Per la prima volta in Italia, la famiglia Farchioni lancia tre olii extravergini italiani da filiera tracciata con tecnologia blockchain di IBM, nel rispetto di standard che garantiscono la qualità in ogni passaggio produttivo: sono l’olio evo 100% italiano Farchioni, il Casolare Biologico e il Casolare 1780 Novello. In particolare, quest’ultimo – ottenuto dalle prime olive del nuovo raccolto, appena franto e subito imbottigliato per catturare le sue principali caratteristiche organolettiche – sarà il primo olio Novello di Filiera Certificata 2024 sullo scaffale dei supermercati.
Con questo progetto, il gruppo agroalimentare umbro con sede a Gualdo Cattaneo, in provincia di Perugia, si propone di comunicare direttamente con il consumatore attraverso i propri prodotti, di far conoscere ai consumatori gli attori delle filiere del gruppo e i dati di qualità, infine di rassicurare i consumatori sull’origine delle materie prime, sulla sicurezza alimentare e sulla qualità ed i controlli effettuati lungo tutta la filiera.
Già coperti dalla certificazione ISO 22005 per le filiere agroalimentari, grazie a questo nuovo progetto ispirato da una iniziativa d’impresa del tutto volontaria, gli olii Farchioni adottano ora la tecnologia blockchain di IBM che consente di “notarizzare” le informazioni di tracciabilità (ovvero di creare un’impronta digitale del documento che lo rende inequivocabilmente riconoscibile) e di garantire l’immutabilità del dato per tutto il tempo di vita del prodotto. Si tratta di una tecnologia capace di gestire e aggiornare, in modo univoco e sicuro, un registro contenente dati e informazioni in maniera aperta, condivisa e distribuita: in questo modo si garantisce la massima trasparenza e non si ammettono più modifiche.
Nella pratica quotidiana, il consumatore può accedere alle informazioni fin dal momento dell’acquisto inquadrando il QR Code applicato sulle etichette di ciascuna bottiglia con l’app foto oppure può cercare le stesse informazioni direttamente sulla pagina del prodotto sul sito aziendale. In questo modo ogni consumatore potrà verificare la tracciabilità di ogni specifico lotto e potrà così conoscere l’origine di ogni singolo olio.
“Come spiega già chiaramente il nostro Bilancio di Sostenibilità, la famiglia Farchioni ispira la propria azione ai valori di responsabilità, trasparenza, fiducia e rispetto che guidano e animano ogni giorno le scelte, le attività e l’operato del nostro gruppo e delle persone che vi lavorano” spiega Giampaolo Farchioni, owner e manager di Farchioni Olii Spa.
“Una delle attività indispensabili per dare conto al nostro consumatore dei nostri valori – continua Giampaolo Farchioni – è sicuramente la pubblicazione dei dati di tracciabilità, origine, qualità, sicurezza alimentare e produzione per ogni lotto di prodotto realizzato. Per soddisfare questa necessità era necessario dotarsi di una tecnologia efficace per la gestione integrata delle filiere agroalimentari”.
Conclude Farchioni: “Siamo stati i primi al mondo a intraprendere la strada della trasparenza della filiera nel 2002. Adesso, con la nuova tecnologia adottata, saremo in grado di soddisfare meglio alcuni principi che riteniamo cruciali: l’accessibilità da parte di tutti, da tutto il mondo e con ogni dispositivo, la personalizzazione delle informazioni fino alla singola confezione di prodotto, l’innovazione tramite l’applicazione di tecnologie blockchain e dell’intelligenza artificiale, la sostenibilità e la partecipazione di tutti gli attori di filiera”.



