Proposta Vini, azienda leader nella distribuzione di vini e liquori in Italia ha celebrato il suo quarantesimo anniversario con due importanti eventi dedicati al vino d’eccellenza alla Fiera di Parma, che ha coinvolto sia gli operatori del settore Horeca sia gli appassionati del buon bere, in un esclusivo Wine tasting immersivo in cui il vino, proveniente da ogni singola regione, era il protagonista indiscusso.
Proposta vini, che nasce dalla passione per il vino e da una lunga esperienza di degustazione e ricerca sul campo, vanta una crescita esponenziale nel tempo. Il segreto del successo dell’azienda sta nella qualità, nella diversificazione e nella sua capacità di comunicare.
Con oltre 3.000 vini in degustazione, selezionati per la capacità di raccontare la storia del loro territorio e presentati direttamente dai produttori, con la partecipazione di 250 cantine italiane ed estere, nell’area dedicata agli spirits erano presenti una quarantina di aziende. L’evento ha proposto una panoramica completa del mondo vinicolo nazionale e internazionale. 12 masterclass formative sul vino e una sugli spirits, 10 progetti tematici sul vino.
Un viaggio a tutto tondo nel cuore dell’enologia, declinato in sorsi di territorio… A ciascuno il suo calice. Ogni sorso di vino è un concentrato di emozioni, di intuizione, di bellezza, di identità territoriale, di creatività.
Negli spazi di Fiere di Parma, per l’occasione è stato presentato il catalogo 2024, l’appuntamento annuale in cui Proposta Vini incontra i propri clienti e presenta le novità del catalogo.
Proposta Vini, distributore per vocazione, e le tendenze del 2024
Proposta Vini è nata nel settembre del 1984, fondata in Trentino da Gianpaolo Girardi, con l’innovativa idea di creare un’azienda di distribuzione pura in grado di creare un filo diretto tra i vignaioli e il canale Horeca.
«Ci adoperiamo per permettere ai piccoli produttori di concentrarsi sul lavoro in vigna e di delegare a noi tutti gli aspetti di commercializzazione e distribuzione». La mission di Proposta Vini, fin dall’inizio, è stata, ed è tuttora, quella di valorizzare al meglio la produzione di vini autentici, storici, territoriali, bevibili e legati alla tradizione contadina italiana di qualità. «In altre parole, la nostra è un’attività commerciale nella quale convivono interessi aziendali e aspetti etici, umani e culturali–spiega Andrea Girardi -. Lo dimostrano i ben 18 progetti che abbiamo sviluppato e che hanno come priorità quella di valorizzare gli aspetti storici, evocativi e paesaggistici che stanno dentro e oltre un bicchiere di vino». Non poteva che essere così, visto il grande interesse del fondatore per le scienze storiche e la geografia: primo nato, nel 1988, è il Progetto Vini dell’Angelo incentrato sul recupero di vitigni storici trentini dimenticati. Proposta Vini è oggi tra i principali player del mercato della distribuzione di vini nel settore Horeca italiano. L’head quarter si trova tra le magnifiche montagne del Trentino, a Pergine Valsugana: lo staff aziendale oggi conta su 36 collaboratori e 130 agenti distribuiti in tutte le province italiane. Le referenze in catalogo sono 3.300 per 403 cantine (241 produttori italiani e 162 stranieri).
Gli obiettivi per i prossimi tre anni? «Attualmente viviamo un momento di leggera contrazione del mercato – spiega Andrea Girardi – dovuto all’aumento dei prezzi di molti prodotti e alla conseguente riduzione del potere d’acquisto delle famiglie, mentre l’alta ristorazione non ci risulta in crisi. Le nostre previsioni per il 2024 sono di leggera crescita, data dalle nuove cantine selezionate e dalla linea spirits, nata nel 2021, un’accurata selezione di 81 piccole realtà artigianali del mondo della distillazione. Nel prossimo triennio, contiamo di consolidare il mercato italiano, che rappresenta per noi il bacino di vendita più importante e strategico. Al contempo, stiamo investendo sul mercato europeo, in particolare Francia, Spagna, Gran Bretagna, Austria, Germania, Hong Kong, Messico, Svizzera, Russia e Irlanda. Quanto ai trend, quest’anno sono andate forte le bollicine in generale ma lo Champagne è stato in calo, bene anche i vini fermi e stabili i vini dolci, ottime performance per gli spirits».
Quali saranno i trend per i prossimi tre anni? «Le bollicine continueranno la loro crescita e andranno sempre più i vini ad alta bevibilità, raffinati ma leggeri e poco impegnativi. Crediamo che il mercato chiederà sempre di più anche i vini alcol free, un modo di far conoscere il territorio anche a coloro che per scelta o salute non possono bere alcol. Consideriamo quello attuale un momento particolarmente importante per l’indirizzo che il mercato sta prendendo, ossia l’interesse sempre più manifesto per le tematiche storiche, culturali e paesaggistiche. Il vino è sempre più considerato ambasciatore del territorio».
Proposta Vini le new entry
49 NUOVE AZIENDE NEL CATALOGO 2024
Proposta Vini, una delle più grandi aziende di distribuzione vini&spirits in Italia con head quarter in Trentino, è lieta di annunciare l’ingresso in catalogo di 49 nuovi produttori (32 di vino, 17 di spirits), aggiungendo nuove sfumature e storie affascinanti da mettere nel calice. Per quanto riguarda i vini, il meglio della regione Piemonte viene incarnato da Cantine Garrone, Santuvario, Mauro Vini e Terrabianca. Dalla regione del Veneto, l’Abbazia di Praglia aggiunge la sua eredità storica alla selezione di Proposta Vini. Da Montalbino, Caravanserraglio e Tenuta Cafaggiolo in Toscana, emergono vini che catturano la bellezza paesaggistica e l’anima della Toscana. Tenuta Cossignani porta con sé la tradizione vinicola marchigiana, mentre Argilla e dall’Umbria si distingue per la sua attenzione al terroir. Regina Viarum, dalla Campania, offre una rara esplorazione dei terreni vulcanici con vini che raccontano storie uniche. La Puglia si fa sentire con Weno Cantina, e Pierfabio Mastronardi, che portano l’autenticità della Valle d’Itria. Casa Comercidalla Calabria, Tenuta Giaime e Ansaldi, dalla Sicilia e Gibadda dalla Sardegna, offrono un viaggio nei sapori del Sud, impreziosendo l’offerta con la ricchezza delle loro terre. Dal cuore della Francia, Chateau de Melin, Domaine Piguet Chouet, Les Gardes, e Abbaye Notre Dame de Fideliteportano con sé secoli di tradizione vinicola, regalando una selezione di vini raffinati e incantevoli. La Spagna è ben rappresentata da La Conreria d’Scala Dei, Bodegas Barahonda, e Tantaka Artomana. Dall’Austria, Hans Moser, Taschler e Stift Klosterneuburg offrono una prospettiva unica della regione, con vini che riflettono la tradizione e l’innovazione. E poi da regioni meno esplorate, Kantina Cobodall’Albania, Volcania dalla Grecia e Kastro Tireli dalla Turchia, portano nuovi sapori e tradizioni, ampliando l’orizzonte della nostra selezione. Infine, da Libano e Cile, rispettivamente, Chateau Trois Collines e Vinedos de Alcohuaz completano il quadro offrendo vini straordinari che parlano delle loro terre di origine. Una varietà di stili e profili aromatici è offerta con i nuovi ingressi al catalogo di Proposta Spirits. Ecco una breve presentazione dei nuovi protagonisti: Renais Spirits con il suo gin coltivato in Francia, e distillato in Inghilterra, Wine Factory, esplora il mondo dei spirits con la stessa dedizione che li ha resi famosi nel mondo del vino, Cipriani Group, con i suoi rinomati amari alle erbe e amari al carciofo. Poi ancora, Highclere Castle Gin che porta il fascino di una delle dimore storiche più famose nel mondo degli spirits. Da Gigi en Provence arrivano distillati che catturano l’essenza del sud della Francia, offrendo un assaggio di puro savoir-faire provenzale.
