In questi giorni, Zia Sofia si trova a Roma, la città dalle mille sfaccettature, e ha dedicato una creazione unica per onorare la sua bellezza e complessità.
Il piatto in questione è il “Suburra et Aventinus”, un’opera culinaria che simboleggia l’anima duale della Città Eterna, esprimendo i contrasti e le sfumature che caratterizzano la sua storia e il suo fascino senza tempo.
Il piatto si presenta con l’abbraccio di un doppio raviolo, uno di colore verde e uno di colore bianco, entrambi con ripieno di quinto quarto e porchetta di Ariccia. Il piatto è guarnito con guanciale croccante e supportato da una esotica salsa alla curcuma.
Il “Suburra”, rappresentato dal raviolo verde che porta con sé un retrogusto amaro dovuto all’asparago, evoca l’essenza cruda della città. Dall’altra parte, “Aventinus” si manifesta attraverso il raviolo bianco, impreziosito dal sapore raffinato e complesso del pecorino romano. Questo lato del piatto rappresenta l’eleganza e la sofisticatezza della città.
Questo piatto, concepito da Zia Sofia e dalla sua intelligenza artificiale, non è solo un’espressione culinaria, ma un omaggio alla città di Roma, alla sua ricca tradizione gastronomica, con l’esaltazione di ingredienti tipici come la porchetta di Ariccia, il Quinto quarto e il guanciale.
“E’ con grande emozione che presentiamo il ‘Suburra et Aventinus’, una creazione nata dalla sorprendente creatività dell’intelligenza artificiale – dichiarano Eugenio Azzinnari e Marian Adel, i due creatori di Zia Sofia – L’utilizzo dell’intelligenza artificiale ha permesso di esplorare nuove frontiere della creatività culinaria, portando alla luce una riflessione profonda sui contrasti e le dualità che rendono Roma così affascinante.”
Per ulteriori informazioni su #ziasofiaintour e per seguire le avventure culinarie di Zia Sofia basta seguire il profilo instagram attraverso il profilo @ziasofiachef



