Berebene è la guida edita dal Gambero Rosso rivolta agli enoappassionati e agli operatori del settore (enoteche, ristoranti, bar, pizzerie), che sempre più spesso puntano l’attenzione alla qualità dei vini senza però rinunciare all’accurata selezione dei prodotti migliori. Quest’anno la guida ha premiato, oltre a “La Regina” Langhe DOC Nascetta 2023 Serra dei Fiori, altre 936 etichette di ogni regione, reperibili nelle enoteche, nelle vetrine degli shop-on line a un prezzo inferiore ai 20 euro, che rappresentano il meglio della produzione vitivinicola italiana proposto a prezzi contenuti.
Non è il solo riconoscimento ottenuto da “La Regina” Langhe DOC Nascetta 2023 Serra dei Fiori che quest’anno è stato valutato con il punteggio di 92 punti con la menzione Hidden Gem dalla rivista specializzata americana Wine Enthusiast ed è stato insignito anche della Corona, massimo riconoscimento della guida Vinibuoni d’Italia 2025 e, nella stessa guida, della Corona nell’ambito “Oggi le Corone le decido io”, assegnate dalle commissioni ospiti composte da giornalisti, operatori e sommelier italiani, sloveni e croati a seguito delle degustazioni e delle selezioni operate nelle finali nazionali in Istria.
Serra dei Fiori è una splendida località collinare situata nel comune di Trezzo Tinella, in provincia di Cuneo, a pochi chilometri da Barbaresco e da Alba. Questo angolo di Langa, caratterizzato da paesaggi scoscesi e boscosi, si trova a 450 metri sul livello del mare, in un ambiente unico e affascinante. L’azienda è stata acquisita nel 1988 e rappresenta una società paritetica tra la famiglia Bologna e i fratelli Renzo e Valerio Giacosa di Neive.
Il terreno di Serra dei Fiori è particolarmente interessante, con suoli sciolti e ricchi di sabbia, originati dal disfacimento di antichi conglomerati marini del Terziario, miscelati con marna calcarea. Questo tipo di terroir, particolarmente vocato alla viticoltura, ha permesso di reimpiantare i vigneti con varietà di uve bianche, tra cui alcuni vitigni autoctoni che sono stati recuperati grazie al lavoro esperto di Roberto Macaluso, tecnico agrario con un’importante esperienza.
Grazie a questa combinazione di terroir unico e impegno nella valorizzazione delle tradizioni vitivinicole locali, Serra dei Fiori continua a essere un punto di riferimento per l’eccellenza enologica delle Langhe.
“La Regina” Langhe DOC Nascetta 2023 Serra dei Fiori
In dialetto il nome di questo vino si pronuncia staccando le sillabe: “Nas-cëtta”. È un vitigno antico e autoctono delle Langhe e del Cuneese. La sua riscoperta è recente e oggi se ne producono poche migliaia di bottiglie.
“La Regina” esprime in pieno tutte le caratteristiche olfattive della Nascetta, uva semi-aromatica: agrumi, mela, pera, fiori di acacia, vegetale fresco, frutta esotica, fieno, paglia e pompelmo! Non ha paura del tempo che scopre tutta la sua nota minerale. Con l’evoluzione infatti il naso evolve verso note di idrocarburi e pietra focaia e la bocca dal fruttato al salato. Per questo è stato già paragonato ai grandi vini bianchi del Reno. Grande aperitivo, da abbinare a pesce crudo, carni bianche e formaggi freschi.
La Nascetta è un vitigno autoctono delle Langhe, che sta conquistando un posto di rilievo nel panorama vitivinicolo piemontese e si sta facendo strada, diventando un simbolo della riscoperta delle varietà autoctone in Piemonte.
Pur essendo un vitigno tradizionale, la Nascetta è stata spesso trascurata a favore di varietà più famose, ma grazie al lavoro di molti produttori, oggi sta vivendo una riscoperta che ne esalta le caratteristiche uniche.
Originario delle colline di Langa, con suoli di marna calcarera, il vitigno Nascetta produce vini freschi e minerali, con una grande capacità di esprimere il terroir.