I PROGETTI PRINCIPALI
Progetto Vini dell’Angelo
Progetto nato nel 1988
Negrara, Casetta, Portoghese, Pavana, Moar, Negron de Orzan. Sono solo alcuni dei nomi delle uve coltivate nel Tirolo Italiano fino alla fine della Grande Guerra. Grazie al supporto della Fondazione E. Mach di San Michele all’Adige molti dei vitigni antichi, spesso volutamente dimenticati, sono stati (re)iscritti nel Catalogo Nazionale delle Varietà di Uva da Vino.
Proposta Vini è stata parte integrante di questa azione di recupero, che nel 1988 ha avviato il Progetto Vini dell’Angelo, per recuperare e collezionare queste antiche varietà, promuoverne la coltivazione, la vinificazione e la commercializzazione.
Quello di Proposta Vini potrebbe sembrare un progetto industriale, invece è un’autentica attività culturale di elevato profilo etico. Si deve a Gianpaolo Girardi l’aver individuato i vitigni ancestrali autenticamente autoctoni o radicatamente trentini e la decisione di salvarli dall’oblio. Per farlo, ha chiesto la collaborazione dei contadini, trovando parecchie resistenze iniziali, perché altre varietà di uva, specie le internazionali, erano molto più facili da vendere e maggiormente conosciute dai consumatori. La risposta di Girardi è stato un atto di coraggio imprenditoriale: ha offerto ai vignaioli di comprare per intero il raccolto degli autoctoni che avrebbero impiantato, assumendosi così ogni rischio di invenduto. I contadini hanno accettato. Oggi, a distanza 35 anni da allora, non una sola bottiglia di questi vini autoctoni rimane invenduta, orgoglio e anima di chi li produce. Con questo progetto, che ha riportato in vita vitigni-monumento della storia viti-enologica trentina, sia il mondo produttivo che l’appassionato consumatore potranno ritrovare non solo radici culturali, ma anche e soprattutto antichi profumi e sapori. Le cantine e i vitigni che fanno parte dei Vini dell’Angelo sono: Angelica: varietà recuperate Negrara, Schiava, Pavana, Turca Armani: varietà recuperata Casetta (Foja Tonda)Baldessari: varietà recuperata Portoghese
Battistotti: varietà recuperata Marzemino Gentile
Casata Monfort: varietà recuperate San Lorenzo, Vernaza, Valderbara, Pavana
El Zeremia: varietà recuperate Groppello di Revò, Moar
Endrizzi: varietà recuperata Negron de Orzan
Fagarini: varietà recuperata Turca
Fedrizzi Cipriano: varietà recuperata Teroldigo
Furlani: varietà recuperate Lagarino Bianco, Valderbara, Negrara, Rossara
Dolomitici: varietà recuperata Foglia Frastagliata
La Cadalora: varietà recuperata Casetta
Nicolodi Alfio: varietà recuperate Lagarino Bianco, Veltriner Rosso, Schiava
Poli Francesco: varietà recuperate Nosiola, Peverella, Pavana
Pravis: varietà recuperate Franconia, Negrara
Rore Ferrari Franco: varietà recuperata Vernaza Zinesa
Salizzoni: varietà recuperata Marzemino Gentile
Vallarom: varietà recuperata Foglia Frastagliata
Zeni: varietà recuperata Rossara
Progetto Vini estremi
Progetto nato nel 1999
Estremi, perché nascono da condizioni territoriali o climatiche impervie. Diversi sono gli elementi che gravano sulla produzione dei vini estremi e che influenzano il numero di ore di lavoro necessarie per prendersi cura del vigneto e per vendemmiare. Innanzitutto la posizione dei vigneti, dislocata in tanti piccoli appezzamenti e di solito arroccata e raggiungibile solo a piedi, attraverso sentieri irti e vertiginosi. Poi, la tipologia degli impianti, spesso a pergola bassa, senz’altro utile a proteggere le piante dagli eventi atmosferici, ma che costringe il lavoratore a posizioni scomode, rendendo per altro impossibile l’utilizzo di macchinari o ausili meccanici. C’è poi la devozione e il rispetto accordato a cultivar autoctone rare, oltre che a tecniche d’impianto tradizionali, senz’altro più difficili da gestire e che richiedono conoscenze e competenze specifiche e di antica tradizione; infine, il lavoro extra vigna, necessario durante l’anno per preservare i sentieri, i terrazzamenti e i muretti a secco.
In Italia, dove le condizioni ambientali sono tra le più varie, esistono molti casi di viticoltura eroica, più o meno storici, che danno vita a vini incredibili, rari e profondamente territoriali. Il Progetto Vini Estremi di Proposta Vini dà spazio e visibilità proprio a questo: a piccoli-grandi vignaioli anzitutto italiani che, in zone sconosciute e impervie, spesso in minuscoli fazzoletti di terra strappati alla montagna, alla roccia e al mare, sanno produrre vini unici e preziosi. La finalità è quella di promuovere e salvaguardare le produzioni di piccole aree vitivinicole che si caratterizzano per storia, tradizione e unicità, di grande valore ambientale e paesaggistico dove si coltivano soprattutto vitigni autoctoni. Si tratta di autentiche “isole della biodiversità viticola“ che, però, corrono il rischio di scomparire a causa degli alti costi di produzione.
Dall’estremo Nord al profondo Sud, Proposta Vini ha trovato e selezionato vini che nascono dalla sabbia, dai terrazzamenti, nel vento e ad altitudini proibitive. Uve uniche, sopravvissute a guerre e filossera grazie a chi, con dedizione, ha combattuto per permettere a ogni acino di continuare a regalare dei vini straordinari.
Dalle Alpi a Pantelleria i Vini Estremi sono prodotti con tenacia e racchiudono emozioni che esprimono l’indissolubile legame col paesaggio e la storia da cui provengono. Vini Estremi, per chi desidera inserire nella propria proposta, vini autentici e preziosi (la cui produzione, a volte, è di poche migliaia di bottiglie).
