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Tenuta Pinto, salotto verde di Mola di Bari dove il tempo si ferma e l’autenticità pugliese diventa Lifestyle

Esiste un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, pur correndo veloce verso il futuro dell’accoglienza di lusso. È Tenuta Pinto, masseria storica che oggi si impone come punto di riferimento per l’enogastronomia e l’ospitalità d’eccellenza in Puglia. L’anima della Puglia si respira in ogni dettaglio: dal restauro conservativo della struttura alla cura maniacale per l’orto biologico, vero cuore pulsante della cucina

L’Essenza del Territorio

In una posizione ineguagliabile, a pochi chilometri dal blu dell’Adriatico, dove il vento sussurra storie di antiche masserie. Qui, il bianco della pietra calcarea, che sembra brillare di luce propria, sposa il verde argenteo delle foglie d’olivo, creando una cornice naturale che predispone l’animo alla meraviglia. Non è solo una location, ma un microcosmo di bellezza: benvenuti a Tenuta Pinto.

“Pinto: la Famiglia che ha sussurrato agli ulivi (e ha creato un sogno)”

La struttura è un inno al recupero conservativo. Ogni chianca, ogni arco a botte e ogni muretto a secco racconta il rispetto per la tradizione, fuso magistralmente con un design contemporaneo e minimalista. La Tenuta Pinto non cerca di stupire con il lusso gridato, ma con il lusso della semplicità.

    

 

Entrare a Tenuta Pinto significa varcare la soglia di un mondo dove l’accoglienza non è un servizio, ma un’eredità. Sotto la guida sapiente di Domenico, la masseria respira una visione che unisce tradizione e innovazione. Al suo fianco, l’eleganza di Nicole e la precisione operativa di Chiara rendono ogni dettaglio, dal check-in al setup della tavola, un gesto di pura cortesia.

    

I Protagonisti

Il successo della Tenuta risiede nel capitale umano. La gestione familiare vede Domenico al coordinamento strategico, Nicole come volto dell’eleganza comunicativa e Chiara alla guida della macchina operativa. Un trinomio che garantisce un’esperienza fluida e sartoriale.

Il progetto gastronomico: Giuseppe Pedone food emotion in Tenuta Pinto

Al centro della proposta culinaria brilla lo Chef Giuseppe Pedone. La sua cucina è un omaggio alla terra, capace di trasformare elementi semplici in percorsi sensoriali complessi. Nota di merito per le attività di edutainment come la masterclass “Mani in Pasta”, dove gli ospiti imparano i segreti dei panzerotti e della focaccia, pilastri della cultura barese.

 

Il “Chilometro Vero”: La cucina come ritorno a casa

Sotto la guida dell’Executive Chef Giuseppe Pedone, la cucina diventa un racconto. Non è solo “Km 0”, è Km Vero. Dall’aperitivo nell’agrumeto al banchetto nell’elegante fienile, ogni piatto è un equilibrio perfetto tra l’eredità gastronomica pugliese e un’avanguardia tecnica che esalta la purezza della materia prima.

In questa tenuta, il concetto di “biologico” non è un’etichetta, ma un impegno quotidiano dei Pinto. La cucina è un rito che inizia all’alba nell’orto di proprietà. I piatti che arrivano in tavola sono il risultato di una filiera cortissima, quasi intima: il sapore del pomodoro maturato al sole, la fragranza dell’olio extravergine appena franto e le paste fatte a mano raccontano una Puglia che non accetta compromessi sulla qualità.

     

Un’Architettura di Emozioni

La proposta culinaria di Tenuta Pinto è un viaggio audace che non dimentica le proprie radici. Lo Chef, Giuseppe Pedone, e la sua brigata reinterpretano il concetto di “Km 0” elevandolo a forma d’arte:

Materia prima autentica: Gli ingredienti provengono direttamente dai terreni della tenuta o da piccoli produttori locali selezionati.

Tecnica Contemporanea: La sapienza delle nonne pugliesi viene filtrata attraverso tecniche di cottura innovative, capaci di esaltare consistenze e sapori inaspettati.

Armonia dei sensi: Ogni piatto è un quadro che racconta la stagionalità, dove la semplicità di una foglia di rapa o la dolcezza di un pomodoro fiaschetto incontrano accostamenti gourmet raffinati.

