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A Carmagnola va in scena la 75 edizione della “Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola”, il centro storico della città diventa il cuore pulsante

La più grande kermesse fieristica italiana dedicata a un prodotto agricolo rappresenta un appuntamento storico imperdibile, riconosciuto come uno dei più importanti d’Italia che attira ogni anno migliaia di visitatori da ogni parte del mondo
fonte ufficio stampa
Photo credits: fonte ufficio stampa

Nella suggestiva cornice dell’Abbazia Santa Maria di Casanova, a Carmagnola, è stata presentata la 75esima edizione della Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola (TO).

Con una tradizione che affonda le radici nel 1949 rappresenta un punto di riferimento per gli amanti dell’ottimo cibo, che celebra uno dei prodotti più pregiati e caratteristici del territorio, in programma dal 30 agosto all’8 settembre. La manifestazione oltre a celebrare le eccellenze del territorio, offre un ricco palinsesto di appuntamenti con showcooking, degustazioni guidate, intrattenimento musicale e tanto altro adatto a tutte le età.

Il sindaco di Carmagnola, Ivana Gaveglio, nell’aprire la presentazione ha voluto ricordare che “la Fiera non è solo un evento gastronomico, ma una celebrazione della nostra cultura, delle nostre tradizioni e dell’innovazione agroalimentare. Ci si potrà immergere in dieci giorni di festa, con un ricco programma che spazia da eventi gastronomici con piatti tipici e creativi, a spettacoli, concerti e appuntamenti culturali. Non mancheranno momenti dedicati alla sostenibilità, con l’uso di materiali ecosostenibili e iniziative volte a ridurre l’impatto ambientale della manifestazione, nostro importante obiettivo da diversi anni”.

“La manifestazione coinvolgerà e valorizzerà tanti punti del nostro bellissimo centro storico, con un’importante novità: l’ampliamento dell’area della fiera con un nuovo anello che si estenderà fino a Corso Sacchirone e al Villaggio delle Pro Loco – ha aggiunto l’Assessore alle Manifestazioni, Commercio e Mercati, Domenico La Mura -. Quest’anno ci sarà l’obbligo per tutte le attività di somministrazione di alimenti di includere una pietanza al peperone nel loro menu. E anche gli stand commerciali dovranno avere il nostro ortaggio simbolo, valorizzando così l’eccellenza agroalimentare del territorio”.

“La prima domenica di fiera, il 1° settembre, sarà un momento particolarmente significativo con il tradizionale Concorso del Peperone. Questo Concorso mostra/mercato, riservato ai coltivatori locali, celebra la qualità e l’eccellenza del nostro prodotto simbolo. Parallelamente, riproponiamo il contest “Peperone Urbano”, in collaborazione con il Consorzio del Peperone e il Comune di Carmagnola. Una competizione aperta a cittadini, scuole e associazioni, che premia la coltivazione domestica del peperone – ha spiegato l’Assessore all’Agricoltura e Attività Produttive, Roberto Gerbino”.

“É un’annata decisamente positiva quella di quest’anno, nonostante il mal tempo, sembra che i peperoni stiano crescendo bene. Questo grazie all’andamento contenuto delle malattie, ma soprattutto, grazie alla coltivazione sotto serra. – ha affermato il Presidente Consorzio del peperone di Carmagnola, Domenico Tuninetti – È importante incentivare i giovani ad entrare a far parte di questa lunga tradizione agricola che richiede un impegno continuo ma altrettanto soddisfacente. Per tutelare la produzione del Peperone sarebbe opportuno che lo stato mettesse in affitto dei terreni per dare la possibilità ai giovani di agraria di poter lavorare in questo settore”.

“Per noi è un onere e un onore organizzare una manifestazione con un brand così consolidato e una storia lunga 75anni – ha spiegato Stefano Pellicciardi, SGP Grandi Eventi -. L’obiettivo principale è di riuscire a dare alla manifestazione anche maggior visibilità mediatica grazie alla sinergia con Il Foro festival per attrarre un pubblico variegato. La proposta per questa edizione sarà un format che comprende diversi contenuti, dagli spettacoli di animazione e intrattenimento anche sul Palco di Piazza Sant’Agostino, ai grandi nomi che parteciperanno tra i quali Raspelli, Massobrio, Tinto, Sergio Muniz, Matilde Brandi oltre a grandi chef del panorama gastronomico italiano, ma anche tanti eventi POP come il “processo al peperone” e il Premio Peperone D’Oro tutto questo ovviamente per dare ampia visibilità al prodotto celebrato dalla festa con svariati showcooking e appuntamenti di degustazione. Un palinsesto corposo per attrarre un pubblico quanto più ampio e variegato. Una grande sfida che siamo pronti a vincere”.