VALDIGNE – VALLE D’AOSTA
CAVE DU MONT BLANC
Estremi per altitudine, clima e lavoro manuale
Etichette: Blanc de Morgex et de la Salle, X.T. Extra Brut Metodo Classico
VAL DI SUSA – PIEMONTE
LA CHIMERA
Estremi per pendenza e lavoro manuale
Etichetta: Avanà Valsusa Finiere
DOLCEACQUA – LIGURIA
MAIXEI
Estremi per pendenza, lavoro manuale
Etichetta: Dolceacqua Superiore Barbadirame
CINQUE TERRE – LIGURIA
FORLINI CAPPELLINI
Estremi per pendenza, accesso a piedi, lavoro manuale
Etichetta: Cinqueterre
VALTELLINA – LOMBARDIA
FACCINELLI LUCA
Estremi per pendenza, accesso a piedi, lavoro manuale
Etichetta: Valtellina Superiore Grumello Tell
VALLE ISARCO – ALTO ADIGE
VILLSCHEIDER
Estremi per pendenza, accesso a piedi, lavoro manuale
Etichetta: Riesling Valle Isarco
VALLE DEI LAGHI –TRENTINO
POLI FRANCESCO
Estremi per vento giornaliero che produce la botrytis cinerea
Etichetta: Vino Santo Trentino Nobles
COSTA D’AMALFI – CAMPANIA
CUOMO MARISA
Estremi per pendenza, accesso a piedi, lavoro manuale
Etichetta: Furore Bianco Fiorduva
COSTA VIOLA – CALABRIA
ENOPOLIS
Estremi per pendenza, accesso a piedi, lavoro manuale
Etichetta: Armacìa Il Vino dei Terrazzamenti
BAIE DEL SULCIS –SARDEGNA
SANTADI
Estremi per sabbia e carenza idrica
Etichetta: Carignano del Sulcis Baie di Palmas
ALTO ETNA – SICILIA
I VIGNERI
Estremi per altitudine, clima, lavoro manuale
Etichetta: VinudiliceP
PANTELLERIA – SICILIA
FERRANDES
Estremi per vento, carenza idrica e lavoro manuale
Etichetta: Passito di Pantelleria
CANTONE VALLESE – SVIZZERA
ST. JODERN KELLEREI
Estremi per altitudine
Etichetta: Heida Visperterminen
GERALD BESSE
Estremi per pendenza
Etichetta: Petite Arvine
Progetto Vini delle isole minori
Progetto nato nel 1999
Su ogni isola abitata del nostro mare si coltiva la vite da millenni, spesso in luoghi ostici e remoti, da cui nascono vini unici, originali e di una straordinaria bevibilità, che riconducono a storie antiche, figlie dei mitie leggende.
Sono vini speciali, difficili, autentici, espressione della geniale operosità dell’uomo isolano, costretto dalla natura ad accontentarsi di quanto l’ambiente gli offre. L’isola è un mondo a sé nel quale le diverse tipologie di viti, presenti da tempi remoti, hanno sviluppato caratteri peculiari, adeguandosi con maestria ai vari climi e alle differenti situazioni geologiche. Il Progetto Vini delle isole minori è tutto dedicato aivini prodotti sullepiccole isole di tutto il Mediterraneo.
Veneto: Castello – laguna di Venezia
Toscana: Isola del Giglio – Castellari; Isola d’Elba – Chiesina di lacona;Isola d’elba – Mola
Lazio: Isola di Ponza -Antiche Cantine Migliaccio; Isola di Ventotene – Candidaterra
Campania: Isola di Ischia – Cenatiempo; Isola di Capri -Scala Fenicia
Sicilia: Isola di Vulcano -Punta aria;Isola di Salina -D’amico;Isola di Pantelleria – Ferrandes;Isola di Ustica – Hibiscus
Sardegna: Isola di San Pietro -Tanca Gioia Carloforte
Francia: Isola Saint Honorat – Abbaye de lerins
Spagna: Isola di Ibiza – Cam Maymó
Croazia: Isola di Hvar – Pz Svirče
Grecia: Isola di Santorini – Argyros; Isola di Limnos – Chatzigeorgiou; Isola di Samos – Coop Samos;Isola di Cefalonia -Coop Cephalonia
Progetto Vini nelle città italiane
Progetto nato nel 2002
Vigna non è solo dolce paesaggio collinare. Vigna può essere anche città: il verde inaspettato nella giungla di cemento, un verde di tradizione e terra, che trasforma i confini della città in orizzonti nella città. Queste sono le vigne urbane, coltivazioni uniche all’interno di un’area metropolitana.
Patrimonio agricolo, storico e culturale di enorme valore, le viti coltivate all’interno delle città sono spesso dei veri e propri tesori di biodiversità: le varietà antiche, in alcuni casi esemplari e biotipi rarissimi nel panorama ampelografico di una regione, sono state propagate nei secoli senza mai essere sostituite con altre più produttive o apprezzate dai mercati, come è avvenuto invece nei vigneti destinati alla produzione e al commercio.
I vini prodotti da vigneti urbaniche, a oggi sono raccolti nel Progetto Vini nelle città italiane di Proposta Vini nascono in sette città: Venezia, Roma, Milano, Verona, Firenze, Padova, Trento e Napoli.
Questi giacimenti enologici sono oggetto anche di una collana letteraria, promossa da Proposta Vini, e realizzata in collaborazione con la ricercatrice storica e scrittrice Iris Fontanari: per ogni città e vigneto urbano sonodescritte le tipologie di vini che venivano consumate nell’arco di alcuni secoli,dal XV al XIX.
Tutto sulla selezione di vini del Progetto e sui libri della collana a questo link: https://www.propostavini.com/i-nostri-progetti/vini-nelle-citta-italiane/
Progetto Bollicine da uve italiane
Progetto nato nel 2004
Questo progetto nasce dalla volontà di promuovere e valorizzare gli spumanti “diversi”, ossia quelli prodotti non con il classico uvaggio internazionale Chardonnay-Pinot Nero, bensì con uve tradizionali italiane, la cui coltivazione sia documentata nel tempo. I metodi di spumantizzazione previsti sono: Classico, Martinotti e Familiare(quest’ultimo termine nato durante il ventennio Fascista, per non permettere l’uso di parole straniere. È un metodo di spumantizzazione empirico che esiste in Italia prima dell’Unità, per produrre vini frizzanti fermando la fermentazione per poi farla ripartire con le temperature calde, come Prosecco, Lambrusco e Freisa).
Tutte le antiche varietà d’uva italiane, sia a bacca bianca sia a bacca rossa, sono cariche d’acidità e ciò permette di ottenere straordinarie bollicine anche in zone calde o non particolarmente elevate in termini di quota. Il Progetto Bollicine da uve italiane rappresentano in maniera perfetta varietà, molteplicità, peculiarità e originalità della tradizione spumantistica italiana.
VALLE D’AOSTA
CAVE DU MONT BLANC
Uva: Priè Blanc
Etichetta: Vallee d’Aoste Blanc de Morgex et la Salle Extra Brut X.T. M.C.
PIEMONTE
CASCINA CARLÒT
Uva: Moscato Bianco
Etichette: Asti Spumante Iris M.M., Moscati d’Asti Fiori di Campo, Moscato Mario e il Pozzo M.C.
CASCINA FONDA
Uva: Moscato Bianco, Branchetto
Etichette: Asti Spumante Bel Piasì M.M., Moscato d’Asti Bel Piano, Moscato d’Asti Canelli, Moscato Spumante Chiara Blanc M.M., Moscato Tardivo Spumante M.M., Brachetto Piemonte Spumante Bel Roseto M.M.
