Origini e Tradizione
Il nome “picanha” deriva probabilmente dal termine portoghese “picana”, un bastone usato dai mandriani per guidare il bestiame. In Brasile, questo taglio è diventato l’emblema del churrasco, il barbecue tradizionale brasiliano, un vero e proprio rito sociale in cui la carne viene cotta lentamente su spiedi di metallo sopra brace ardente.
Come si cucina
La picanha può essere preparata in vari modi, ma il metodo tradizionale prevede che venga tagliata a fette spesse, piegata a mezzaluna con la parte grassa all’esterno, infilzata su uno spiedo e grigliata lentamente. Il grasso si scioglie durante la cottura, insaporendo la carne e mantenendola tenera e succosa.
Altre modalità includono:
• Cottura in padella o alla piastra: ideale per chi vuole gustarla anche senza barbecue.
• Cottura al forno: adatta a chi desidera un risultato uniforme e meno “rustico”.
• Affumicatura: in stile barbecue americano, per un gusto più intenso e speziato.
Consigli per la preparazione
• Non rimuovere il grasso: è fondamentale per il sapore e la morbidezza della carne.
• Sale grosso: è l’unico condimento tradizionale usato prima della cottura. Niente marinature complesse.
• Cottura media: per gustarne appieno succosità e sapore, si consiglia di non superare la media cottura (medium rare o medium).
Abbinamenti consigliati
La picanha si sposa perfettamente con contorni semplici ma gustosi: farofa (farina di manioca tostata), riso bianco, fagioli neri, o insalate fresche. Come bevanda, una birra leggera o un vinho tinto brasiliano completano l’esperienza.
Picanha nel mondo
Negli ultimi anni, la picanha ha guadagnato popolarità anche fuori dal Brasile, specialmente nei ristoranti di barbecue sudamericano e tra gli appassionati di carne alla griglia. In Italia, è spesso reperibile in macellerie specializzate o nei supermercati con tagli internazionali, anche se può essere etichettata come codone o punta di sottofesa.



