Professionisti della salute a confronto su un approccio nutrizionale che divide: tra rigore scientifico e falsi miti, la chetogenesi sotto i riflettori. Prossima tappa a Verona il 17 maggio.
FIRENZE – La dieta chetogenica è una moda o una terapia nutrizionale con solide basi scientifiche?
Questo interrogativo sarà al centro dell’evento formativo del 15 marzo a Firenze che, ancor prima di aprire i battenti, ha registrato il tutto esaurito da settimane, confermando l’enorme interesse che circonda questo approccio alimentare. La giornata, che si svolgerà presso l’MH Florence Hotel & Spa, è rivolta esclusivamente a medici, biologi nutrizionisti e dietisti, a conferma della necessità di un inquadramento clinico e scientifico per una strategia nutrizionale che non può essere ridotta a semplice trend alimentare.
Negli ultimi anni, la dieta chetogenica è stata spesso banalizzata come metodo rapido per perdere peso, ma il suo utilizzo affonda le radici in decenni di ricerca medica. Originariamente sviluppata per il trattamento dell’epilessia infantile, oggi viene studiata per il suo possibile impatto su diabete di tipo 2, sindrome metabolica, malattie neurodegenerative e ottimizzazione della performance sportiva. Tuttavia, senza un’adeguata supervisione, il rischio di errori interpretativi è elevato. Non si tratta di un semplice piano alimentare, ma di un intervento metabolico che può influenzare profondamente il funzionamento dell’organismo.
L’evento di Firenze, che ha ottenuto il patrocinio dell’Ordine dei Biologi di Toscana e Umbria, vedrà la partecipazione di esperti che affronteranno la dieta chetogenica da diverse angolazioni. Tra gli interventi previsti:
– Dott. Piero Labate: approfondimento sulle strategie per contrastare il recupero del peso dopo una VLCKD, con un focus sulla Very Low Energy Ketogenic Therapy (VLEKT).
– Dott. Maurizio Tommasini: analisi del ruolo della chetosi nella performance sportiva, con dati aggiornati sugli adattamenti metabolici negli atleti.
– Dott. Maurizio Busoni: esplorazione delle possibili interazioni tra VLCKD e terapie rigenerative, con implicazioni nel campo della medicina anti-aging.
– Prof. Marco Marchetti: laboratorio pratico su protocolli personalizzati in diverse condizioni cliniche per fornire ai partecipanti strumenti concreti di applicazione.
Ai partecipanti che riceveranno i crediti ECM, verrà consegnato un testo di grande valore scientifico: “Strategie e Terapie Chetogeniche”, a cura del Dott. Marco Medeot, direttore scientifico del Ketogenic Research Hub. Un’opera di riferimento che rappresenta una guida avanzata per l’applicazione della dieta chetogenica in diversi contesti clinici e terapeutici.
Il grande interesse per l’evento fiorentino dimostra quanto la dieta chetogenica sia un tema di primo piano nel panorama della nutrizione e della medicina. Chi non è riuscito ad iscriversi avrà una nuova occasione il 17 maggio a Verona, dove si terrà la prossima edizione dell’evento.
Il sold out di Firenze conferma la necessità di fare chiarezza su un argomento spesso oggetto di semplificazioni. La chetogenica non è una dieta alla moda ma uno strumento metabolico che, se utilizzato senza una corretta guida, può rivelarsi inefficace o addirittura controproducente. Per questo, eventi come quello del 15 marzo rappresentano un’opportunità per i professionisti della salute di acquisire conoscenze basate sull’evidenza scientifica.
Firenze, con la sua lunga tradizione accademica e culturale, si conferma ancora una volta luogo d’elezione per la divulgazione e la formazione scientifica di alto livello, prima di passare il testimone a Verona.



