La Guida, presentata a Roma, è rivolta agli eno-appassionati e agli operatori del settore (enoteche, ristoranti, bar, pizzerie) e ha premiato 937 etichette di ogni regione che rappresentano il meglio della produzione vitivinicola italiana proposto a prezzi contenuti.
Dutia Albana di Romagna DOCG Secco porta il nome antico di Dozza, dove si trova la cantina, ed è un Albana in purezza: una punta di diamante della produzione enologica della Romagna nonché regina della produzione di Branchini.
Seguendo un percorso di innovazione e valorizzazione dell’Albana, Branchini 1858 propone diverse versioni di questo vitigno autoctono, dal Metodo Classico (Branchini stato il primo a spumantizzare l’Albana) fino al passito. Tra le diverse declinazione anche Dutia: un bianco fermo secco in cui profumi e colori regalano un’interpretazione moderna e dinamica dell’Albana.
Come si legge anche nel commento della Guida: “Quasi trenta ettari a Dozza, precisamente a Toscanella di Dozza, per questa realtà che produce diverse etichette declinate in più tipologie, dagli spumanti ai vini passiti. Ovviamente c’è spazio anche per l’Albana e Dutia è un bell’esempio per questo vitigno autoctono. I profumi regalano sensazioni fruttate e floreali, non manca un tocco di zafferano ad anticipare una bocca sapida, dal corpo snello, ma molto saporita e profonda”.
Un importante riconoscimento che conferma il pensiero di Marco e Angelo Branchini (quarta generazione della famiglia), i quali riescono a produrre e proporre etichette dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, sempre legate alla tradizione enologica ma interpretate in chiave attuale per portare antichi vitigni come l’Albana nel domani.
Un vino da provare, disponibile al pubblico a partire da 9-10 euro, Dutia è ideale con crudità di pesce, piatti a base di verdure, con formaggi semi-stagionati, ma anche tortelli, ad esempio di ricotta alla salvia. Imperdibile con un’altra regina dello “street food” romagnolo: la piadina.



