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La carne bovina francese prosegue il suo Tour presso gli Chef

Quest’anno la carne bovina francese è uno dei principali partner dell’APCI ChefLAB Tour: un’iniziativa dell’Associazione Professionale Cuochi Italiani, gestita in collaborazione con 8 distributori specializzati nel settore della ristorazione.
fonte filiera bovina francese
Photo credits: fonte filiera bovina francese

Il concetto: 8 tappe in tutta Italia organizzate sotto forma di cene conviviali e la condivisione di video ricette che mettono in risalto i prodotti partner. La carne bovina francese è protagonista di 2 piatti del menu, una versione cruda per l’antipasto e una versione cotta per il secondo piatto.

Le prime 4 tappe si sono svolte con successo in aprile (Liguria), maggio (Puglia e Piemonte) e giugno (Sicilia), con 80-100 persone presenti ad ogni appuntamento.

Il Tour proseguirà tra settembre e novembre, con altre 4 tappe in Lombardia, Friuli, Toscana e Campania.

Per ulteriori informazioni: info@carnebovinafrancese.it

Avvio di una partnership con gli influencer

Il progetto di comunicazione 2024 in Italia prevede l’attivazione di una partnership con influencer, con l’obiettivo di amplificare la portata dei messaggi e far conoscere ai consumatori la qualità e la versatilità della carne bovina francese.

La prima partnership è stata realizzata con la blogger Federica Carucci | Una famiglia in Cucina, che conta 340k follower su Instagram e ha appena pubblicato il suo primo libro di cucina.

Ogni giorno, Federica condivide la sua passione per una cucina semplice e autentica, fatta di momenti conviviali trascorsi in famiglia. Per la carne bovina francese ha proposto 4 ricette facili da realizzare, 2 delle quali sono state pubblicate a luglio e altre 2 saranno pubblicate in autunno attraverso i suoi profili social e il suo blog. Scoprite anche voi le ricette estive:

  1. Involtini di carpaccio di manzo ripieni di stracchino, rucola, parmigiano e pomodori secchi, salsa al limone
  2. Straccetti di manzo in padella con cipolle caramellate, zucchine e aceto balsamico
  3. Cotolette valdostane con prosciutto bianco e fontina
  4. Polpette filanti in padella con pomodoro

Tali azioni di promozione digitale verso il consumatore aiutano ad incrementare la notorità della carne bovina francese, che viene commercializzata con l’identità “carne bovina francese: la nostra passione, il nostro impegno” in una selezione di ipermercati e altri punti vendita.

L’importanza della protezione degli animali

Dal 2017, la filiera della carne bovina francese è unita intorno al “Patto Societale” e continua ad agire collettivamente a favore del “mangiare meglio” grazie a una carne proveniente da una produzione sostenibile, migliore per se e per l’ambiente.

È un’occasione per ripercorrere alcuni dei principali progressi compiuti dalla filiera nel campo del benessere e della protezione degli animali. Sapevate, ad esempio, che:

In allevamento

Negli allevamenti, l’obiettivo è quello di sostenere lo sviluppo di BoviWell, lo strumento di valutazione del benessere dei bovini in allevamento.

Il protocollo per questa valutazione è attualmente in fase di adattamento per tenere conto delle caratteristiche specifiche di tutti i tipi di allevamento, in particolare del pascolo.

Obiettivo 2025: il 100% degli allevamenti di bovini avrà effettuato almeno una volta la valutazione del benessere animale con BoviWell.

Durante il trasporto

Per identificare le buone pratiche e quelle che potrebbero essere migliorate, Interbev e le federazioni di trasporto e commercializzazione hanno istituito nel 2020 una diagnosi interprofessionale di benessere animale nei centri di raccolta. Dal suo avvio, il 15% delle strutture ha effettuato la diagnosi e il processo è in corso.

Obiettivo 2025: il 100% dei centri di raccolta del bestiame avrà effettuato almeno una volta la diagnosi interprofessionale del benessere animale.

Al macello

Nel 2022, a due anni dall’introduzione del sistema, il 36% dei macelli aveva effettuato almeno una volta la diagnosi interprofessionale del benessere animale. Diventato un punto di riferimento dopo la sua introduzione nel 2020 per i bovini e i vitelli e nel 2022 per gli ovini, questo strumento è ora destinato a essere diffuso a tutti gli attori che operano nella lavorazione delle carni.

Obiettivo 2025: il 100% dei macelli avrà effettuato almeno una volta la diagnosi interprofessionale del benessere animale.

(Si inserisce nel progetto di comunicazione “La nostra passione, il nostro impegno”, firmato da Interbev, associazione interprofessionale francese del bestiame e della carne)

Fonte: Sintesi relazione Interbev RSE 2023

 

Informazioni sulla pubblicazione

Testo inviato da: Mariella Belloni

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Redazione

Co-founder Fooday.it, dal 1996 creo e gestisco progetti editoriali online.
cecchi@puntoweb.net

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