L’esperienza “Mani in pasta” dedicata ai giornalisti e agli ospiti internazionali è il fiore all’occhiello di Tenuta Pinto: non una semplice lezione, ma un vero e proprio “press tour” sensoriale che trasforma il cronista in protagonista.

Il Giardino dei desideri: Prati inglesi che si perdono tra gli ulivi, perfetti per eventi che sembrano usciti da un sogno di mezza estate.

La Corte interna: Il cuore pulsante della struttura, dove il bianco della pietra accoglie gli ospiti in un abbraccio senza tempo.

Mani in pasta”: Quando la notizia si impasta con la farina

L’esperienza “Mani in Pasta” dedicata ai giornalisti e agli ospiti internazionali è il fiore all’occhiello di Tenuta Pinto: non una semplice lezione, ma un vero e proprio “press tour” sensoriale che trasforma il cronista in protagonista.

C’è un momento, durante le giornate a Tenuta Pinto, in cui i taccuini dei giornalisti vengono messi da parte e le macchine fotografiche si riempiono di polvere bianca. È l’evento “Mani in Pasta”, un format d’accoglienza ideato da Chiara Pinto e lo Chef Giuseppe Pedone per far toccare con mano (letteralmente) l’essenza della Puglia ai media e agli ospiti di tutto il mondo.

In questa cornice, la cucina della masseria si trasforma in una redazione a cielo aperto, dove il “pezzo” da scrivere non è fatto di parole, ma di lievito madre e pomodoro fiaschetto.

Il Rituale del Panzerotto e della Focaccia

Sotto la guida magnetica di Giuseppe Pedone, i giornalisti ospiti si ritrovano davanti a lunghe tavole di legno. Qui inizia il racconto:

La Tecnica del Panzerotto: Giuseppe svela il segreto della “chiusura a cordoncino”, quella cucitura perfetta che impedisce al ripieno di fuoriuscire durante la frittura dorata. Tra una risata e un consiglio tecnico, lo chef spiega come la temperatura dell’olio sia fondamentale quanto la qualità della farina.

La Focaccia Farcita, Regina del Tavoliere: Non una focaccia qualunque, ma quella alta, soffice e generosamente condita con i prodotti dell’orto di Domenico. I giornalisti imparano l’arte di “affondare” i polpastrelli nell’impasto per creare le fossette dove l’olio extravergine e il sale grosso troveranno posto, pronti a caramellare durante la cottura e regalare quella croccantezza tipica della focaccia barese.”

Un viaggio sensoriale indimenticabile

L’esperienza culmina in una grande tavolata conviviale. Qui, tra un calice di vino rosato ghiacciato oppure dell’ottima birra, e i frutti del proprio lavoro ancora fumanti, si scrive la vera recensione: quella del palato.

Tenuta Pinto stupisce perché non si limita a “mostrare” la Puglia; la fa vivere, odorare e impastare. Per i giornalisti che la visitano, non è solo un servizio da pubblicare, ma un ricordo da custodire gelosamente tra le esperienze di viaggio più autentiche mai vissute.

Ospitalità e comfort

Con un’offerta che spazia dal design curato delle camere alla colazione esperienziale, Tenuta Pinto si definisce non solo come destinazione, ma come uno stile di vita.

Immaginate un luogo dove il tempo sembra essersi fermato, ma il gusto continua a evolversi. Nel cuore pulsante della Murgia Barese, tra ulivi secolari che sussurrano storie antiche e muretti a secco che disegnano l’orizzonte, sorge Tenuta Pinto. Non è solo una masseria; è un manifesto di amore per la terra trasformato in un’esperienza sensoriale d’eccezione.

Il Riposo tra gli Ulivi

Quando le luci si abbassano, la Tenuta svela il suo lato più intimo. Le camere sono un inno al relax: la morbidezza dei cuscini e il silenzio della campagna di Mola di Bari preparano al gran finale. Il risveglio è scandito da una colazione che profuma di torte fatte in casa e prodotti a km zero.