CASCINA GILLI
Uva: Malvasia
Etchetta: Rosato Extra Dry Gilli M.M.
CASTELLO DI VERDUNO
Uva: Pelavega
Etichetta: Rosé Brut S-ciopét M.C.
ERPACRIFE
Uva: Nebbiolo, Timorasso, Cortese, Moscato Bianco
Etichette: Bianco Dosaggio Zero M.C., Rosé Dosaggio Zero M.C., Rosé Dosaggio Zero M.C. 120 mesi, Moscato Dosaggio Zero Dolce M.C
ILARIA SALVETTI
Uva: Erbaluce
Cantina: Erbaluce di Caluso Brut M.C.
LA CHIMERA
Uva: Avanà
Etichette: EOS Frizzante Sui Lieviti M.F., Rosé Brut Nature Ae M.C.
PIANBELLO
Uve: Moscato Bianco
Etichetta: Asti Extra Dry Segreto M.M.
POGGIO Ezio
Uva: Timorasso
Etichette: Timorasso Terre di Libarna Colli Tortonesi Brut Lüsarein M.M., Timorasso Terre di Libarna Colli Tortonesi Extra Brut M.C.
TRAVAGLINI
Uva: Nebbiolo
Etichetta: Nebolé Dosaggio Zero 46 mesi M.C.
LIGURIA
SANCIO
Uva: Lumassina
Etichetta: Lumassina Brut Lady Chatterley M.C.
LOMBARDIA
CA’ LOJERA
Uva: Trebbiano di Lugan
Etichetta: Ca’ Lojera Belle Dosaggio Zero 48 mesi Millesimato M.C.
CONTI THUN
Uva: Groppello Gentile
Etichetta Bolle di Micaela M.M.
PICCHIONI
Uva: Uva Rara, Croatina, Vespolina
Etichetta: Da cima a fondo Frizzante sui lieviti
TRENTINO
FURLANI
Uva: Lagarino Bianco, Valderbara
Etichetta: Velato Frizzante Sui Lieviti M.F.
LASTEROSSE
Uva: Groppello
Etichetta: Extra Brut LasteRosse M.C.
NICOLODI ALFIO
Uva: Lagarino Bianco
Etichetta: Cimbrus Brut Cembrani d’Autore M.C.
POLI FRANCESCO
Uva: Nosiola, Peverella
Etichette: Nosiola Belle Frizzante sui Lieviti M.F., Massenza Belle M.M., Schiava Belle Frizzante Sui Lieviti M.F.
ZENI
Uva: Nosiola
Etichetta: Nosiola Brut Arlecchino Tirage M.M.
ALTO ADIGETIRO
LENSIS ARS VINI
Uva: Lagrein
Etichetta: Brut Rosé Tirolensis Ars Vini M.C.
VENETO
CASA BELFI
Uva: Prosecco, Raboso
Etichetta: Naturalmente frizzante Sui Lieviti M.F., Colfòndo Anfora Frizzante Sui Lieviti M.F. Naturalmente frizzante Rosso sui Lieviti M.F.
FATTORIA LA COSTA
Uva: Vespoaiolo
Etichetta: Sbarbat Sui Lieviti M.F.
LA FRASSINA
Uva: Glera
Etichetta: Glera Colfondo Lia Sui Lieviti M.F
LA MONTECCHIA
Uva: Moscato Giallo, Prosecco
Etichette: Prosecco Brut, Fior d’Arancio Colli Euganei Spumante M.M.L’ANTICA QUERCIAUva: ProseccoEtichette: Indigeno Colfondo Su Alto Frizzante M.F., Ariò Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Scomigo Extra Dry, Matiù Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Rive di Scomigo Brut, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Nature Sui Lieviti
LE BATTISTELLE
Uva: Garganega
Etichetta: Soave Brut Settembrino Millesimato M.M.
LE VIGNE DI SAN PIETRO
Uva: Corvina
Etichetta: Ho scritto t’amo sulla sabbia Sui Lieviti
MENTI Giovanni
Uva: Garganega, Durella
Etichette: Roncaie Frizzante Sui Lieviti M.F., Omomorto Dosaggio Zero Millesimato M.C.
QUOTA 101
Uva: Glera, Garganega, Moscato Giallo
Etichette: Serprino Colli Euganei Frizzante, Garganega La Gobbetta Sur LieFrizzante, Fior d’arancio Colli Euganei M.M.
TENUTA COSTESELLE
Uva: Prosecco
Etichette: Prosecco Speriore Asolo Extra Dry M.M., Prosecco Superiore Asolo Brut M.M., Vino Frizzante Bianco Sui Lieviti M.F.
TESSÈRE
Uva: Raboso
Etichette: Raboso Rosato Redentor Spmante Sui Lieviti M.F., Raboso Rosato Brut Redentor M.C.
TONELLO
Uva: Durella
Etichette: Lessini Durello Brut io Teti M.C., Lessini Durello Pas Dosè Riserva ioAra M.C.
VALLIS MARENI
Uva: Prosecco
Etichette: Extra Dry La Gran Ocasion M. M., Prosecco Vallis Mareni Belle Frizzane Sui Lieviti M.F., Prosecco Extra Dry Agricolo M.M., Prosecco Extra Dry Conegliano e Valdobbiadene Tre Comuni Selezione M.M., Prosecco Extra Dry M.M., Prosecco Brut M.M., Prosecco Superiore Cartizze Dry Conegliano e Valdobbiadene Ternel Selezione M.M.
VIGNATO
Uva: Garganega
Etichetta: Recioto di Gambellara Dolce Spumante M.C.
FRIULI VENEZIA GIULIA
ARMANI Albino
Uva: Ribolla Gialla, Prosecco
Etichetta: Prosecco Extra Dry M.M., Ribolla Gialla Brut M.C.
DRAGA
Uva: Ribolla Gialla
Etichetta: Ribolla Gialla Pas Dosè M.C.
KOMJANC Simon
Uva: Ribolla Gialla
Etichetta: Ribolla Gialla Brut M.M.
LADAIROCS
Uva: Refosco
Etichetta: Rosato 53 M.C.S
KERK
Uva: Glera
Etichetta: Glera 18/10 M.F.
EMILIA ROMAGNA
CÀ DE NOCI
Uva: Spergola
Etichetta: Spergola Extra Brut Defratelli M.C.
CAMORALI
Uva: Barbera
Etichetta: Extra Brut Rosato Iria M.C.
LA PIANA
Uva: Trebbiano, Pignoletto, Lambrusco Grasparossa
Etichetta: Fondopuntozero Bianco Sui Lieviti M.F., Pas Dosé Soffio di Venere di Venere M.C., Fondopuntozero Rosato Si Lieviti M.F., Rosato Noi Due M.M., Brut Nature Rosè Intuizione M.C., Fondopuntozero Rosso Sui Lieviti
M.F.LODI CORAZZA
Uva: Pignoletto, Barbera
Etichetta: Dosaggio Zero 1877 Millesimato M.C.
MARIOTTI
Uva: Fortana, Trebbiano, Malvasia
Etichette: Smarazen Frizzante Sui Lieiviti M.F., Stella Maris Brut Blanc de Noir M.C., Brut Rosè Nature Abbatia M.C., Stella Maris Brut Rosè M.C., Fortana Sèt e Mèz Frizzante Sui Lieviti M.F., Fortana Uva d’Oro M.M., Fortana Surlié! Frizzante Sui Lieiviti M.F.
