimmunologico umano. La disintossicazione o meglio depurazione è il frutto della stimolazione dell’organismo, l’eccitazione dei tessuti e l’eliminazione delle tossine da parte degli ormoni della crescita. La depurazione può essere ricondotta al trattamento dei disturbi della Forza Vitale dell’organismo.

La gemmoterapia è la branca della fitoterapia che utilizza parti fresche vegetali allo stato embrionale (come gemme o giovani getti) i cui principi attivi sono estratti mediante un solvente appropriato ed è, come rimedio per la salute dell’uomo, tra le prime terapie naturali scoperte ed utilizzate dagli uomini cosi come dai primati. Sperimentalmente, si è potuto constatare che molti principi attivi, contenuti in notevole quantità nelle gemme, si ritrovano, spesso, solo in tracce nelle parti adulte delle piante. Di Sequoia gigante, in gemmoterapia si utilizzano i giovani getti, che verranno macerati secondo la procedura indicata in farmacopea al fine di ottenere poi il gemmoderivato secondo la scuola francese.

I giovani getti di Sequoia contengono flavonoidi (rutina, quercitrina ecc.) e composti fenolici; nella parte lignea sono presenti ciclitoli: sequoitolo, myoinositolo e pinitolo.

Il Gemmoderivato di Sequoia Gigantea possiede un’azione di tipo tonico e stimolatore endocrino. E’ quindi indicato in caso di depressione, stanchezza, perdita di memoria e stati di debilitazione generale tipici della persona anziana. E’ considerata la pianta tra le più utili in caso di invecchiamento, sia a livello mentale che fisico. Nelle persone avanti con gli anni, dona una sensazione di euforia ed un recupero delle forze; utile nei casi di neuroastenia con una buona azione sia sul piano fisico, che sul piano psicologico. Possiede un’ azione principalmente rivolta al sistema nervoso centrale, alla prostata, all’utero e all’ apparato scheletrico. Rappresenta un efficace rimedio delle prostatiti croniche e soprattutto, può essere considerato il rimedio della prostata senescente ed adenomatosa. E’ un tonificante generale e stimolante delle funzioni neuro-sessuali.

TROPISMO SISTEMA NERVOSO

ghiandole endocrine, prostata, utero, osteoarticolare, è il grande rimedio della sclerosi generalizzata e del processo di invecchiamento. Agisce sulle ghiandole surrenali normalizzando la secrezione ormonale diminuita, favorendo la produzione di ormoni androgeni, come androsterone e DHEA, i quali aumentano la produzione di proteine con azione anabolizzante proteica, e conseguente effetto energetico, tonico nervino, stimolante generale e antisenescenza. Indicato nell’individuo in diatesi distonico con evoluzione verso la diatesi anergica. Favorisce l’attività eutrofica generale ed antisclerotica con conseguente sensazione di benessere e di recupero delle forze fisiche, psichiche, intellettuali e sessuali.

AGISCE SUL SISTEMA NERVOSO come rivitalizzante, tonico ed euforizzante:

utile nella neuroastenia, anoressia, sindromi depressive nell’anziano,

utile nelle variazioni dell’umore in andropausa e menopausa,

utile nell’astenia anergica e nella senescenza cerebrale precoce,

utile nell’astenia in andropausa,

utile nell’insufficienza surrenalica funzionale da stress,

utile nelle conseguenze di stress ed affaticamento eccessivo,

utile nell’involuzione cerebrale senile, morbo di Alzheimer,

utile nelle diminuzione della memoria e sclerosi cerebrale,

utile nelle vertigini su base arteriosclerotica.

AGISCE SULLE GHIANDOLE ENDOCRINE come riattivante endocrino:

utile nell’insufficienza corticosurrenale,

utile nell’iposurrenalismo da stress,

utile nell’ipopituitarismo,

utile nell’ipotiroidismo,

utile nell’iperparatiroidismo.

AGISCE SULL’APPARATO GENITALE MASCHILE come tonificante ghiandolare e antidegenerativo,

agisce su vescicole seminali, testicoli, spermatogenesi e prostata:

utile nella senescenza maschile e andropausa,

utile nella senescenza sessuale delle gonadi maschili,

utile nella astenia sessuale, erezione insufficiente,

utile nelle diminuzione della libido e anafrodisia,

utile nella atrofia e ipoplasia testicolare,

utile nella azospermia e ipospermia, stimolando la spermatogenesi,

utile nei problemi di fertilità,

utile nella prostatite cronica, ne riduce infiammazione e tendenza sclerotica,

utile nell’ipertrofia prostatica, ne rallenta lo sviluppo,

utile nell’adenoma prostatico in fase iniziale,

utile nel cancro alla prostata,

utile nelle displasie prostatiche,

utile nella minzione urgente, difficoltà urinaria e nicturia,

utile nella nefrosi.

AGISCE SULL’APPARATO GENITALE FEMMINILE come tonificante e antidegenerativo:

utile nella senescenza femminile e menopausa,

utile nel fibromioma uterino,

utile nei fibromi uterini.

AGISCE SULL’APPARATO OSTEOARTICOLARE come ricostituente e antinfiammatorio paragonabile all’indometacina, agisce favorevolmente sul tessuto connettivo, preserva tendini e legamenti dall’usura,

favorisce il trofismo osseo durante la senescenza, manifesta attività osteoblastica sia nell’uomo che nella donna:

utile nell’osteopenia e osteoporosi senile,

utile nella fragilità ossea spontanee dell’anziano,

utile nel ritardo di consolidamento delle fratture nell’adulto,

utile nell’artrosi senile,

utile nei reumatismi subacuti e cronici in andropausa o menopausa,

utile nella spondiloartrite anchilosante,

utile nella neurodistrofia dolorosa di caviglia, piede, ginocchio,

utile nelle fibromialgie,

utile nelle tendiniti e tenosinoviti.

Avvertenza

Nell’uomo, dopo la sessantina, se ne consiglia l’uso continuativo, non va usato nelle patologie caratterizzate da aumento di chetosteroidi: morbo di Cushing, tumori del testicolo, tumori surrenalici, tumori ovarici, gravidanza.

Fonti: www.altavallefarmacia.it e https://www.solopiante.it/

Bibliografia:

1. Gemmoterapia. Fondamenti scientifici della moderna Meristeroterapia. Fernando Pietrà di Clima| Marcello Nicoletti. 2016-2018 Nuova Ipsa Editore Palermo.

2. Brigo, B.: L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia. Ed. tecniche nuove, Milano 1997.

3. Brigo, B.: Fitoterapia e Gemmoterapia nella pratica clinica. La Grafica Briantea, Como 1991.

4. Brigo, B.: Salute e benessere con le piante. Ed. Gribaudo, Verona, 2009.

5. Campanini, E.: Manuale pratico di gemmoterapia. Ed. Tecniche nuove, Milano1996.

6. Campanini, E.: Terapie complementari in geriatria, Ed. Tecniche nuove, Milano 2011

7. Bergeret, C., Tétau, M.: La Phytothérapie renovée. Ed. Maloine. Paris.

8. Duraffourd, C., D’Hervicourt, L., Lapraz, J.C.: Cahiers de Phytothérapie, 1,2,3,4, Masson, Paris 1983-1985.

9. Henry, P.: Bases biologiques de la gemmothérapie, Saint-Norbert, Tongerlo A. Belgio 1959.

10. Henry, P.: Conception et pratique de la gemmothérapie, Bulletin d’Organothérapie et de Gérontologie.

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Gentilin Maria Cristina

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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