Le eccellenze produttive de la Cappuccina, azienda di riferimento per la produzione di vini biologici nel Soave, saranno messe in degustazione alla 12a edizione del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI (PAD 30 C11), di cui la cantina è socia da oltre un decennio e di cui sposa in pieno sia valori che finalità, negli ampi e luminosi spazi di BolognaFiere dal 25 al 27 novembre 2023.
Per la prima volta infatti l’evento targato FIVI lascia la storica piazza di Piacenza per trasferirsi a Bologna dato che lo scorso anno ha raggiunto la massima capienza sia come numero di espositori che di partecipanti ed è stato necessario pensare a nuovi spazi in grado di ospitare al meglio la manifestazione, preservandone comunque la filosofia originale.
«Siamo molto affezionati a questo appuntamento – evidenzia Elena Tessari quarta generazione alla guida dell’azienda, assieme ai fratelli Sito e Pietro – perché rispecchia i nostri valori: oggi il mondo del vino assomiglia sempre più spesso ad uno show tuttavia a noi piace sempre ricordare alle persone che siamo prima di tutto viticoltori e che con amore e dedizione coltiviamo la terra e produciamo vino».
Un approccio produttivo, basato sull’ascolto della natura e sull’assecondare i ritmi delle stagioni, a cui La Cappuccina è sempre stata fedele.
Per l’edizione 2023 del Mercato dei Vini dei Vignaioli Indipendenti FIVI l’azienda presenterà le seguenti referenze:
FILOS – Brut Metodo Classico Millesimato
MONTE STELLE 2022 – Soave DOC Classico
SAN BRIZIO 2021 – Soave DOC
CAMPO BURI 2018 – Rosso Veneto IGT
ARZIMO 2019 – Recioto di Soave DOCG
La Cappuccina è un’azienda gioiello, situata nella zona collinare del Soave, condotta da Sisto, Pietro ed Elena Tessari, quarta generazione alla guida della cantina. Villa Buri Tessari e la Cappella eretta nel 1725 dai Frati Cappuccini che lì vi officiavano, rimandano ancora oggi ad un indiscusso senso di nobiltà e di eleganza a cui tutta la produzione si ispira tutt’oggi.
A questo si aggiunge il profondo legame con il territorio da cui attinge la famiglia Tessari, quello del Soave appunto, con un’agricoltura orientata alla biodiversità e alla biodinamicità, con l’utilizzo di concimazioni e trattamenti organici, con tecniche di vinificazione rispettose dell’ambiente e del vino senza dimenticare un’attenzione al packaging attraverso l’utilizzo di materiali poco impattanti sull’ambiente o realizzati in materiali riciclati.
Nel 1985 La Cappuccina è infatti tra le prime cantine italiane ad applicare il metodo di Agricoltura Biologica Certificata in tutto il processo di produzione e tutti i vini sono certificati Biologici e Vegan.
Tutto questo in perfetta sintonia con le finalità della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti, organizzazione senza scopo di lucro, che vede il vignaiolo seguire in prima persona tutta la filiera produttiva, dal vigneto alla commercializzazione del prodotto finale e dove ogni soggetto si impegna quotidianamente per custodire, tutelare e promuovere il territorio di appartenenza. Una Federazione che ad oggi è arrivata a 1.500 soci provenienti da tutta Italia.