“L’edizione 2024 de Il Foro Festival vuole coinvolgere un pubblico più variegato – ha spiegato Paolo Di Nita, Responsabile Il Foro Festival – non solo gli amanti della musica ma ampio spazio anche a teatro e divertimento per una proposta culturale a tutto tondo. Gli ospiti di quest’anno saranno un mix perfetto di cultura e intrattenimento.”

La Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, distinguendosi come una delle più prestigiose nel settore enogastronomico e la più grande in Italia dedicata ad un prodotto agricolo è diventato ormai uno storico appuntamento non solo per il comune di Carmagnola, ma per tutto il Piemonte e il resto d’Italia. SGP Grandi Eventi si occuperà della sua organizzazione per tre anni, con l’obiettivo principale di una crescita internazionale.

www.fieradelpeperone.it

L’Abbazia Santa Maria di Casanova, una Storia Millenaria

Monastero abbaziale cistercense di Casanova. Casa di spiritualità, centro di preghiera e di ascolto.

Ricca di capolavori (fondata intorno al 1150) costituisce uno dei primi esempi di gotico in Piemonte, con successivi rimaneggiamenti barocchi. Della fondazione originaria resta oggi soltanto la chiesa, con facciata rifatta nel 1680.

Tra gli edifici religiosi più meritevoli di attenzione e visita del Piemonte, vi è l’Abbazia di Casanova (frazione di Carmagnola), un capolavoro di arte e storia immersa nelle campagne del Carmagnolese, al confine con quel lembo di Torino che confina con l’inizio della provincia di Cuneo.

Si raggiunge comodamente dalla ex Statale 393 di Villastellone e dall’uscita Carmagnola dell’autostrada Torino-Savona, ed è un crogiolo di stili ed epoche diverse che fanno di tale complesso monastico un punto d’incontro unico fra stili architettonici e differenti epoche storiche dense di storia e significato.

L’Abbazia, dedicata, all’Assunzione di Maria Vergine e a San Michele di Casanova, fu voluta dall’ordine monacale cistercense che lì rimase sino al XVI secolo, quando poi subentrarono le corti sabaude, ma fu anche l’inizio della fine perché nel Diciassettesimo secolo furono numerosi i saccheggi e il complesso iniziò il proprio declino, al punto da indurre Papa Pio VI a farlo retrocedere come monastero.

Nato come complesso cistercense, in seguito a una donazione dei Marchesi di Saluzzo, nei suoi primi 200 anni di vita si sviluppò fiorente sino a trasformarsi in un solido riferimento per la vita religiosa e politica di un’ampia area geografica (trovandosi sulla direttrice della Via Francigena). Motivo per cui anche lo stile magnificente della costruzione raggiunse livelli aulici ed elevati per il tempo: anche se, per via di un incendio, tra il 1743 e il 1753, fu demolita e ricostruita sulla base di un progetto opera di Giovanni Tommaso Prunotto (allievo di Filippo Juvarra) mentre dal secolo XVIII la chiesa fu utilizzata come residenza sabauda dapprima con Vittorio Amedeo III di Savoia, e successivamente con Vittorio Emanuele I.

Attualmente, la facciata della chiesa principale riporta ancora tracce architettoniche del Diciassettesimo secolo, anche se per il rifacimento si puntò al tardo barocco piemontese con un progetto con mattoni a vista dell’architetto Francesco Gallo, monregalese, autore di oltre 80 preziosi edifici pubblici e religiosi nella provincia di Cuneo, tra cui anche il faraonico Santuario di Vicoforte Mondovì (la cui cupola con sezione orizzontale ellittica risulta al momento essere la più grande del mondo).

Il complesso sorge al centro di un importante comprensorio agrario ed ecco che, a poca distanza, troviamo l’azienda agricola della famiglia Tortone, che si occupa, da oltre 60 anni di produzione e vendita diretta di verdura e ortaggi in frazione Casanova (Carmagnola, TO).

Peperoni di Carmagnola: dal produttore al consumatore

Dal 2001, l’azienda agricola Tortone, si è specializzata nella coltivazione dei rinomati Peperoni di Carmagnola. Il peperone, prodotto tipico della zona Carmagnolese che ogni anno è protagonista della Sagra.

Quindi, dopo aver visitato in lungo e in largo la Fiera nazionale del Peperone di Carmagnola, spostarsi a Casanova, in via Poirino 615 è senza dubbio è una tappa da non perdere per fare una spesa buona e sana dei loro ortaggi locali a chilometro zero ed eccellenze agroalimentari e gastronomiche.

Dal 1960, tradizione e qualità sono dunque i capi saldi sui quali si fonda l’attività della famiglia Tortone.

 

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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