Sono trascorsi seicentocinquant’anni dalla scomparsa di Francesco Petrarca, ma la sua scrittura risuona ancora oggi come pionieristica. Trecentosessantasei componimenti poetici d’amore in lingua volgare, scritti nell’arco di una vita e custoditi nella raccolta Rerum vulgarium fragmenta, frammenti di cose volgari, più conosciuta come Canzoniere, costituiscono la sua opera più celebre. L’argomento principale è l’amore che egli provava per Laura, qui descritta come creatura terrena, con pregi e difetti, e non come figura idealizzata qual era Beatrice per Dante Alighieri.
La lettura di Flavio D’Andrea, direttore artistico della residenza artistica La radice selvatica, ci permetterà di addentrarci in questa celebrazione della donna amata, che passa attraverso i conflitti interiori dell’autore, le sue paure e dubbi. La parte musicale è curata da Domenico Cerasani che eseguirà trascrizioni per liuto di alcuni madrigali di primo Seicento.
In scena entreranno poi i piatti sul tema de “Le carni” preparati dagli chef dell’Associazione Cuochi di Udine, rielaborando, attualizzandole, antiche ricette ispirate a illustri personaggi storici come Machiavelli, Brunelleschi e Caterina de’ Medici.
Ecco il menù: Maiale ubriaco pel Machiavelli, Peposo alla moda del Brunelleschi e Insalata di Caterina De’ Medici.
Ad accompagnare i piatti ci saranno i vini della cantina Rive Col De Fer di Caneva.