Dormire nella storia: Le camere, rifugi di charme

L’ospitalità di Chiara e Nicole si riflette magistralmente nelle camere della Tenuta. Qui, il lusso non è ostentazione, ma sottrazione. Ogni stanza è stata ricavata nel pieno rispetto delle volumetrie originali della masseria, offrendo un’esperienza di slow living assoluto.

Design Etno-chic e Pietra viva: Le pareti in pietra calcarea bianca garantiscono una freschezza naturale e un isolamento acustico che sembra sospendere il tempo. Gli arredi, curati personalmente dalle sorelle Pinto, fondono materiali grezzi come il legno e il lino con dettagli di design contemporaneo.

Vista sull’Infinito: Ogni finestra è un quadro che si affaccia sul mare di ulivi o sulla corte interna, regalando agli ospiti una privacy totale e un contatto costante con la natura.

Dettagli Sartoriali: Dalla biancheria di pregio ai prodotti di cortesia ispirati ai profumi della macchia mediterranea, ogni elemento nelle camere è pensato per coccolare l’ospite e farlo sentire parte della famiglia.

Il Risveglio dei sensi: Una colazione che sa di casa

A Tenuta Pinto, il buongiorno non è un semplice pasto, ma un rito bucolico orchestrato da Chiara Pinto e dallo Chef Giuseppe Pedone. Dimenticate i buffet internazionali standardizzati; qui la colazione è un’estensione dell’orto di Domenico.

Sotto il porticato, mentre la luce del mattino filtra tra gli ulivi, la tavola si colora di:

Dolci fatti in casa: Torte appena sfornate, crostate con le confetture artigianali prodotte con la frutta della tenuta e i tipici biscotti da inzuppo.

L’Anima salata: Per chi ama i sapori decisi, non mancano i formaggi locali, i salumi selezionati e, naturalmente, la focaccia dello Chef Giuseppe, ancora tiepida.

Frutta a “Metri Zero”: I fichi, le albicocche o le ciliegie (a seconda della stagione) arrivano direttamente dagli alberi che circondano la struttura.

È una colazione “lenta”, che invita gli ospiti a conversare con la famiglia Pinto, a chiedere consigli sulla giornata o semplicemente a godersi il silenzio della campagna di Mola.

   

Il Cuore pulsante: La Famiglia Pinto

Dietro la perfezione di ogni dettaglio si nasconde la sinergia di una famiglia che ha saputo dividersi i compiti senza mai perdere di vista l’obiettivo comune: l’accoglienza. Il loro obiettivo è chiaro: costruire un’impresa che non sia solo sinonimo di wedding ed eventi di eccellenza, ma che diventi un modello di sviluppo territoriale.

Domenico Pinto (Il Visionario): Colui che ha visto nel recupero della vecchia masseria di famiglia non solo un restauro architettonico, ma un progetto di vita. È l’anima agricola e il custode della terra, colui che garantisce che la qualità delle materie prime resti l’architrave della struttura.

Nicole Pinto (L’Eccellenza nell’Ospitalità): Volto e voce della tenuta, Nicole ha portato una ventata di internazionalità e precisione. Con una cura quasi maniacale per l’estetica e l’organizzazione, è lei a trasformare ogni evento in un’esperienza sartoriale. La sua capacità di ascoltare gli ospiti è ciò che rende la Tenuta un luogo “umano” nonostante la sua imponenza.

La Squadra: Insieme a loro, una rete di collaboratori che ormai sono considerati parte del nucleo familiare. Questa coesione si percepisce appena si varca la soglia: non c’è la freddezza del personale di sala, ma la dedizione di chi si sente padrone di casa.

Tenuta Pinto è la prova che l’eccellenza turistica pugliese non ha bisogno di effetti speciali, ma di radici. È un luogo dove il tempo si ferma perché la famiglia Pinto ha deciso di proteggerlo, offrendo al mondo un rifugio dove il lusso più grande è, semplicemente, ritrovare l’essenza delle cose.

Tenuta Pinto non è solo una location, è un ecosistema di valori dove la famiglia (Domenico, Nicole, Chiara, Vito) e la terra collaborano per creare qualcosa di raro.

È lo storytelling familiare che i lettori amano: una storia di amore e passioni incrociate sotto il cielo di Mola di Bari.

(photo by Dario Raimondi)

 

 

 

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