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“Sapori del maso” 2027 di Gallo Rosso

“Massima qualità per il massimo piacere”
©Benjamin_Pfitscher
©Benjamin_Pfitscher

Un modo particolarmente piacevole per conoscere l’Alto Adige è quello di seguirne i sapori autentici, entrando nei masi e incontrando le famiglie contadine che ancora oggi trasformano ciò che la terra offre secondo ritmi, ricette e gesti tramandati nel tempo. È proprio questa l’idea alla base di “Sapori del maso”, il catalogo con cui Gallo Rosso porta alla scoperta dei prodotti di qualità dell’Alto Adige e dei loro produttori. La nuova edizione 2027 diventa così una vera mappa del gusto contadino altoatesino: 137 pagine nelle quali sono raccolti circa 900 prodotti realizzati da 88 coltivatori-venditori diretti, suddivisi in 20 categorie.

Sfogliare “Sapori del maso” significa, prima di tutto, lasciarsi sorprendere dalla varietà. L’immagine dell’Alto Adige agricolo non si esaurisce, infatti, nelle sue produzioni più conosciute, ma comprende un universo di specialità, che cambia con le stagioni e con le caratteristiche dei diversi territori. Dai frutti e dagli ortaggi freschi ai funghi, dai succhi alle confetture, dalla frutta essiccata alle salse e alle conserve, dai cereali alla carne, dai formaggi e latticini alle uova, dal miele alle erbe aromatiche, fino ai vini e ai distillati, ogni prodotto nasce da una relazione molto concreta con la terra. Sul sito ufficiale di Gallo Rosso sono oggi raccolte oltre 800 specialità dei masi associati al marchio, espressione di una biodiversità agricola e gastronomica che trova nell’Alto Adige condizioni particolarmente favorevoli.

Il vero valore di questi prodotti sta soprattutto nella loro origine. “Sapori del maso” racconta, infatti, un modello di produzione nel quale il concetto di filiera corta è una pratica quotidiana. Per ottenere il marchio di qualità Gallo Rosso, almeno il 75% delle materie prime utilizzate deve provenire direttamente dal maso produttore, mentre l’eventuale quota acquistata all’esterno, fino a un massimo del 25%, deve arrivare da un altro maso altoatesino. La lavorazione avviene direttamente nell’azienda agricola e ogni prodotto che porta il marchio deve superare una degustazione alla cieca effettuata da una commissione esterna di esperti. A questi requisiti si aggiungono precise regole sull’utilizzo di additivi e coadiuvanti e sulla conservazione, affidata a tecniche rispettose del prodotto.

Sono criteri che garantiscono il semplice acquisto di una specialità locale, perché dietro una bottiglia di succo di mela, una confettura di frutti di bosco o un formaggio non c’è soltanto un prodotto finito, ma un maso, una famiglia, un territorio e la sua cultura. Le materie prime vengono coltivate, raccolte e lavorate seguendo la stagionalità e, spesso, secondo ricette che fanno parte della storia della famiglia. La trasformazione avviene in azienda e richiede tempo, attenzione e conoscenza: un modello produttivo opposto a quello della grande industria alimentare.

©Posthof

Gallo Rosso, infatti, sostiene le piccole quantità (“Meno è più”), le lavorazioni accurate e le materie prime eccellenti e il risultato è una gamma di specialità che punta sulla riconoscibilità del gusto e sul rapporto diretto tra chi produce e chi acquista. La vendita diretta crea, infatti, un rapporto immediato tra produttore e consumatore e restituisce al cibo una dimensione personale: si può chiedere come viene preparato un prodotto, quali sono le varietà utilizzate, quando è il momento migliore per acquistarlo e magari scoprire una ricetta di famiglia.

Il catalogo “Sapori del maso” racconta un’agricoltura che guarda alla sostenibilità e alla regionalità, che riduce le distanze tra produzione e consumo e che conserva un rapporto diretto con il territorio. Il concetto di “chilometro zero” acquista qui un significato concreto: scegliere un prodotto locale significa sostenere il lavoro dei contadini, mantenere valore all’interno delle comunità rurali e contribuire alla conservazione di un paesaggio modellato da generazioni di agricoltori.

©Birkenheim

La stessa attenzione alla qualità si ritrova nei riconoscimenti assegnati ogni anno ai produttori. Per il 2026 il titolo di “Produttore Gallo Rosso dell’anno” è andato all’Ausluger Hof di San Lorenzo di Sebato, di Joachim Knapp, per le uova da galline allevate all’aperto, mentre il riconoscimento di “Prodotto Gallo Rosso dell’anno” è stato assegnato alla confettura di lamponi dell’Unichhof di Aldino.

La nuova edizione di “Sapori del maso” invita poi a percorrere l’Alto Adige anche attraverso una geografia gastronomica. Il catalogo è organizzato per regioni, una scelta che rende più facile individuare i produttori e trasformare la ricerca di un prodotto in un’occasione per scoprire un angolo di territorio, una strada che sale verso un maso, un piccolo negozio agricolo, una cantina, un laboratorio di trasformazione. È il turismo lento e curioso di chi non si accontenta di guardare un paesaggio, ma vuole comprenderne la storia e assaggiarne l’identità.