PALTRINIERI
Uva: Sorbara
Etichette:Lambrusco di Sorbara Radice M.F., Lambrusco di Sorbara Brut Lariserva 12 mesi in autocalve M.M, Lambrusco di Sorbara Dosaggio Zero Grosso M.C.
TENUTA S. LUCIA
Uva: Famous, Sangiovese, Albana
Etichette: Brut Famous M.C., Blanc de Noir Zeno M.C., Dosaggio Zero Vensamè Spumante Sui Lieviti M.F., Biènch Sui Lieviti M.F., Sangiovese Rosé Brut Bella Sposa M.C
TORRE FORNELLO
Uva: Ostrugo
Etichetta: Ortrugo Brut M.M.
ZAVALLONI
Uva: Sangiovese
Etichetta: Brut 30 mesisui Lieviti M.C.
TOSCANAMOLA
Uva: Aleatico
Etichetta: Brut Rosè Cuvée A M.M.
TENUTA CASENUOVE
Uva: Sangiovese
Etichetta: Extra Brut Rosé Ziik M.M.
MARCHE
BISCI
Uva: Verdicchio
Etichetta: Verdicchio di Matelica Extra Brut M.M.
GIUSTI
Uva: Lacrima di Morro d’Alba
Etichetta: Rosato Brut Bollarosa M.M.
LA STAFFA
Uva: Verdicchio, Trebbiano
Etichetta: !? Mai sentito! Frizzante Sui Lieviti M.F.
STROLOGO
Uva: Montepulciano
Etichetta: Pas Dosé Dalnerp M.C.
LAZIO
CANDIDATERRA
Uva: Fiano
Etichetta: PandatariaLe Bolle del Confino M.M.
STEFANONI
Uva: Roschetta
Etichetta: Brut M.C.
TENUTA LA FRANCESCANA
Uva: Nero Buono
Etichetta: Nero Buono Brut M.C.A
BBRUZZOAUSONIA
Uva: Trebbiano
Etichetta: Colli Aprutini Bianco Frizzante Bruco
MOLISE
CIPRESSI
Uva: Tintilia
Etichette: Tintillia Pas Dosè Blanc de Noirs M.C.,
Tintillia Rosè Pas Dosè M.C.
CAMPANIA
CASEBIANCHE
Uva: Fiano, Aglianico, Barbera
Etichette:Dosaggio Zero La Matta Spumante Sui Lieviti M.F., Aglianico Rosato Paestum Il Fric Frizzante Sui Lieiviti M.F., Rosso Paestum Pashkà Frizzante Sui Lieviti M.F.
DE BEAUMONT
Uva: Aglianico
Etichetta: Campania Rosato Euforia Frizzante
I BORBONI
Uva: Asprinio
Etichetta: Asprinio Brut I Borboni 8 mesi M.M., Asprinio d’Aversa Cripto M.C.
VADIAPERTI
Uva: Coda di Volpe
Etichetta: Coda di Volpe Brut M.M.
PUGLIA
D’ARAPRÌ
Uva: Bombino Bianco, Nero di Troia, Montepulciano
Etichette: Bombino Bianco Brut R N M.C., Nero di Troia Rosé Brut Sansevieria M.C.
ESTASI
Uva: Moscato di Trani
Pas Dosé In Armonia M.C.
PETRILLI
Uva: Bambino Bianco
Brut M.C.
SICILIA
CANTINA MARILINA
Uva: Moscato Giallo, Nero d’Avola
Etichette: Fedelie Bianco Ancestrale Frizzante, Fedelie Rosato Ancestrale Frizzante
I VIGNERI
Uva: Alicante, Grecanico, Minnella
Etichetta: Vinudilice Brut Rosé M.C.
MURGO
Uva: Nerello Mascalese
Etichette: Nerello Mascalese Brut M.C., Nerello Mascalese Extra Brut M.C., Nerello Mascalese Rosé Brut M.C., Nerello Mascalese Rosé Extra Brut M.C.S
SARDEGNA
QUARTOMORO
Uva: Vermentino
Etichette: Z Frizzante Sui Lieviti M.F., Q Brut M.C.
SANTADI
Uva: Vermentino
Etichette: Solais Brut Grand Cuvée M.C.
TANCA GIOIA CARLOFORTE
Uva: Vermentino
Etichette: Vermentino di Sardegna Brut Tabarkino M.M.
Progetto Dinamiche interpretazioni
Progetto nato nel 2004
Questa selezione è rivolta a chi promuove i cosiddetti Vini Naturali o Biodinamici realizzati con profondo rispetto della natura e con metodi sia tradizionali che innovativi. I vini presenti in questo progetto sono prodotti con tecniche indirizzate a un sempre maggior equilibrio tra il lavoro dell’uomo e la natura. Questo progetto segnala sperimentazioni e intuizioni di alcuni produttori che, in vigna e in cantina, recuperano antiche pratiche agricole e di vinificazione oppure che intraprendono strade innovative con l’intento di coltivare la vite in maniera rispettosa dell’ambiente e, di conseguenza, produrre vini più salubri.
Tutti i produttori dinamici lavorano la campagna con:•sovesci;•uso di preparati biodinamici (corno letame e corno silice);•uso di preparati naturali come macerato di ortiche o di polvere di silicio (per assorbire l’umidità);•trattamenti a base di rame e zolfo con esclusione totale dei prodotti chimici.•In cantina con:•fermentazioni spontanee;•uso di lieviti indigeni;•uso limitato (o limitatissimo) di solforosa, talvolta totalmente assente;•controllo limitato delle temperature;•esclusione di filtrazioni.
Molte bottiglie riportano il marchio di un Ente Certificatore (Demeter, Biodyvin, Verdea Biodinamica o altri).
Rientrano in questo progetto anche:
i VINI MACERATI sono quelli la cui vinificazione sia avvenuta a contatto con le bucce, talvolta con i graspi, per almeno l’intera fase della fermentazione alcolica. Per essere di qualità questi vini necessitano di derivare da uve genuine, trattate il meno possibile e perfettamente sane. Nel catalogo troverete, evidenziati, solo Vini Macerati Bianchi.
i VINI ORANGE, chiamati anche ORANGE WINE, le cui bucce, in fase di vinificazione, sono rimaste a contatto con il mosto/vino per un lungo o lunghissimo periodo di tempo; hanno subito un contatto, più o meno lungo, con l’ossigeno; sono prodotti con uve bianche il cui colore sia naturalmente tendente a sfumature ramate rosate o aranciate (un classico esempio è il Pinot Grigio).
i VINI IN ANFORA: la porosità delle anfore permette infatti una micro ossigenazione paragonabile a quella del legno, senza però che venga ceduto alcun sapore, se non nei casi di affinamenti davvero molto lunghi sotto forma di sottili sfumature terrose, mantenendo quindi al massimo la purezza della materia prima. L’anfora nella sua natura racchiude il ricongiungimento dell’uva alla terra, richiede attenzione e cura da parte dell’uomo, la formazione di un rapporto intimo, lo sviluppo di una sensibilità rara e allo stesso tempo offre diversi vantaggi pratici, come la facilità del controllo di temperature, nel caso siano interrate e il mantenimento del vino in movimento al suo interno, grazie alla forma ovoidale.
