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DAZI, FRESCOBALDI (UIV): nuova minaccia alimenta incertezza imprese del vino

Misura al 50% significa embargo, non dazio
fonte Agenfood
Photo credits: fonte Agenfood

“La nuova minaccia del presidente Trump rappresenta un ulteriore fardello di incertezza per le imprese italiane, a partire da quelle del vino. Da mesi ormai il settore – che negli Stati Uniti spedisce il 24% (1,94 miliardi di euro) dell’intero export enologico – non riesce più a programmare il proprio futuro, e questo è un danno enorme, a prescindere dall’entità del dazio”. È il commento del presidente di Unione italiana vini (Uiv), Lamberto Frescobaldi, in merito alla ‘raccomandazione’ odierna del presidente Donald Trump di innalzare al 50% i dazi statunitensi all’Unione europea.

“Per fare un esempio – ha aggiunto Frescobaldi -, in questi giorni le imprese italiane del vino stanno pianificando i bandi europei dell’Ocm Promozione, con investimenti per qualche decina di milioni di euro destinati agli Usa, principale target. Chiaramente, una minaccia di accisa al 50% – che più che un dazio sarebbe un embargo – sortisce l’immediato effetto di rinunciare, giocoforza, all’investimento. E con esso ai piani di sviluppo di un settore che vive sempre più di esportazioni. Chiediamo pertanto – ha concluso il presidente Uiv – a Bruxelles e a Roma di intensificare le trattative, perché il fattore tempo rappresenta ormai sempre più una discriminante fondamentale”.

 

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Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
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