Il visitatore può costruire il proprio itinerario scegliendo una serie di tappe del gusto, oppure semplicemente lasciarsi guidare dalla curiosità. Un soggiorno in Alto Adige può così trasformarsi in un percorso tra masi e botteghe, mercati contadini e negozi specializzati, cantine e aziende agricole, alla ricerca di sapori che difficilmente possono essere riprodotti altrove perché appartengono indissolubilmente al luogo nel quale sono nati.

©Birkenheim

La stagionalità è uno degli elementi fondamentali per Gallo Rosso. In primavera arrivano le prime erbe e gli ortaggi, l’estate porta frutta e verdura, piccoli frutti e profumi dell’orto, l’autunno regala mele, uva, castagne e trasformazioni capaci di conservare i sapori della stagione anche nei mesi successivi, mentre l’inverno invita a riscoprire conserve, succhi, distillati, formaggi, carni e altre specialità della dispensa contadina.

Anche il rapporto tra tradizione e innovazione rappresenta uno degli aspetti più interessanti di Gallo Rosso. Nei masi altoatesini il sapere contadino non è rimasto immobile: antiche tecniche di lavorazione convivono con nuove idee, nuovi prodotti e una crescente attenzione alle esigenze del consumatore contemporaneo. La creatività nasce spesso proprio dalla disponibilità di materie prime locali e dalla volontà di valorizzarle in forme diverse. Il risultato è una gastronomia rurale capace di conservare la propria identità senza rinunciare alla sperimentazione.

La nuova edizione del catalogo ne è una testimonianza, anche attraverso alcuni nuovi inserimenti tra i masi produttori: il Posthof di Campo di Trens, con funghi castagnoli freschi e pleurotus “Perla Nera”, il Birkenheim di San Paolo, specializzato in frutta e verdura fresca, e il Felsenhof di Cortaccia, che arricchisce la proposta con il vino rosso.

Uno degli elementi distintivi della nuova brochure, inoltre, è il rafforzamento della collaborazione con la gastronomia. Gallo Rosso nel 2026 aveva 15 “ambasciatori” dell’alta cucina, a cui se ne sono aggiunti sei: Andreas Alber dell’Hotel Alber di Verano, Gregor Eschgfäller dell’Hotel Berghang di Collepietra, Gunter Holzner dell’Erlebnishotel Waltershof in Val d’Ultimo, Michael Ziernheld del DAS GERSTL Alpine Retreat di Malles, Reinhard Daverda del Green Luxury Hotel Pfösl di Nova Ponente e Siegi e Matthias Augscheller del Jägerhof di San Leonardo in Passiria.

Molti dei prodotti descritti nel catalogo possono essere acquistati direttamente nei masi, nei negozi Pur Südtirol, in diversi punti vendita alimentari, oltre che nei mercati contadini dell’Alto Adige. È inoltre possibile ordinarli online attraverso il negozio di prodotti e tramite l’app FROX.

©Felsenhof

Così, il viaggio può continuare anche dopo il ritorno a casa. Una bottiglia di vino, un vasetto di confettura, una confezione di erbe aromatiche o un prodotto del maso diventano piccoli ricordi commestibili di una vacanza, capaci di riportare alla memoria un paesaggio, una passeggiata, un incontro. Il souvenir gastronomico diventa così un mezzo per prolungare l’esperienza del territorio e per ritrovare, a distanza di tempo, i profumi e i sapori di un viaggio.

Per ulteriori informazioni su Gallo Rosso: gallorosso.it

Gallo Rosso è il nome del marchio che dal 1998 promuove e favorisce l’attività di ormai 1.600 agriturismi in Alto Adige e che appartiene all’Unione Agricoltori e Coltivatori Diretti Sudtirolesi (Südtiroler Bauernbund). Sin dalle origini lo scopo principale di Gallo Rosso è sostenere i contadini dei masi nello sviluppo di attività da affiancare all’agricoltura. La filosofia dell’Associazione Gallo Rosso è “Avvicinare le persone allo stile di vita degli agricoltori altoatesini”. L’obiettivo di questo progetto è da un lato aprire agli agricoltori altoatesini nuove fonti di reddito e dall’altro dare ai consumatori la possibilità di conoscere il mondo contadino dell’Alto Adige. La classificazione dei masi che offrono alloggio (Agriturismo in Alto Adige) è organizzata in fiori, da 2 a 5; più alto è il numero dei fiori, più numerosi sono i criteri soddisfatti dalla struttura. Inoltre, attraverso standard qualitativi elevati e criteri severissimi, l’Associazione sostiene il lavoro di oltre 120 masi che si dedicano alla produzione di prodotti gastronomici genuini (Sapori del maso), alla ristorazione contadina, o all’artigianato autentico (Artigianato contadino). Ultimo pilastro nato nel 2023 è la Scuola di cucina di Gallo Rosso.

Per ulteriori informazioni

Gallo Rosso
Tel.: (0039) 0471 999 371
Gabriele Hafner
Gabriele.Hafner@sbb.it
www.gallorosso.it 

 

(photo: fonte Ufficio Stampa Press Way)

 

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