Nel brulicare continuo di Milano, fra grattacieli di vetro e locali gourmet d’avanguardia, c’è un indirizzo che profuma di legna ardente, basilico fresco e memoria meridionale: la pizzeria ’A Tarantella (https://www.pizzeriaatarantella.it), punto fermo dal 2004 per chi cerca la vera scuola napoletana a nord del Garigliano. Varcare la soglia di via Guido Mazzali 5 significa lasciare fuori il ritmo serrato della metropoli e ritrovarsi in un microcosmo dal sapore mediterraneo, dove tegole rosso pompeiano, fotografie costiere e musica leggera d’altri tempi preparano il palato – e l’anima – all’incontro con un impasto che sa di rituale antico.
Dal banco d’asporto al ristorante da 140 coperti
Nata come piccola pizzeria “da portar via”, ’A Tarantella ha vissuto un’evoluzione rapida ma coerente: nel 2009 l’ampliamento con i primi tavoli, nel 2017 l’aggiunta del secondo forno a legna e l’espansione fino agli attuali 140 posti, mantenendo però la stessa squadra di pizzaioli partenopei che ne aveva firmato l’esordio. A certificare la crescita sono arrivate menzioni sul Corriere della Sera (2010) e il “Premio 5 Stelle” di TripAdvisor (2011), tappe che hanno ancorato il locale alle mappe degli intenditori milanesi.
Un’oasi di Lambrate fra legno, forni e fotografie vintage
Il recente restyling ha puntato su tavoli in legno scuro, tovaglie a tinta vivace e gigantografie della Costiera Amalfitana: dettagli che richiamano l’estetica anni ’80/’90 delle pizzerie di quartiere napoletane. Lontano dal traffico di corso Buenos Aires, la piccola via secondaria garantisce facilità di parcheggio e un’atmosfera sorprendentemente silenziosa – condizione rara a Milano e ideale per famiglie, comitive e tifosi (qui si trasmettono le partite di Serie A su maxischermo). I due forni gemelli, rivestiti a maiolica, dominano la sala e regalano quel tepore costante che profuma di lievito vivo.
Lievitazione naturale, doppio forno e materie prime DOP
Il cuore dell’esperienza è l’impasto: farine 100 % italiane macinate a pietra, idratazione controllata tante ore di maturazione in camera a temperatura stabile, procedura che assicura alveolatura leggera e alta digeribilità. Il disco, steso a mano, entra nel forno a 480 °C e ne esce con cornicione “canotto” – morbido dentro, bruno-leopardato fuori. Pomodoro San Marzano DOP, fiordilatte d’Agerola, mozzarella di bufala campana, olio EVO del Cilento e basilico fresco dipingono la Margherita classica, ma il menu propone anche variazioni creative come la Sciccosa (mortadella al pistacchio, stracciatella e granella di Bronte) oppure l’iconica pizza fritta, omaggio alle friggitorie di Via Toledo. Accanto alle tonde, panuozzi farciti, cuoppi di frittura mista e dolci simbolo – babà e pastiera – completano una carta tutta partenopea
Riconoscimenti & reputazione: una “classica” che non teme le mode
Negli anni il locale è entrato in diverse classifiche delle migliori pizzerie di Milano e ha conquistato recensioni entusiaste da blogger e critici gastronomici – Passione Gourmet ne loda l’impasto soffice e il rigore tradizionale, pur segnalando il servizio frenetico nei momenti di piena; altre testate online sottolineano la costanza qualitativa, consigliando di prenotare con anticipo per evitare le code del weekend.
Oltre la pizza: servizi, orari e filosofia dell’accoglienza
’A Tarantella è aperta tutti i giorni (12:15-14:45 / 19:15-23:00) e offre consegna a domicilio nelle zone Lambrate, Città Studi e Loreto. Il locale è attrezzato per feste di compleanno, gruppi aziendali e – grazie ai 140 posti – cene numerose senza rinunciare alla cottura espressa. Due forni in parallelo velocizzano il servizio, mentre la carta delle bevande affianca birre artigianali campane e una piccola selezione di vini vulcanici, pensata per un pairing meno scontato. La mission, spiegano i titolari, rimane “equilibrio perfetto tra fragranza, morbidezza e sapidità”, un mantra che guida ogni singolo ordine, dall’impasto alla tavola.
Perché vale il viaggio (anche da fuori Milano)
Che siate nostalgici di Spaccanapoli in trasferta o neofiti del cornicione napoletano, ’A Tarantella promette un viaggio sensoriale autentico: fuoco vivo, ingredienti a denominazione d’origine, gesti tramandati e l’orgoglio di chi ha portato un pezzo di Sud nel cuore industriale del Nord. Tra un babà imbevuto di rhum e una Marinara fumante, capirete perché in questa pizzeria la tarantella non è solo musica folk, ma un ritmo gastronomico che coinvolge tutti i sensi. Non resta che prenotare, accomodarsi e lasciarsi trascinare… magari battendo il tempo con il manico della forchetta sul tavolo, come in ogni vera festa napoletana che si rispetti.


