“In occasione del sessantesimo anniversario dell’Unione Ristoranti del Buon Ricordo, siamo orgogliosi di presentare la nostra prima edizione numerata, un’ode alla tradizione gastronomica e all’ospitalità che da sei decenni i ristoranti del Buon Ricordo diffondono con passione e dedizione – afferma Francesco Coppini, responsabile commerciale dell’azienda – L’etichetta di questa edizione limitata è un’opera d’arte a sé, affidata al talento dell’artista parmigiana Isabella Bersellini, grazie al quale abbiamo catturato l’anima della convivialità e il senso di calore che un piatto può regalare, insieme la volontà di volerlo imprimere nella nostra memoria, come vuole la tradizione dei piatti del Buon Ricordo ed infine la magia del colore delle fantasie delle ceramiche di Vietri. Sarà un’occasione unica per festeggiare questo importante traguardo e per deliziare il palato con le prelibatezze preparate dalle sapienti mani di due dei nostri amati ristoranti associati: l’Osteria di Fornio e La Tecchia di Pietrasanta. Durante lo show-cooking, presenteremo il nostro olio extravergine dedicato ai 60 anni del Buon Ricordo, in compagnia dell’artista Isabella Bersellini, che ha dato vita all’incantevole etichetta”.
“Ho pensato ad un’etichetta che raccontasse, attraverso un pattern ripetuto, l’amore per l’olio extravergine di qualità di Coppini Arte Olearia, il senso di calore che un piatto può regalare e la volontà di volerlo imprimere nella nostra memoria, come vuole la tradizione dei piatti del Buon Ricordo ed in fine la magia del colore e delle fantasie delle ceramiche di Vietri”. Queste le parole dell’artista Isabella Bersellini, che ha già collaborato con la Coppini Arte Olearia in occasione della realizzazione del progetto Imprese Creative Driven, in occasione di Parma 2020 – città della cultura.
Con soli 1500 esemplari prodotti, questa bottiglia diventa un simbolo tangibile dell’esclusività e dell’unicità di questa tradizione. Questo Olio Extravergine di Oliva è il risultato della sapiente selezione delle cultivar siciliane Nocellara del Belice e Biancolilla, che conferiscono al prodotto un profilo aromatico intenso ed elegante.
Gli olivicoltori: la forza del nostro Olio Extravergine di Oliva
Con lo stesso trasporto del padre Amèrico, Ernesto si è spinto al di fuori dei confini regionali. Abruzzo, Puglia e Sicilia sono diventate una seconda casa, il luogo dove si trovano i nostri presidi. Dagli uliveti e dai frantoi situati in questi territori, le olive iniziano il loro percorso di trasformazione. Coppini Arte Olearia sostiene i piccoli produttori agricoli e un sistema di agricoltura sostenibile. Per la prima volta sul suolo nazionale, il rapporto diretto con gli Olivicoltori d’Italia è un requisito fondamentale ed esclusivo della Coppini Arte Olearia. Dal 2002 fino a oggi, 3.300 olivicoltori in tre diverse regioni: Abruzzo, Puglia e Sicilia, conferiscono le olive nei frantoi di proprietà e in altri gestiti dall’azienda, poi destinate a processi di produzione che prevedono un’estrazione rigorosamente a freddo, documentata dal 2005 con un sistema di sonde lungo tutta la frangitura, così da poter trasmettere per via informatica la temperatura ad un pc, per un completo monitoraggio e la registrazione dei dati. Ciò sfocia nella certificazione Csqa di rintracciabilità di filiera, sorta di mappa del prodotto che permette di ripercorrerne la storia.
Una storia di famiglia: Coppini Arte Olearia a San Secondo Parmense
L’Olio Extravergine di Oliva by Coppini Arte Olearia nasce così…Due mani forti segnate dalla fatica di chi ha sempre lottato, una bicicletta, un uomo e una donna che accettano la sfida di una vita. Proprio da qui comincia la nostra storia, una storia semplice, una storia bella.
Amèrico Coppini faceva il mastro casaro ma era destinato a cose più grandi. Suo nonno a Pistoia produceva olio extravergine e Amèrico dentro di sé, nutriva l’esigenza di ricongiungersi alle sue radici. Voleva ridare vita a un’attività così ricca di profondi legami e densa di passione.
Sulla sua bicicletta fissa due casse di legno, all’interno i campioni del suo prezioso olio. Così Amèrico, in sella alle due ruote “a propulsione muscolare”, porta il profumo e la ricchezza dell’olio extravergine di oliva dove non se ne faceva nemmeno uso. Quella dell’Oliandolo è stata per Amèrico una vocazione. Lo chiamavano “il missionario dell’Olio” quando viaggiava con la sua bicicletta per fare conoscere il vero olio extravergine di oliva, insegnando la degustazione. Amèrico e Anita avevano già capito, in netto anticipo sui tempi, l’importanza della cultura nell’enogastronomia; “la conoscenza prima di tutto” per poter apprezzare le caratteristiche di un prodotto.
È il 26 marzo del 1946 quando, con la moglie Anita, fonda quella che poi diverrà un’azienda dal brand nazionale e internazionale: la Coppini Arte Olearia. Un progetto ambizioso in cui entrerà a far parte anche il figlio Ernesto.