Piemonte: Cascina Melognis, Ilaria Salvetta
Trentino: Castel Noarna, Limina, Poli Francesco, Salvetta, Vallarom, Villa Persani, Vindimian Rudi
Alto Adige: Radoar
Veneto: CASA BELFI, MENTI Giovanni, Tessère
Friuli Venezia Giulia: DAMIJAN Podversič, Klanjscek, Kocjančič, Ladairocs, Ronco severo, Škerk
Emilia Romagna: Cà de noci, Tenuta Santa Lucia
Toscana: Cappella sant’andrea, Castellari, Dalle nostre mani,Podere gualandi
Lazio: Antonelli marco, Antiche cantine migliaccio
Abruzzo: Ausonia
Campania: Bosco de’ medici, Casebianche, Lunarossavini
Puglia: Estasi
Calabria: Feudo dei Sanseverino
Sicilia: Cantina Marilina, D’amico Salvatore, Ferrandes, I vigneri Salvo Foti
Sardegna: Panevino, Quartomoro
Francia: Domaine achard, Domaine du gringet, Lambert, Landron jo, Meyer julien, Reverdy
Spagna: Credo, Fil-loxera & cia, Recaredo
Germania: Ruck Johann
Portogallo: Miguel Barroso Viegas Louro
Georgia: Tchotiashvili
Progetto Vini Vulcanici
Progetto nato nel 2019
Negli ultimi anni i vini vulcanici stanno riscuotendo sempre più successo. La loro particolarità è quella di provenire da vigne ubicate su suoli di origine lavica, sparsi in tutto il mondo, dalle Azzorre al Giappone, passando per la Grecia. I vini vulcanici italiani, però, hanno qualcosa in più, perché forti anche di una viticoltura artigianale assodata ormai da secoli: nascono infatti in territori con viti storicizzate, non coltivate con un approccio industriale e senza l’impiego di vitigni internazionali. Grazie a un duro e secolare lavoro di modellamento delle superfici, che ha richiesto imponenti opere di terrazzamento, i paesaggi vulcanici del nostro Paese sono stati resi vere e proprie opere d’arte. A loro Proposta Vini ha dedicato questo progetto, per chi voglia inserire nella propria proposta delle etichette che evocano la storia primordiale della Terra, con racconti di profumi e gusti anche molto diversi in base alla zona vulcanica di viticoltura. Coltivare uve su terreni vulcanici significa essere custodi di conoscenze ancestrali e possedere una fisicità dinamica, necessaria a sopportare il duro lavoro. Queste uve sono figlie di viti determinate ad assorbire umori affondando le loro caparbie radici nelle profondità più oscure di suoli vergini, primordiali, ricchi di minerali, complessi. Le uve che ne derivano sono piene di sostanza e di sapore, con un carattere e un’identità unici. Sabbioso e permeabile, il terreno vulcanico si caratterizza per le ceneri molto fini e soprattutto per la ricchezza di minerali: è un terreno favorevole allo sviluppo delle condizioni ideali per ottenere uve di grande qualità. I vini vulcanici sono caratterizzati da complessità e sapidità difficilmente raggiungibili da altri suoli, hanno un’acidità equilibrata e soprattutto una mineralità marcata, che sta diventando un tratto identificativo di questa tipologia enoica.
SUPERVULCANO DELLA VAL SESIA – PIEMONTE
Vulcano estinto, completamente rimodellato
SOCIALE DI GATTINARA, Gattinara (VC) (tutte le etichette)
TRAVAGLINI Giancarlo, Gattinara (VC) (tutte le etichette)
ANTICHI VIGNETI CANTALUPO, Ghemme (NO) (tutte le etichette)
PIATTAFORMA PORFIRICA ATESINA-TRENTINO ALTO ADIGE
Vulcano estinto, completamente rimodellato
CEMBRANI D.O.C., Lisignago (TN) (tutte le etichette)
NICOLODI, Cembra (TN) (tutte le etichette)
PELZ, Cembra (TN) (tutte le etichette)
Vulcanite di PIFFER, Lavis (TN)
LESSINI -VENETO
Vulcano estinto, poco rimodellato
LE BATTISTELLE, Brognoligo di Monteforte d’Alpone (VC) (tutte le etichette)
MENTI Giovanni, Gambellara (VI) (tutte le etichette)
TONELLO, Montorso Vicentino (VI) (tutte le etichette)
VIGNATO Virgilio, Gambellara (V) (tutte le etichette)
EUGANEI – VENETO Vulcano estinto, poco rimodellato
LA MONTECCHIA, Selvazzano Dentro (PD) (tutte le etichette)
QUOTA 101, Luvigliano di Torreglia (PD) (tutte le etichette)
TUSCIA – TOSCANA
Vulcano estinto, poco rimodellato
SASSOTONDO, Sovana (Gr)(tutte le etichette)
MOTTURA Sergio, Civitella d’Agliano (VT) (tutte le etichette)
ALBANI – LAZIO
Vulcano estinto, poco rimodellato
ANTONELLI Marco, Olevano (Roma) (tutte le etichette
)GIACOBBE Alberto, Paliano (FR) (tutte le etichette)
L’OLIVELLA, Frascati (Roma) (tutte le etichette)
PONTINE – LAZIO
Vulcano dormiente
ANTICHE CANTINE MIGLIACCIO, Ponza (LT) (tutte le etichette)
CANDIDATERRA, Ventotene (LT) (tutte le etichette)
ROCCAMONFINA – CAMPANIA
Vulcano estinto, poco rimodellato
MASSERIA FELICIA, Carano di Sessa Aurunca (CE) (tutte le etichette)
I BORBONI, Lusciano (CE) (tutte le etichette)
IL VERRO, Formicola (CE) (tutte le etichette)
CAMPI FLEGREI – CAMPANIA
Vulcano dormiente
LA SIBILLA, Bacoli (Na)
VESUVIO – CAMPANIA
Vulcano dormiente
BOSCO DE’ MEDICI, Pompei (Na) (tutte le etichette)
VILLA DORA, Terzigno (Na) (tutte le etichette)
ISCHIA – CAMPANIA
Vulcano dormiente
CENATIEMPO, Ischia (NA) (tutte le etichette)
VULTURE – BASILICATA
Vulcano dormiente
SAN MARTINO, Forenza (PZ) (tutte le etichette)
EOLIE – SICILIA
Vulcani estinti poco rimodellati, Vulcani dormienti, Vulcani in eruzione
D’AMICO SALVATORE, Leni (ME) (tutte le etichette) Passito di Salina Cudi di COLOSI, Messina
PUNTA ARIA, Vulcano (ME) (tutte le etichette)
ETNA – SICILIA
Vulcani in eruzione
I CUSTODI DELLE VIGNE DELL’ETNA, Solicchiata (CT) (tutte le etichette)
VIGNERI, Milo (CT) (tutte le etichette)
MURGO, Santa Venerina (CT) (tutte le etichette)
Etna Rosso Nardalici di TERRE DI GIURFO, Licodia Eubea (CT) (tutte le etichette)
USTICA – SICILIA
Vulcano dormiente
HIBISCUS, Ustica (PA) (tutte le etichette)
PANTELLERIA – SICILIA
Vulcano dormiente
FERRANDES Salvatore, Pantelleria (TP) (tutte le etichette)
MONTE ARCI – SARDEGNA
Vulcano estinto, poco rimodellato
Cannonau Òrriu, Vermentino Òrriu, Q Brut M.C., Z Sui Lieviti M.F.di QUARTOMORO, Arborea (OR)
NASCA E RAVENNA – SARDEGNA
Vulcano estinto, poco rimodellato
TANCA GIOIA, Carlo Forte (CI) (tutte le etichette)
Progetto Vini Franchi
Progetto nato nel 1999
Nella seconda metà dell’Ottocento un afide proveniente dall’America del Nord, la filossera, attaccò le viti europee, mettendo a rischio la sopravvivenza stessa della viticoltura. La soluzione, non facile né immediata, fu quella di innestare la vite europea con quella americana che risultava resistente all’attacco della fillossera, almeno nella parte radicale. Da allora la maggior parte delle viti sono frutto di questo innesto. Esistono comunque vigne che non sono mai state innestate su radici americane in diverse parti del mondo. Vigne in zone specifiche che, per la loro natura isolata o perché su terreno sabbioso o per il clima d’altura, sono riuscite a superare indenni l’attacco del piccolo insetto devastatore. Queste vigne sono per l’appunto a piede franco.
