Insieme ad Enrico Bergonzi sono stati premiati il critico gastronomico Gabriele Pasca, collaboratore del Guardian; la giornalista del Corriere di Bologna – Corriere della Sera Francesca Blesio; il wine manager Alessandro Rossi; Il riconoscimento è inoltre andato alla memoria di Marco Olivi Mocenigo, titolare della Bottega San Francesco e artefice della rinascita della Salumeria Fini, scomparso lo scorso agosto. A ritirarlo saranno i genitori.
Con i nuovi nomi gli Ambasciatori del Gnocco d’Oro salgono a 62. In quindici anni sono arrivati a Modena da tutta Italia: 28 tra giornalisti, direttori di testata e critici gastronomici; 25 tra chef e patron della ristorazione; 5 docenti universitari; 3 artigiani del gusto; 1 sommelier campione del mondo.
Il riconoscimento premia chi ha raccontato con passione e competenza Modena, l’Emilia e le loro tradizioni culinarie, contribuendo a far conoscere nel mondo la terra di Giuseppe Verdi, Luciano Pavarotti ed Enzo Ferrari.
La Confraternita del Gnocco d’Oro è nata nel 2011 da un’idea di dieci gourmet modenesi. Tra i fondatori figurano personalità della cultura e dell’arte, italiane e non solo, come Edmondo Berselli, Giuseppe Pederiali, Paul Vangelisti, Giuliano Della Casa, Roberto Armenia e John Hemingway. L’associazione no profit è nata per mappare i luoghi del (e non dello) gnocco fritto a Modena e provincia. In seguito ha allargato lo sguardo alle altre eccellenze del territorio, dalla crescentina al borlengo, dal mirtillo alla castagna, dall’amarena brusca di Modena alla ciliegia di Vignola fino al tortellino. Ricerche storiche e interviste sono confluite in una collana editoriale realizzata con Artestampa Edizioni.
(photo: fonte Nevent Comunicazione)


