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Successo per lo show cooking di Vincenzo Tiri, pasticcere di fama internazionale che produce il panettone più premiato in Italia

Piazza stracolma per ascoltare la storia del pastry chef di Acerenza, in provincia di Potenza, e soprattutto per scoprire i sapori e i profumi del dessert frutto dell’inedito connubio tra il panettone e il mirtillo nero selvatico di Fanano. Grande soddisfazione anche dell’amministrazione comunale che ha strappato a Tiri la promessa che realizzerà un suo prodotto utilizzando i piccoli frutti della montagna modenese.

Il cibo, quello buono, sincero, che è anche espressione di cultura e storia, oltre che di competenza e sapere, ancora una volta è riuscito a creare qualcosa di semplice e al tempo stesso di magico: far star bene le persone gustando un dolce inedito e regalando momenti di relax, di chiacchiere e sorrisi. Si può sintetizzare così l’evento “Mirtillo d’autore”, momento clou della giornata di chiusura della Festa del Mirtillo di Fanano, che ha animato l’intero scorso fine settimana grazie a diverse iniziative proposte dall’amministrazione comunale.

Protagonista di “Mirtillo d’autore” è stato Vincenzo Tiri, pasticcere pluripremiato in ambito internazionale, definito “il re dei grandi lievitati artigianali”. Nella centralissima Piazza Corsini, davanti a oltre mille persone, il pastry chef lucano originario di Acerenza, in provincia di Potenza, accompagnato dal sapiente racconto del giornalista gastronomico Luca Bonacini, ha dapprima ripercorso la sua incredibile storia di giovane del profondo sud che, con passione e tecnica, ha scalato le vette della pasticceria, non solo italiana.

Subito dopo è iniziato lo show cooking durante il quale i panettoni, preparati nei giorni scorsi da Vincenzo Tiri con l’aiuto del fratello Giuseppe, sono stati porzionati e resi ancora più irresistibili dal maestro pasticcere con una ganache al cioccolato bianco, i mirtilli selvatici di Fanano, una spolverata di pepe giapponese di Szechuan dal leggero sapore di limone e, infine, alcune gocce di Aceto Balsamico Tradizionale di Modena Extravecchio DOP. Alla fine, a conferma del grande successo della manifestazione,  sono state oltre ottocento le porzioni di panettone con il mirtillo nero selvatico di Fanano distribuite gratuitamente ai villeggianti.

“È stata un’esperienza bellissima perché ho scoperto un prodotto eccezionale, unico. In più ho trovato a Fanano un’atmosfera molto piacevole che mi ha ricordato Acerenza, il mio paese di origine e dove vivo. Un centro abitato di piccole dimensioni, dinamico ma tranquillo, dove si respira un’aria familiare – ha sottolineato Vincenzo Tiri – Sabato, inoltre, ho avuto l’opportunità di salire, nei pressi di Croce Arcana, a circa 1500 metri dove, consigliato da raccoglitori esperti, ho potuto vedere dove crescono questi incredibili frutti e come vengono raccolti”.

Tanta anche la soddisfazione dell’amministrazione comunale che attraverso le parole della vice sindaca Paola Guiducci ha ringraziato prima di tutto Vincenzo Tiri per aver accettato l’invito e aver promesso che, per il Natale 2026, metterà in produzione un panettone che andrà a valorizzare ulteriormente il mirtillo di Fanano. Un grazie speciale è andato anche a Luciana Serri, presidente dell’Ente Parchi Emilia Centrale che non ha voluto mancare all’appuntamento, e alla Camera di Commercio di Modena che, oltre ad aver sostenuto l’evento, diversi anni fa, con lungimiranza, ha inserito anche il Mirtillo nero di Fanano tra le eccellenze agroalimentari del territorio modenese riconosciute con il marchio Tradizione e Sapori di Modena.

 

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