Il Progetto Vini Franchi di Proposta Vini accoglie vini provenienti da uve, appunto, franche di piede, patrimonio rarissimo che regala, anche in questo caso, vini unici.
MORGEX – VALLE D’AOSTA
Vigneto Tzandéan -Cave Mont Blanc
Allevato a Pergola di Morgex
Coltivato a Prié Blanc
REVÒ – TRENTINO
Vigneto El Zeremia – Zadra Lorenzo
Allevato a Spalliera
Coltivato a Groppello di Revò
AVIO – TRENTINO
Vigneto Perciso – I Dolomitici
Allevato a Pergola Trentina
Coltivato a Lambrusco a Foglia Frastagliata
BRENTINO BELLUNO –VENETO
Vigneto Còi – Vallarom
Allevato a Pergola Trentina
Coltivato a Lambrusco a Foglia Frastagliata
BROGNOLIGO -VENETO
Vigneto I Rasoli – Le Battistelle
Allevato a Pergola Veronese singola
Coltivato a Garganega
COMACCHIO – EMILIA ROMAGNA
Vigneto Duna della Puia –Mariotti
Allevato a Cordone Rinnovato
Coltivato a Fortana
PONZA – LAZIO
Vigneto A Catena d’ò Nonn – Antiche Cantine Migliaccio
Allevato a Lungo PonzeseColtivato a Biancolella
GIULIANO – CAMPANIA
Vigneto Santa Patena – I Borboni
Allevato a Alberata Aversana
Coltivato a Asprinio d’Aversa
TERZIGNO – CAMPANIA
Vigneto Vigna del Vulcano – Villa Dora
Allevato a Pergola Vesuviana
Coltivato a Caprettone e Falanghina
BACOLI – CAMPANIA
Vigneto Vigna Madre – La Sibilla
Allevato a Spalliera Puteolana
Coltivato a Piedirosso
CASTELVETERE SUL CALORE – CAMPANIA
Vigneto Macchiusanelle – Fabio de Beaumont
Allevato a Pergola Avellinese
Coltivato a Barbera
POMPEI – CAMPANIA
Vigneto La Rotonda – Bosco de’ Medici
Allevato a Spalliera
Coltivato a Piedirosso, Caprettone
CASTIGLIONE DI SICILIA – SICILIA
Vigneto Vinupetra Viticentenarie I Vigneri
Allevato ad Alberello
Coltivato a Nerello Mascalese, Nerello Cappuccio, Grenache
MILO – SICILIA
Vigneto Caselle – I Vigneri
Allevato ad Alberello Etneo
Coltivato a Carricante
CARLOFORTE – SARDEGNA
Vigneto Muristellu – Tanca Gioia Carloforte
Allevato a Cordone Speronato
Coltivato a Bovale
SULCIS -SARDEGNA
Vigneto Cussorgia – Quartomoro
Allevato ad Alberello libero
Coltivato a Carignano
ALTO CAMPIDANO – SARDEGNA
Vigneto San Giovanni – Quartomoro
Allevato ad ALberello
SANT’ANNA ARRESI – SARDEGNA
Vigneto Culurgioni – Santadi
Allevato ad Alberello
Coltivato a Carignano del Sulcis
Progetto I vini delle abbazie
Progetto nato nel 2021
Monasteri, abbazie, eremi e conventi: a loro si deve la salvaguarda di tanti vitigni autoctoni che altrimenti sarebbero andati perduti. Sì, perché accanto al sapere religioso e culturale, nei territori del vino più importanti d’Italia, sono molte le abbazie che custodiscono anche un vigneto: per i frati-vigneron la produzione di vino è da sempre una questione di vita, spirituale, simbolo di unione tra la terra e il cielo, l’uomo e Dio, del sangue di Cristo e dell’Eucarestia, ma anche quotidiana, secondo la regola dell’ora et la bora.
Sono molte le abbazie in cui non si è mai smesso di coltivare la vite, contribuendo alla salvaguarda di tanti vitigni autoctoni che altrimenti sarebbero andati perduti, mentre in altresi è riscoperto la produzione di vini di qualità più recentemente.
A questi tesori è dedicato il Progetto I vini delle abbazie di Proposta Vini.
Italia: Muri-gries tenuta-cantina-convento – Alto Adige
Spagna: Monsterio de yuso -Rioja
Francia: Hospices de Colmar – Alsace, Abbaye de lerins – Isola di Saint Honorat
Germania: Kloster Eberbach – Rheingau
Austria: Stift Altenburg – Weinviertel
Svizzera: Ville de Lausanne – Waadt
Slovenia: Stift Admont –Stajerska
Ungheria: Abbazia di Pannonhalma – Pannonhalma
Grecia: Monastero Panteleimon – Monte Athos
Progetto L’eclettica Nosiola
Progetto nato nel 2007
La Nosiola è la regina del Trentino, l’unica uva a bacca bianca autoctona della provincia di Trento. Viene coltivata da tempo immemore: con la Nosiola si è sempre prodotto il classico vino da tutti i giorni, quello semplice e rustico che veniva bevuto di ritorno dal lavoro dai campi. Le prime tracce negli archivi storici risalgono al 1800.
Il nome sembra derivi dal profumo caratteristico in cui spicca la nocciola, per cui per assonanza è diventato Nosiola. Ci sono due zone di produzione tipiche di questo vitigno autoctono: Sorni e nel nord del Trentino, dove si chiama il Nosiola, e nella Valle dei Laghi, dove invece è chiamata la Nosiola. In entrambi i casi è un vino splendido. La Nosiola in versione secca è un vino elegante, con suadenti note di fiori e di nocciola; normalmente non è strutturatissimo, ma riesce a trovare grande equilibrio, ottima bevibilità e buona acidità.
