Articolato in quattro sezioni – miglior tesi di laurea triennale o magistrale, miglior dottorato di ricerca, miglior articolo giornalistico divulgativo italiano e miglior articolo giornalistico divulgativo straniero – il Premio Collio conferisce una ricompensa in denaro e intende valorizzare, incentivare e premiare le attività di ricerca che abbiano portato un valido contributo, sul piano scientifico, applicativo e divulgativo, nei settori della viticoltura, dell’enologia e della valorizzazione della Denominazione e del territorio del Collio. Costituisce titolo preferenziale nella valutazione degli elaborati la trattazione di argomenti relativi alla ricerca viticola o enologica sui vitigni o i vini bianchi, la loro promozione e comunicazione, nonché le tematiche relative alla valorizzazione dei territori vinicoli, con peculiare riferimento e attenzione alle aree collinari del Friuli Venezia-Giulia e in particolare della denominazione Collio.
La commissione giudicatrice è composta dal Presidente del Corso di Laurea triennale in Viticoltura ed Enologia e dal Presidente del Corso di Laurea Magistrale in Viticoltura, Enologia e Mercati vitivinicoli dell’Università di Udine, dal Direttore Accademico dell’area Wine Business di MIB Trieste School of Management di Trieste, dal Presidente dell’Associazione Regionale dei Giornalisti Agricoli, Agroalimentari, Ambientali e del Territorio del Friuli Venezia-Giulia o suo delegato, dal Vicepresidente del Consorzio Tutela Vini Collio.
“Promuoviamo con piacere questa nuova edizione del Premio Collio – commenta la direttrice del Consorzio Tutela Vini Collio, Lavinia Zamaro – Riproponiamo il bando dopo una pausa dal 2019 a causa del Covid e ripresentiamo il Premio proprio in occasione dell’anniversario del nostro Consorzio, incentivando ancora di più la valorizzazione dei nostri vini e del territorio”.
I premi saranno conferiti l’1 giugno 2024, nel corso di una cerimonia in occasione dei festeggiamenti per l’anniversario dei 60 anni dalla fondazione del Consorzio Tutela Vini Collio.