Negli ultimi decenni, abbiamo lavorato per valorizzare la Nascetta, reimpiantandola in terreni particolarmente adatti. Questo lavoro di recupero ha portato alla nascita di etichette di grande qualità, come la “La Regina” di Serra dei Fiori, che esprime al meglio le potenzialità di questo vitigno.
La Nascetta ha acquisito prestigio fino a ottenere il riconoscimento ufficiale della “DOC-Langhe Nascetta”, anche grazie agli studi condotti su questo vitigno dall’azienda Serra dei Fiori in collaborazione con l’Università Agraria di Torino,
Sito Web: www.braida.it
“BRAIDA” DI GIACOMO BOLOGNA – ROCCHETTA TANARO (AT)
Vino, condivisione e momenti preziosi da non dimenticare: questo è “Braida”.
Un soprannome che l’avo Giuseppe Bologna si guadagnò sui campi di pallone elastico, uno sport tradizionale piemontese, e che ancora oggi accompagna la famiglia.
Giacomo Bologna ereditò dal padre il nome “Braida” e una piccola vigna di Barbera a Rocchetta Tanaro, e tra gli anni Sessanta e gli anni Ottanta dedicò la sua vita a elevare questo nome e la qualità della Barbera, ottenendo vini e riconoscimenti che hanno fatto la storia dell’enologia italiana e internazionale come La Monella, il Bricco dell’Uccellone, il Bricco della Bigotta, l’Ai Suma in particolare.
Oggi la quarta generazione “Braida” muove i primi passi nell’azienda di famiglia, che nel frattempo ha oltrepassato il traguardo delle 60 vendemmie e coltiva più di 70 ettari di vigneto tra il Monferrato (dove le radici sono profonde e la Barbera rimane il cuore della produzione) e le Langhe (dove si producono vini bianchi da Chardonnay, Riesling e Nascetta).
Nella tradizione Braida, si valorizzano con orgoglio i vitigni autoctoni piemontesi come Grignolino, Moscato e Brachetto: vini che venivano serviti nella storica trattoria di famiglia nella seconda metà del Novecento e di cui i Bologna sono rimasti innamorati.
È dai tempi della “Trattoria degli amici” che l’attitudine all’accoglienza li caratterizza, ed è per questo che sono sempre felici di dare il benvenuto agli ospiti a Rocchetta Tanaro, nelle cantine storiche di via Roma, nell’iconica barricaia che accoglie da sempre visite e degustazioni, e nel Wine Resort tra i vigneti, dove ognuna delle sette stanze porta il nome di uno dei vini dell’azienda e si può vivere un’esperienza “Braida” al 100%.
Fondazione: 1961
Proprietari: Giuseppe e Raffaella Bologna
Enologo: Giuseppe Bologna
Regione: Piemonte
Zone: Monferrato e Langa
Denominazioni: DOCG – Barbera d’Asti, Moscato d’Asti, Brachetto d’Acqui; DOC – Barbera del Monferrato DOC, Grignolino DOC, Monferrato rosso DOC, Langhe Nascetta DOC, Langhe Riesling DOC, Langhe Chardonnay DOC, Langhe bianco DOC
Ettari di vigneto: 70 circa
Ettari di bosco: 15
Vini: La Monella, Curej, Bricco dell’Uccellone, Bricco della Bigotta, Ai Suma, Montebruna, Il Bacialé, Limonte, Brachetto d’Acqui, Vigna Senza Nome, Grappa invecchiata di Bricco dell’Uccellone; Vini di Serra dei Fiori: La Regina, Il Fiore, Re di Fiori, Asso di Fiori
“Costruitevi una cantina ampia, spaziosa, ben aerata e rallegratela di tante belle bottiglie, queste ritte, quelle coricate, da considerare con occhio amico nelle sere di Primavera, Estate, Autunno e Inverno sogghignando al pensiero di quell’uomo senza canti e senza suoni, senza donne e senza vino, che dovrebbe vivere una decina d’anni più di voi”
(Giacomo Bologna)



