“È cosa nota che il tartufo che gustiamo sulle nostre tavole arriva da tutto il mondo, non solo da zone specifiche della nostra penisola. Lo abbiamo sempre detto e lo ribadiamo: più che sull’origine occorre porre l’attenzione alla qualità del tartufo, data da precise e riconoscibili da caratteristiche: profumo intenso e armonioso, consistenza compatta ma non gommosa, colore brillante e vivo. Questi elementi sono sintetizzati nell’acronimo PCC (Profumo, Consistenza, Colore), un modo semplice e diretto per raccontare l’eccellenza di questo prezioso frutto della terra”, afferma Luigi Dattilo (in foto).

Un concetto, PCC, ideato e portato avanti da Appennino Food Group, che consente, tramite parametri di misurazione, di passare da una valutazione soggettiva a una oggettiva, seguendo un iter specifico.
“In un contesto in cui l’offerta diminuisce, anche a seguito del cambiamento climatico, e la pressione sul mercato aumenta, è fondamentale tutelare il consumatore con informazioni corrette e un approccio onesto e trasparente; andar per tartufi è un sapere antico, riconosciuto nel 2021 come Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità UNESCO, un’arte che Appennino Food Group tutela anche attraverso la formazione, la condivisione di conoscenza e cultura: solo così si preserva una ricchezza spontanea da ambiguità e false informazioni ”, conclude Dattilo.
Alla base c’è la volontà dell’azienda di fare education per raccontare tutte le varietà di tartufi presenti in natura, le varie zone di provenienza, anche in collaborazione con chef stellati, nutrizionisti e accademici, per sensibilizzare il pubblico in maniera onesta, limpida e comprensibile. E ciò vale anche per il dibattito sugli aromi (sia naturali che di sintesi): la differenza nei riguardi del consumatore e del mercato la fanno trasparenza, rispetto, creazione conoscenza di fiducia, principi che hanno permesso ad Appennino Food Group di crescere fino a diventare una delle tre aziende più rilevanti del settore.
APPENNINO FOOD GROUP
Da laboratorio artigianale a terza impresa italiana nel settore Tartufo, e Società per Azioni. Appennino Food Group si trova a Savigno, borgo dell’Appennino Bolognese nel comune di Valsamoggia e, dal 2020 ha aperto una nuova sede operativa a Miami. Fin dalla nascita, nel 1985 inizialmente come magazzino per il deposito e la trasformazione dei tartufi, ha saputo costruire una forte cultura aziendale fatta di passione per il territorio e di ricerca di tradizioni gastronomiche tramandate nel tempo. Ha fatto del concetto di rispetto delle materie prima e della stagionalità un pilastro fondamentale per la selezione e l’attività produttiva quotidiana. Grazie all’investimento in tecnologia, trasforma ogni ingrediente in prodotti di ottima qualità. Partendo dal tartufo, l’azienda è passata allo sviluppo di altri prodotti come condimenti per la pasta, dal Ragù Tradizionale Bolognese al Ragù di Selvaggina, dal Cacio e Pepe alla Carbonara, fino ad acquisire un’acetaia, con l’obiettivo di conquistare i migliori ristoranti al mondo. Una azienda dove sono impiegati giovani del territorio, ma anche collaboratori che lavorano con i fondatori da 15 o addirittura 20 anni. Appennino è partner de La Guida Michelin, de Le Soste e di Alma.
(photo: fonte ufficio stampa)