Dalle uve di Nosiola nasce anche un altro grande vino del Trentino, il passito Vino Santo. La freschezza è la caratteristica che ha permesso ai grappoli di Nosiola di diventare non solo un seducente vino secco, ma anche un vino passito leggendario: si lasciano maturare fino a settembre sulle piante, poi si raccolgono, facendo una selezione severa solo dei migliori, che vengono messi sulle aréle, ovvero sui graticci, ad appassire.
Lo scopo è quello di far concentrare gli zuccheri, per produrre un nettare unico, e molto spesso compare la botrytis cinerea, la muffa nobile che aggredisce anche i grappoli del Furmint del Tokaji e del Semillon del Sauternes. La riduzione di liquido è notevole, ma è un sacrificio necessario per raggiungere la concentrazione incredibile di zuccheri, aromi e sapori che contraddistingue il Vino Santo Trentino.
I grappoli disidratati vengono pigiati durante la settimana santa e poi il mosto è messo a fermentare in piccole botti di legno. L’affinamento è di tre anni per legge, ma molto produttori lo lasciano riposare molti più anni e così il tempo riesce a trasformare questa dolce sinfonia in una poesia di incredibile fascino, dove i toni fruttati sono maturi, canditi, danzano e si fondono alle spezie e agli agrumi e al miele e ai mille fiori. Potremmo dire che la Nosiola ha così il tempo di fiorire, di sviluppare note eteree ed evolute di stupefacente eleganza. Chesi abbinano perfettamente a pasticceria secca, formaggi erborinati e persino al foie gras.
Attenzione a non confondervi con il Vin Santo toscano, fatto con Trebbiano: il processo di produzione è simile, ma il risultato gustativo è decisamente differente.
Il Progetto L’eclettica Nosiola di Proposta Vini vuole sottolineare le varie opportunità di vinificazione alle quali questo vitigno si presta. Il risultato è un perfetto abbinamento con tutte le sue espressioni, dalla versione classica a quella spumantizzata, passando dal breve appassimento e dalla macerazione fino alla versione “Passito dei Passiti”.
Cantine: Roberto Zeni, Francesco Poli, Battistotti, Bolognani, Pravis, Salvetta
Progetto Cembrani d’Autore
Progetto nato nel 2009
Guardando una carta geografica del Trentino, la Valle di Cembra, incisa dal corso dell’Avisio, è indicata da uno squarcio sulla destra, poco sopra il capoluogo di provincia all’altezza di Lavis. Bosco, acqua e porfidi sono gli elementi dominanti di un paesaggio ancora prevalentemente intatto, completato da una viticoltura terrazzata che da secoli ne definisce l’identità. Un’identità piena di forza e fascino, capace di affascinare poeti e pittori del calibro di Albrecht Dürer che dedica alla Valle di Cembra una serie di acquerelli che ancora oggi ci restituiscono tutta la potenza estetica di questi luoghi: il dosso di Segonzano con le sue Piramidi porfiriche, le pendici dei monti di Sover e sullo sfondo le montagne di Fiemme, la rupe scoscesa sull’Avisio su cui si inerpicavano le rovine del Castello di Segonzano.
La storia della viticoltura in Valle di Cembra parte proprio da questa caratteristica conformazione, che costituisce non già un elemento neutro del lavoro agricolo ma il presupposto identitario della sua stessa esistenza. La coltura principale presente in valle è la vite (circa il 30%del totale), coltivata tra i 300 e gli 850 m s.l.m. con pendenza medie del 30-40% e su entrambe le sponde dell’Avisio, grazie a circa 700 kmlineari di terrazzamenti, simbolo dell’incessante trasformazione che l’uomo ha da sempre dovuto operare per sfruttare al meglio il territorio a fini agricoli. Qui, le prime forme di viticoltura sono attribuibili alla seconda età del Ferro, come sembra testimoniare il ritrovamento al Doss Caslira Cembra di una situla, ossia un vaso vinario con iscrizioni in alfabeto retico, e sin da allora si reputa che le pur rudimentali coltivazioni necessitassero di terrazzamenti. Il sistema di allevamento tradizionale è costituito ancora oggi dalla pergola trentina semplice, detta localmente “punt”, tanto che i vini nella zona sono conosciuti anche come Puntwein, ossia vino di pergola. La composizione geologica della Valle di Cembra prevalentemente porfirica dona ai vini un’elegante mineralità, accentuata da altre componenti date dall’altitudine e dall’escursione termica. Sulla base di queste riflessioni e in relazione alle caratteristiche che legano la Valle di Cembra – che qualcuno chiama scherzosamente Cembratal – alle zone vinicole tedesche, alcuni produttori-pionieri hanno deciso di specializzarsi nella coltivazione di uve considerate particolarmente adatte:
Cantine: Alfio NICOLODI -Cembra, Michele PELZ – Cembra
Progetto Blanc de Sers
Progetto nato nel 2002
Il Progetto Blanc de Sers nasce dalla collaborazione tra Gianpaolo Girardi e Lorenzi Simoni, proprietario della cantina Casata Monfort di Lavis, in Trentino. L’obiettivo era quello di recuperare, nella zona tra Serso(in dialetto Sers) e Viarago, le varietà d’uva presenti dal XIII secolo fino alla prima guerra mondiale. Sono stati coinvolti una ventina di produttori che si sono così impegnati nel recupero di antichi terrazzamenti vitati abbandonati da decenni e invasi dal bosco: il loro contributo è stato fondamentale nel recuperare la coltivazione di antiche varietà tradizionali, dei cui nomi si era perduta la memoria. Oltre la Nosiola, lo Chardonnay e il Sauvignon, ancora presentici ,ci sono la Wanderbara, la Veltliner rosata e la Vernaza. La zona di produzione è di circa due ettari ed è caratterizzata da un terreno in forte pendenza, terrazzato, riparato dai venti del Nord ed esposto al sole durante tutta la giornata. I produttori, riuniti oggi nella associazione chiamata “I liberi produttori del Blanc deSers”, selezionano le uve direttamente in vigna ed eseguono la raccolta interamente a mano. Le uve sono conferite a Casata Monfort, che le vinifica producendo due vini: il Blanc de Sers e il Blanc de Sers Brut Nature M.C.
All’origine del nome Blanc de Sers c’è il seguente aneddoto: Guido Valcanover e Lino Andreatta lavoravano all’ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana e furono chiamati a Cesenatico per riportare nella casa di cura un paziente che, nella colonia estiva dell’ospedale, stava male. A un distributore sulla Romea fu loro indicato un ristorante dove avrebbero potuto comprare le sigarette. Dopo averle acquistate, alla domanda del cameriere di cosa bevessero, Guido, che aveva frequentato la scuola alberghiera nella quale si citava a volte qualche parola di francese, disse con nonchalance “Certo, ci dia un Blanc de Sers”, pronunciato con ottimo accento d’oltralpe. Il cameriere agitato, dopo essersi consultato con un collega, aver chiesto al maitre, essere sceso in cantina e risalito, con esagitate movenze disse sconsolato “Signori mi dispiace, lo abbiamo terminato”. Poche ore dopo alla colonia la storiella aveva già fatto morire dalle risate i colleghi infermieri, che una volta tornati a Pergine Valsugana, raccontarono l’aneddoto a destra e a manca. Da vino di fantasia, il Blanc de Sers oggi è diventato realtà.