Nel 1960, a soli diciotto anni, Ernesto entra nell’azienda di famiglia e inizia a occuparsi degli aspetti legati alla vendita. Il testimone è in buone mani. Contraddistinto dalla stessa tenacia e costanza del padre, diventa anche lui protagonista di questa storia genuina e trasparente. Sempre sostenuto dall’amata moglie Vanna, ha fatto del suo mestiere, una vera e propria missione. Con Ernesto emerge un nuovo spirito imprenditoriale, volto alla ricerca della qualità e dell’eccellenza, ma anche alla comunicazione. Sulle auto aziendali compare infatti il logo “Olio Perla”. È il primo marchio! La prima identità.
Un Olio Extravergine di Oliva Certificato che rispetta l’ambiente
Le stagioni si rincorrono. Negli anni Settanta l’azienda conosce una nuova espansione. E con lei anche la famiglia Coppini. La nascita di Paolo, Matteo, Francesco e Pier Luigi porta una morbida ventata di gioia e nell’aria c’è già il profumo di un futuro fatto di continuità e fedeltà alla vocazione oliandola.
L’intensità di un mestiere, la pienezza della qualità. Gli anni ’80 e ’90 sono quelli in cui l’azienda rivolge tutte le sue attenzioni al perfezionamento della propria identità. Non solo olio extravergine di oliva buono: l’obiettivo è l’eccellenza.
Nel 1985 la provocazione di un buyer “Parma non è una città dell’olio da citare con orgoglio in etichetta” rinforza ancor più il desiderio di sottolineare l’origine. Nasce la volontà di certificare e tracciare la filiera.
Nel 1988 si delinea il progetto t.o.p. con cui viene garantita la tracciabilità del prodotto: Coppini Arte Olearia è la prima azienda a riportare su ogni bottiglia di olio extravergine di oliva una vera e propria carta di identità, una certificazione dell’eccellenza del prodotto, un inno alla trasparenza.
Il nuovo millennio significa sviluppo, evoluzione. I giovani Coppini entrano a far parte della squadra, inizia l’internazionalizzazione. Sono gli anni dei nuovi progetti: presidi di coltivazione, raccolta e frangitura sono presenti in Abruzzo, Puglia e Sicilia con 3mila olivicoltori, “Gli Olivicoltori d’Italia”, che conferiscono seguendo il disciplinare di Coppini Arte Olearia.
Nella strategia di miglioramento, nel 2012, apre anche il “Frantoio Pilota”, un vero e proprio laboratorio di ricerca e innovazione, mentre l’anno successivo vede la luce il nuovo stabilimento di produzione, sul fronte autostradale, accanto alle Fiere di Parma: è l’“Opificio Verde”, dove l’olio viene prodotto nel rispetto della sostenibilità ambientale e sociale.
Negli anni seguenti si espande la produzione con i condimenti da frangitura contemporanea e altri prodotti particolari, come l’olio biologico e l’olio biologico vegano.
L’Amore è una pianta di ulivo
Settant’anni da quando un giovane uomo faceva conoscere il suo olio a Parma e nei suoi borghi.
Settant’anni durante i quali Ernesto e poi i suoi figli, Matteo, Francesco, Pier Luigi e Paolo che, con il suo ricordo, li aiuta e incoraggia, hanno continuato a pedalare senza fermarsi mai. Farsi conoscere in Italia e nel mondo, un sogno diventato realtà. “Love is an olive tree”, l’amore è una pianta d’ulivo, con questo ideale nel cuore, la Coppini Arte Olearia è riuscita a portare un piccolo albero fino al laboratorio piramide CNR, a 5050 metri, alla base dell’Everest. Sono gesti come questi che dimostrano la dedizione della famiglia Coppini. Una famiglia che non si è mai risparmiata, che ha sempre dato il massimo e accolto nuovi stimoli con entusiasmo. Anita e Amèrico, Vanna e Ernesto, i suoi figli e in un futuro una quarta generazione con i figli dei suoi figli. Senza mai lamentarsi, arrendersi o stancarsi, l’entusiasmo per questa attività si tramanda senza sosta da decenni.
Dalla bicicletta di Amèrico a brand internazionale
Coppini Arte Olearia si spinge lontano anche verso l’internazionalizzazione: dalle fiere di Cibus alle esposizioni all’estero, senza mai dimenticare da dove si è partiti. Nella sede in strada del Grugno continua a battere il cuore pulsante dell’azienda.
La bicicletta di Amèrico continua a correre ininterrottamente sulla strada dell’innovazione. Niente ormai fermerà la scia delle sue due ruote che, dalle vette delle montagne più alte, sono arrivate fino all’Expo di Milano.
Tutto è cominciato da qui: da due mani forti segnate dalla fatica di chi ha sempre lottato, da una bicicletta, da un uomo e da una donna che accettano la sfida di una vita.
Da qui è iniziata la storia di Coppini Arte Olearia, una storia semplice, una storia bella.
Coppini Arte Olearia insieme all’Unione Ristoranti del Buon Ricordo saranno protagonisti di un evento speciale al Padiglione 5 – Stand A16, al Salone internazionale dell’alimentazione, in programma dal 7 al 10 maggio a Parma.



